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Mercato

pubblicato il 18 ottobre 2011

L'auto in Europa rallenta ancora

+1,1% a settembre, con la Germania in ripresa e l'Italia e Spagna che stentano a risalire

L'auto in Europa rallenta ancora

Il mercato dell'auto in Europa continua a muoversi con lentezza. A settembre, secondo i dati diffusi da ACEA, sono state immatricolate 1.271.206 unità, pari all'1,1% in più rispetto allo stesso mese del 2010, che aveva chiuso a sua volta in calo del 9,2% sul 2009. Da gennaio sono state quindi immatricolate 10.462.698 auto (-0,8%) e tra tutti i major markets europei la Germania continua ad essere la più stabile. L'Italia invece, come abbiamo già riportato, è il Paese che ha registrato, tra i cinque più importanti per l'Europa dell'auto, la maggiore contrazione: -5,7%, per un totale di 146.388 unità immatricolate. Anche le marche nazionali hanno registrato un calo (-7,8%, 82.115 immatricolazioni), con l'eccezione di Lancia/Chrysler (+16,9%) e Jeep (+132,5%). Primo Gruppo in Europa resta Volkswagen, con 283.970 unità immatricolate a settembre (+12,1%), ovvero 2.339.337 dall'inizio dell'anno (+7,9%).

GERMANIA IN SALUTE, SPAGNA PREOCCUPATA, ITALIA IN STALLO
La Germania prosegue quindi la sua crescita totalizzando 280.689 immatricolazioni a settembre (+8,1%), ovvero 2.401.736 unità da inizio anno (+10,8%). Tutti gli altri principali mercati europei invece sono in calo, con la Francia che ha totalizzato 167.526 immatricolazioni (-1,4%), nel cumulato da inizio anno 1.661.271 unità (+0,2%), ed il Regno Unito che ha superato le attese registrando 332.476 nuove immatricolazioni (-0,8%). Spagna e Italia invece hanno riportato cali più preoccupanti tornando entrambe indietro di 15 anni. La prima ha contato 55.572 immatricolazioni (-1,3%) e l'Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC ha invocato l'adozione di adeguate politiche di rinnovo del parco di carattere strutturale, preannunciando numeri preoccupanti (820.000 unità in tutto il 2011); la seconda 146.388 immatricolazioni con un calo del 5,7%. "Il mercato non dà segni di ripresa e si attesta sui livelli del 1996 - dice Razelli -. L'inflazione prosegue la sua crescita (+0,1% rispetto ad agosto 2011 e +3,1% rispetto a settembre 2010) e il clima di fiducia dei consumatori peggiora ulteriormente". Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, ritiene invece che in questo quadro sia evidente che "il segno fortemente negativo dell'Italia sia dovuto anche ad una fiscalità sempre più penalizzante per l'automobilista: nuova IPT, IVA al 21%, incremento delle imposte sulle assicurazioni, due aumenti delle accise sui carburanti e il superbollo per le auto di maggiore potenza, solo per citare le misure di questo ultimo anno".

L'ANDAMENTO DI GRUPPI E MARCHE A SETTEMBRE 2011
In termini percentuali il Gruppo automobilistico che nel mese ha registrato la crescita più significativa è stato Nissan: +30,8%, con 49.663 immatricolazioni contro le 37.965 del 2010. A seguire ci sono Kia (+26,5%, con 32.754 unità) e Volvo (+20,9%, con 22.683 unità). A vendere di più è però ancora il Gruppo Volkswagen (+12,1%, 283.970 unità), all'interno del quale la crescita ha riguardato tutti i brand (+12,3% per il marchio Volkswagen; +19,3% Audi; +13,4% Seat; +2,3% Skoda; +3% Bentley, Bugatti e Lamborghini). Ha perso il 13,9% il Gruppo Peugeot-Citroen (130.073 unità), con Peugeot che ha ceduto il 15,7% e Citroen l'11,8%. Il Gruppo Renault ha guadagnato nel mese l'1,6% (108.405 immatricolazioni; Dacia +16%; Renault -0,9%), GM ha perso il 6,3% (112.025 immatricolazioni; Opel/Vauxhall -5,8%; Chevrolet -9,9%; GM (US) -36,4%), e Ford lo 0,6% (105.632 unità immatricolate contro le 106.218 dell'anno scorso). Come detto il Gruppo Fiat ha registrato una flessione del 7,8%, a seguire troviamo con 77.454 immatricolazioni il Gruppo BMW (+6,4%), con 63.492 unità Daimler (-7,9%) e con 49.272 Toyota (-10%). Hyundai ha invece immatricolato 38.173 unità (+17,8%), Suzuki 16.240 unità (-12,9%), Honda 17.465 (-16,1%), Mazda 15.748 unità (-20,9%), Mitsubishi 8.486 unità (-27%), Jaguar/Land Rover 14.188 unità (+19,6%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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