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pubblicato il 18 ottobre 2011

Sempre più donne in Renault e Nissan

Si rafforza la scommessa sul lavoro al femminile

Sempre più donne in Renault e Nissan

Le donne che lavorano nel settore auto costituiscono ancora una minoranza rispetto agli uomini, ma negli ultimi anni il loro numero è aumentato e ci sono aziende, come Renault e Nissan, che si sono poste come obiettivo la parità sessuale. "Il nostro impegno per la diversità è un vantaggio competitivo che ci aiuta a soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti in tutto il mondo. In particolar modo nei nuovi mercati che sono il motore di un'economia globale", ha detto Carlos Ghosn, Presidente e CEO dell'Alleanza Renault-Nissan. In quest'ottica l'Alleanza franco-nipponica è "Premium Partner" del Women's Forum for the Economy and Society per il 2011, il raduno annuale dei leader di tutto il mondo che prenderà il via questa settimana in Francia, a Deauville, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo delle donne nell'industria, nel mondo accademico, politico e sociale. Nissan intende infatti innalzare per il 2017 al 14% il livello delle donne presenti a livello direttivo in tutto il mondo, mentre Renault ha fissato come obiettivo annuale di avere una percentuale di donne del 30% in nuove posizioni ingegneristiche e tecniche, così come una percentuale del 50% per tutte le nuovi posizioni nelle vendite.

Renault mira ad avere una donna su tre candidati per ogni piano di successione a livello manageriale ed attualmente le donne rappresentano il 17% della sua forza lavoro. L'aumento rispetto al 1999, data in cui è nata l'Alleanza Renault-Nissan, è del 10% ed attualmente tre membri su dieci del consiglio direttivo Renault sono donne: la più alta percentuale presente ai livelli direttivi nell'industria mondiale dell'auto. In Nissan le donne rappresentano l'11% della forza lavoro e nella sede di Yokohama, in Giappone, lavora uno dei team più diversificati al mondo. Si pensi che in Giappone le donne sono il 6% dei manager, il dato più alto del pianeta se si considera una media del 3% nella maggioranza degli altri produttori, secondo quanto affermato da parte del Ministero giapponese della salute, del lavoro e del welfare.

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Tag: Mercato , donne motori , lifestyle , lavoro


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