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Interviste

pubblicato il 13 ottobre 2011

Volkswagen eco up!, quella a metano

E' la più piccola a gas naturale per cilindrata ed emissioni. Le anticipazioni di Luca De Meo

Volkswagen eco up!, quella a metano

Una citycar tedesca, presentata in un Paese, l'Italia, dove le vetture di segmento A rappresentano quasi il 20% (un'auto nuova ogni cinque vendute) del mercato. In un territorio dove i distributori di metano sono presenti con una diffusione superiore alla media europea. E con un italiano, Luca De Meo, alla guida del marketing Volkswagen e con una carriera segnata dal successo legato al lancio di citycar e utilitarie. Ecco le premesse della chiacchierata che il manager ha intrattenuto con OmniAuto.it in occasione della prova su strada della up! a Roma, in cui abbiamo spaziato insieme fra i lati nascosti della nuova nata.

DUE SERBATOI PER TRE CILINDRI
Non ci riferiamo solo al sottoscocca della up!, dove sono installati i 2 serbatoi di metano, uno dietro (al posto della ruote di scorta) e l'altro davanti all'assale posteriore (accanto a quello da 10 litri della benzina), per una capacità totale di 11 kg di gas (72 litri). Nella versione BlueMotion Technology dotata di start&stop, il tre cilindri da 68 CV e 90 Nm di coppia massima, per 999 cc di cilindrata - la più piccola del listino del nuovo per un motore a metano - dichiara consumi nel ciclo combinato di 2,5 kg per 100 km, (1 kg di metano equivale a circa 1,5 l/100 km di benzina) con emissioni pari a 79 g/km. Le prestazioni parlano invece di un'accelerazione pari a 15,8 secondi e di una velocità massima di 168 km/h. La versione più ecologica della up! arriverà nel 2012, al pari della variante di carrozzeria a 5 porte, il cui lancio è stato posticipato per una scelta di marketing. Come Luca De Meo ci ha raccontato.

OmniAuto.it: La scelta di presentare al lancio solo la versione a 3 porte vi distingue dalla consuetudine degli ultimi anni, che ha visto le citycar nascere prima, o addirittura soltanto, a 5 porte. Quali sono le motivazioni di questa strategia?
Luca De Meo: "In realtà l'attesa sarà breve, perché la up! a 5 porte (anticipata dalla space up! e prefigurata a Francoforte dalla cross up! - ndr) arriverà l'anno prossimo. Le ragioni di questa strategia sono due. In primis la scelta è stata fatta per enfatizzare il design dinamico definito da Walter de Silva. E poi abbiamo comunque altre vetture che sono "vicine" alla up!, come la Polo. Per cui, chi cerca una 5 porte trova comunque una soluzione all'interno del marchio Volkswagen".

OmniAuto.it: In qualità di più piccola fra le Volkswagen, la up! si può considerare come l'ultima erede dell'Auto del Popolo. La politica di naming che avete scelto, fatta di lettere minuscole e con il punto esclamativo, vuole forse sottolineare la modernità che la up! cerca di esprimere ispirandosi al mondo dell'Information Technology?
Luca De Meo: "Si è partiti da un discorso formale legato all'estetica del prodotto, che doveva essere coerente con tutto quanto il lavoro che veniva fatto intorno al progetto. La scelta di usare il punto esclamativo è molto semplice, perché attiene proprio alla funzione grammaticale del segno d'interpunzione: sottolineare l'importanza dell'idea".

OmniAuto.it: Si riferisce al ruolo funzionale conferito al design?
Luca De Meo: "Esatto, per dare alla up! un'iniezione di forza. Speriamo inoltre che anche "simbolicamente" la cosa funzioni, nel senso che, seppur di dettaglio, è un aspetto che caratterizza la nuova macchina".

OmniAuto.it: Prima i lanci della Renault Clio, poi della Toyota Yaris e infine della Fiat 500: ha trovato un filo conduttore fra i successi passati della sua carriera e il debutto della Volkswagen up!?
Luca De Meo: "Sì, perché l'avventura è paragonabile soprattutto a quella della Yaris (la prima generazione del 1999 - ndr), perché con la up! abbiamo pensato a una macchina completamente nuova, proprio come fu per la piccola giapponese. In entrambe le situazioni ho avuto la possibilità di dare un tocco di emozionalità alle strategie di marketing legate al prodotto, sia sfruttando il design che attraverso la politica di posizionamento sul mercato. In più, il mio ruolo è stato quello mettere alla up!, mi passi il termine, un po' di sale e pepe per spiccare in un segmento così importante come quello delle citycar".

Scheda Versione

Volkswagen up!
Nome
up!
Anno
2011
Tipo
Normale
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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