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pubblicato il 17 ottobre 2011

Infiniti M35h, in gara con l'ibrida più veloce al mondo

Insieme abbiamo conquistato il 3° posto all'Ecorally Press 2011

Infiniti M35h, in gara con l'ibrida più veloce al mondo
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Più comfort, efficienza, prestazioni, sicurezza. Sono almeno quattro i vantaggi che abbiamo avuto rispetto a molti nostri avversari nel conquistare il terzo posto assoluto su una Infiniti M35h al 3° Ecorally Press "Trofeo Nello Rosi", una gara di regolarità riservata a giornalisti e veicoli a propulsione alternativa promossa dal Consorzio Ecogas in collaborazione con Assogasliquidi/Federchimica. Gli 824 chilometri da Torino a Città del Vaticano, dei quali 724 nella sola giornata di sabato, sono stati però anche il nostro banco di prova per un long test tutto particolare con l'ibrida più veloce del mondo, di cui abbiamo apprezzato le qualità impegnati fra medie stabilite e passaggi orari da rispettare, aiutati nel nostro compito dal navigatore con mediometro integrato specifico per competizioni di regolarità Geosat 6 Regolarità gentilmente messoci a disposizione da AvMap Italia.

EFFETTO CALAMITA
Torino, Quarto dei Mille, Arezzo, Assisi, Ponzano Romano, Roma, Piazza San Pietro: sarà perché il marchio Infiniti "sa" ancora di esotico (è arrivato in Europa solo a fine 2008), sarà per il design sobrio ma insieme sportivo, sta di fatto che ad ogni sosta la nostra M35h provoca un "effetto calamita" sul pubblico che attende il nostro passaggio. Ad Arezzo, appena scesi dalla nostra superberlina ibrida, un signore di mezza età ci chiede se può mettersi al posto guida per farsi scattare una foto e in un attimo ci ritroviamo accerchiati da un nutrito capannello di curiosi che vuole saperne di più. "Che marca è?" "E' una Infiniti, il marchio di lusso della Nissan". "Ma é elettrica?" "Quasi, è una full hybrid, cioè parte e raggiunge 100 km/h spinta dal solo propulsore elettrico, che a regimi superiori lavora in sinergia con il motore termico V6 3.5 litri". "Ma è potente?" "Beh, abbastanza, ha 364 CV...". "Ma quanto fa?" "I 250 all'ora e arriva da 0 a 100 km/h in 5 secondi e mezzo". La scena si ripete ad ogni sosta fino al nostro arrivo in Piazza San Pietro, dove una coppia di poliziotti ci chiede: "Quel sensore sotto il faro serve per il controllo automatico della distanza di sicurezza, vero?". A loro non c'è bisogno di spiegare nulla, evidentemente sono appassionati d'auto. Chissà se leggono anche OmniAuto.it. "Certo!", ci confermano.

POTENZA? BASTA CHIEDERE
Ore 9:06, Torino, Piazza Vittorio Veneto: partenza. Dobbiamo raggiungere il prima possibile la velocità media ideale imposta per il primo settore, onde evitare di arrivare in ritardo al primo controllo orario previsto a Arezzo. C'è dunque poco da indugiare, perché prima di raggiungere l'autostrada c'è da affrontare l'incognita traffico torinese. Per fortuna in città, nonostante le dimensioni non siano da city car, la nostra Infiniti M35h si muove pulita sì, perché per lunghi tratti ci muoviamo a emissioni zero, ma soprattutto agile, grazie alla prontezza del motore elettrico da 68 CV (sinora il più potente di tutto il panorama delle ibride) che ci aiuta nelle ripartenze ai semafori. Raggiunta l'autostrada, scopriamo che quanto a prestazioni in ripresa, la Infiniti M35h non teme nessuna concorrente, perché quando c'è da effettuare un sorpasso basta premere un po' di più il pedale del gas che il cambio automatico effettua una veloce scalata, entrambi i motori si mettono a spingere d'amore e d'accordo sulle ruote posteriori e in un amen la manovra è compiuta. Grazie alla grande fiducia che la vettura trasmette nei curvoni veloci riusciamo a mantenere la media esatta senza dover per forza giocare con il gas e arriviamo al primo controllo con largo anticipo. Le ruote anteriori devono toccare il pressostato con una precisione al centesimo e qui il lungo cofano della nostra Infiniti non ci aiuta molto, perché la linea di passaggio scompare con largo anticipo. Bisogna dunque prendere bene le misure, mentre nell'utilizzo quotidiano al problema ovviano sensori di prossimità e telecamera posteriore offerti di serie. Difetti? Più che altro caratteristiche peculiari del sistema ibrido Infiniti: c'è qualche istante di ritardo fra la pressione sul pedale dell'acceleratore e l'arrivo della potenza e una scalata che forse potrebbe essere evitata, ma per la verità fa piacere sentire ogni tanto il rombo di questo bel V6 che invece rimane praticamente muto a velocità di crociera.

