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pubblicato il 17 ottobre 2011

Il “caro carburanti” in Italia calcolato dal Centro Studi Promotor

Nel 2011 sono aumentate le spese e diminuiti i consumi

Il “caro carburanti” in Italia calcolato dal Centro Studi Promotor

Il Centro Studi Promotor ha rilasciato i dati sul "caro carburanti" che ha afflitto l'Italia nei primi nove mesi di quest'anno, illustrandoli ironicamente come una ricetta per "consumare meno, spendendo di più". Da gennaio a settembre, gli automobilisti italiani hanno spesso complessivamente 6,3 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010 per la voce carburanti, di cui 1,5 miliardi di euro legati all'aumento delle accise varato l'estate scorsa in due tranche dal Governo.

Nei primi nove mesi del 2009, il consumo dei carburanti è diminuito dello 0,5%, mentre la spesa è aumentata del 15,4%, così come è aumentata del 6,8% la componente fiscale. Infatti, dei 47,4 miliardi di euro spesi dagli automobilisti italiani, ben 23,7 miliardi sono finiti nelle casse dello Stato. Nell'aumento delle voci di spesa hanno contribuito anche gli aumenti del 13,1% del prezzo medio della benzina e del 17,7% del prezzo medio del gasolio. Inoltre, il CSP ha rilevato che l'Italia è il terzo Paese più caro per quanto riguarda il prezzo del gasolio dopo Svezia e Gran Bretagna, mentre per il prezzo della benzina si colloca al quinto posto dietro Belgio, Danimarca, Olanda e Grecia, dove la verde è venduta a 1,701 euro al litro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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