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pubblicato il 18 ottobre 2011

Citroen DS5, trasgressione e razionalità

Lussuosa, appariscente, sportiva, ma anche pratica. All'avanguardia la HYbrid4

Citroen DS5, trasgressione e razionalità
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Trasgressione e razionalità. Sono i due volti della Citroen DS5 l'ammiraglia del Double Chevron che fa di tutto per nascondere la sua natura di station wagon. A livello estetico è infatti una delle vetture più originali viste negli ultimi anni, ma nell'uso di tutti i giorni è in grado di soddisfare ogni esigenza. Se ai giovani single (uomini o donne è indifferente) potrebbe piacere per il suo look aggressivo, le famiglie, come il mercato delle flotte aziendali a cui è dedicata la specifica versione "Business", potrebbero apprezzarla per comodità e abitabilità. E' il nostro primo giudizio dopo avervi percorso qualche centinaio di chilometri a bordo fra Nizza e Cap Ferrat in un bella giornata di sole. Per il momento è l'ultima in ordine di tempo rappresentante della gamma "DS" dopo DS3 e DS4, anche se gli uomini Citroen che l'hanno progettata, alla domanda se la gamma premium del Double Chevron si allargherà ulteriormente, rispondono "chissà", ma con un sorriso che lascia intendere che forse forse...

UN PO' COUPE', UN PO' FAMILIARE
Inclassificabile, un po' come fu la prima DS. Così è il look della Citroen DS5, tanto sportiva con quel padiglione discendente che la fa assomigliare ad una coupé (è un tratto comune a tutte le DS), ma un po' più alta di una berlina, però con un accenno di coda alta che sa di vettura familiare. Vista dal vivo, si ritrovano proporzioni e molti particolari in comune con la concept car C-SportLounge presentata a Francoforte nel 2005 ed è un esperimento interessante esplorare la sua carrozzeria palmo per palmo. Così si scoprono particolari sorprendenti, come le feritoie passanti nelle svasature a "C" sul paraurti anteriore, l'inserto satinato che corre parallelamente al cofano o i gruppi ottici posteriori scavati e raccordati al paraurti in modo da annullare le turbolenze. Sembra che i designer Citroen si siano... accaniti sullo stile, invece il risutato è anche concreto: il Cx è infatti di appena 0,29.

HAUTE COUTURE
Per l'abitacolo della sua nuova ammiraglia la maison Citroen non poteva che fare le cose in grande: tessuti e pelli pregiate, lavorazioni inedite (come quella a "cinturino di Rolex" per i sedili sportivi della versione Sport Chic), finiture, colori e dettagli originali a profusione avvolgono i passeggeri in un'atmosfera decisamente moderna ma anche calda ed accogliente. L'intenzione dichiarata della Casa francese è quella di trasmettere al conducente la sensazione di essere ai comandi di un aereo: l'obiettivo è centrato attraverso una plancia avvolgente, un voluminoso tunnel e la moltiplicazione di comandi e pulsanti posizionati ad arte un po' dappertutto, anche se a volte in maniera un po' contraria ai principi dell'ergonomia. Ad esempio è molto bella la plafoniera a forma di goccia sul bel tetto panoramico con tre finestre separate (di serie dall'allestimento intermedio) ma ben tre pulsanti per il solo head up display sembrano un po' troppi. Immaginiamo che una volta fatta l'abitudine, il proprietario della DS5 sarà però appagato dall'eseguire gesti simili a quelli di un comandante dell'Air France. In fondo l'auto è anche un gioco... Ottima invece la capacità del bagagliaio, da 465 litri con un fondo piatto, e buona quella del divano posteriore. Di spazio per le gambe ce n'è abbastanza, ma lo spazio sotto i sedili anteriori per i piedi dei passeggeri è un po' risicato.

1.6 THP 200 CV: SPORTIVAMENTE COMODA
Quanto alla posizione di guida, a bordo della Citroen DS5 sembra di sedere su una coupé: si apprezzano il volante verticale, la strumentazione "tecno" all'altezza del campo visivo del conducente, la seduta bassa, la leva del cambio rialzata ed in posizione perfetta, mentre il pedale del gas pare un po' troppo vicino al tunnel. I primi metri ci danno la sensazione che in nome del design si sia sacrificata un po' la visibilità. Le dimensioni della vettura si percepiscono infatti più abbondanti di quello che in realtà sono: 4,53 la lunghezza per una larghezza pari a 1,87 metri. Dopo qualche chilometro a bordo della DS5 Sport Chic con motorizzazione 1.6 THP da 200 CV, apprezziamo ancora una volta prontezza ed elasticità di questo turbo iniezione diretta riscontrate su altri modelli PSA (sulla DS4, ad esempio) che è stato ottimamente insonorizzato, un po' forse a discapito della sua bella voce. L'abbondante coppia (275 Nm da 1.700 a 4.500 giri) permette di limitare l'uso del cambio manuale a 6 rapporti che si aziona con un minimo di contrasto, mentre l'assetto neutro rende la nuova "Déesse" piacevole per affrontare i misti con brio, nonostante sospensioni e sterzo non siano eccessivamente rigidi e diretti. Nelle accelerazioni più brusche da fermo si arriva ad innescare qualche reazione dello sterzo, ma in generale si può dire che la DS5 è tanto trasgressiva nel design quanto facile e intuitiva nella guida.

HYBRID4: IL TOP
All'apice della gamma Citroen DS5 si posiziona la versione ibrida-Diesel DS5 Hybrid4, che inaugura sulle vetture del Double Chevron l'architettura 4x4 impiegata su 3008 Hybrid 4 e prossimamente su Peugeot RXH. I 200 CV offerti dalla combinazione fra l'apprezzato propulsore Diesel HDi da 163 CV che aziona le ruote anteriori ed il motore elettrico da 37 CV che invece agisce sulle ruote posteriori, rendono la DS5 ibrida ancora più pronta e scattante delle altre motorizzazioni nonostante l'aggravio di peso (230 kg rispetto alla 1.6 THP 200 CV) e giova al piacere di guida la continuità di trazione della propulsione elettrica che rende meno sensibili i cambi di marcia del cambio pilotato a 6 rapporti. Altri vantaggi delle Hybrid4 sono la possibilità di disimpegnarsi sui fondi scivolosi e i consumi contenuti (3,8 l/100 km il dato dichiarato sul ciclo misto). Controindicazioni? Nessuna, tranne un bagagliaio un po' meno capiente (325 l) ed un prezzo impegnativo anche se non altissimo in assoluto: 37.050 euro.

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Tag: Test , Citroen , auto ibride


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