UNA GARA... IN PRIMA CLASSE
La prima giornata di questa edizione 2011 dell'Ecorally Press prevedeva una tappa di ben 724 km. Una bella faticaccia, pensavamo prima di partire, che però si è rivelata meno pesante del previsto dopo quasi 12 ore di guida al volante della Infiniti M35h, che d'altronde è tagliata per i lunghi viaggi. Accomodati sui sedili in pelle abbiamo rimpianto solo una cosa: la mancanza di un vero e proprio appoggio per il piede sinistro, che sta sempre a riposo per via della mancanza del pedale della frizione. Per la verità, in autostrada può riposare per chilometri e chilometri anche il destro, perché Infiniti ha dotato la sua prima ibrida di una serie di tecnologie di assistenza alla guida degne di un Boeing 777: basta inserire il cruise control e impostare il DCA (Distance Control Assist) che la M35h pensa pure a frenare in maniera dolce e progressiva, fino al completo arresto: lo abbiamo provato anche in città e chissà quanti tamponamenti evitati se tutte le auto avessero un sistema simile... Per quanto si possa viaggiare comodi, dopo tante ore di guida la stanchezza è inevitabile e la distrazione può essere dietro l'angolo. Sugli occupanti dell'ibrida giapponese vegliano però il sistema di avviso su angolo cieco (BSW, Blind Spot Warning) e intervento su angolo cieco (BSI, Blind Spot Intervention), l'Intelligent Cruise Control (ICC) con funzione mantenimento a bassa velocità (LSF, Low Speed Following), avviso anticollisione anteriore (FCW, Forward Collision Warning), avviso allontanamento corsia di marcia (LDW, Lane Departure Warning) e il sistema di prevenzione allontanamento corsia di marcia (LDP, Lane Departure Prevention), che rimette la vettura dolcemente in carreggiata quando si cambia inavvertitamente corsia. All'arrivo siamo provati da tante ore di guida, ma comunque meno stanchi rispetto ad altri concorrenti in gara con auto meno... rilassanti. Pienamente soddisfatti dalla nostra M35h, attendiamo impazienti il mattino seguente per l'ultimo pressostato prima dell'arrivo della tappa conclusiva fino a Piazza San Pietro, in cui facciamo il nostro ingresso poco prima dell'Angelus di Papa Benedetto XVI. Lasciato il colonnato del Bernini, attendiamo che la direzione di gara pubblichi la classifica: siamo terzi, dietro all'equipaggio vincitore Chiodi-Chiodi (Chevrolet Spark GPL) e Cappa-Tagliani (Kia Picanto GPL). Sul terzo gradino del podio saliamo dunque noi della scuderia Edimotive-OmniAuto.it, felici per il risultato, un po' meno quando ci ricordiamo che all'indomani dovremo restituire la nostra Infiniti...

Scheda Versione

Infiniti M 35h
Nome
M 35h
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Fabio Gemelli, Daniele Pizzo

Tag: Test , Infiniti , auto elettrica , auto ibride


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