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pubblicato il 3 luglio 2006

Mazda3 facelift

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"Golf, ti aspetto fuori!" era il claim pubblicitario che nel 2003 lanciava al Motor Show di Bologna la Mazda3. Una dichiarazione a dir poco aggressiva e ambiziosa, che fece discutere. Nessuno del resto aveva mai osato lanciare un messaggio di sfida così esplicito alla best seller europea del segmento C e nessuno si aspettava che ad averne il coraggio poteva essere un costruttore giapponese.

A distanza di tre anni, in occasione della presentazione del restyling della Mazda3, Carlo Simongini, Presidente di Mazda Motor Italia, ha voluto spiegare perchè dal loro punto di vista questa sfida è stata vinta. Vinta, evidentemente, non a livello commerciale, visto che i numeri della Golf restano ampliamente al vertice del mercato europeo, ma nei confronti degli automobilisti che hanno scelto Mazda3. L'obbiettivo prioritario della Casa giapponese era infatti quello di conquistare nuovi clienti, soddisfacendoli con un prodotto di qualità e fidelizzandoli di conseguenza. In questo senso Mazda3 è stata un successo. A parlare sono gli indici di soddisfazione dei clienti, ma soprattutto il valore residuo del modello sul mercato dell'usato: dopo sei mesi la Mazda3 vale il 79,8% mentre la Golf non supera quota 78,17. E la Mazda3 vale più della Golf anche quando ha raggiunto un anno di vita.

Un modello vincente non si cambia e allora il restyling che sarà disponibile da settembre si caratterizza per un evoluzione di sostanza. L'estetica subisce ritocchi lievi, funzionali più che altro al miglioramento dell'aerodinamica. Cambia la mascherina anteriore, il design dei paraurti e i gruppi ottici posteriori, ora di tipo trasparente. Inedito è anche il disegno dei cerchi in lega disponibili in tagli da 15, 16 e 17 pollici. E da segnalare ci sono anche 7 nuove tinte di carrozzeria.

Ancora meno evidenti sono le modifiche apportate all'abitacolo. Il quadro strumenti beneficia di un nuovo tipo di plastica e migliorati sono pure i rivestimenti dei sedili. Le vere novità, sono "invisibili" e riguardano gli equipaggiamenti. In questo senso la Mazda3 è finalmente disponibile con il sistema keyless, caratterizzato da una smart card che sostituisce la chiave di accensione e che permette di accendere, spegnere, chiudere o aprire l'auto con la semplice pressione di un bottone. Inedito è poi l'impianto stereo che può contare su 7 altoparlanti Bose (optional). E sempre l'impianto stereo può disporre di un hard disk da 20 GB per lo stoccaggio di canzoni in formato MP3.

Dal punto di vista della sicurezza, positiva è l'introduzione di serie per tutte le versione del controllo di stabilità e del controllo di trazione, che si aggiungono all'ABS con EBD, a quattro airbag e ad un nuovo sistema che allerta il conducente anche se sono slacciate le cinture di sicurezza dei passeggeri posteriori.

A livello meccanico i tecnici giapponesi hanno concentrato le loro attenzioni sul telaio e sulle sospensioni e in questo senso abbiamo rilevato un sensibile miglioramento dello sterzo in termini di direzionalità e precisione. Le ottimizzazione areodimamiche del pianale hanno inoltre consentito di migliorare l'areodinamica (il CX è passato da 0.31 a 0,30) e di riflesso i consumi, che Mazda dichiara mediamente inferiori del 6%.

Per quanto riguarda le motorizzazioni il top di gamma benzina è sempre il 2.0 16 valvole da 150 cavalli. Un motore generoso che permette alla Mazda3 di raggiungere i 100 km/h, con partenza da fermo, in 9,1 secondi per una velocità massima di 209 km/h. I consumi sulla carta si attestano ad una media di 7,9 litri ogni 100 chilometri percorsi. Scendendo di cilindrata, sempre a benzina è disponibile un 1.6 16 valvole capace di 105 cavalli, mentre come motorizzazione entry level c'è un inedito 1.4, 16 valvole da 84 cavalli, decisamente modesto quanto a prestazioni, ma parco nei consumi (6.7 litri/100 km).
Inutile dire che il propulsore più interessante e richiesto sul mercato italiano sarà il diesel 1.6. La novità è che con Mazda3 facelift saranno disponibili due livelli di potenza, rispettivamente di 90 cavalli (215 Nm di coppia a 1750 giri) e 109 cavalli (240 Nm a 1750 giri). Per il primo la casa dichiara una velocità massima di 174 km/h e un tempo di accelerazione 0-100 di 12,2 secondi. La variante più potente raggiunge invece i 182 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 11,7 secondi. I consumi in ciclo combinato sono in entrambi i casi particolarmente contenuti: 4,7 e 4,8 litri per 100 chilometri.
Le motorizzazioni 1.4 e 1.6 montano di serie trasmissioni manuali a cinque rapporti. Mazda3 2.0 adotta invece un nuovo cambio manuale a sei rapporti. Un cambio automatico a 4 velocità è disponibile solo per la versione benzina 1.6.

In Italia sono disponibili tre allestimenti: Hot, Active ed Energy. I prezzi sono in via di definizione, ma resteranno pressoché invariati e compresi cioè tra i 15 ed i 23 mila Euro con garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato. La commercializzazione partirà il 23 settembre, ma già a luglio la nuova Mazda3 sarà esposta e ordinabile presso la rete di vendita Mazda.

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Autore: Alessandro Lago

Tag: Novità , Mazda


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