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pubblicato il 10 ottobre 2011

Pirateria stradale, 2011 peggio del 2010

Il fenomeno continua a diffondersi. Da gennaio 644 episodi

Pirateria stradale, 2011 peggio del 2010

Il numero di incidenti stradali in Italia sta diminuendo, ma quello dei pirati della strada no. Anzi, proprio questo week end sono stati superati i numeri di tutto il 2010: al 7 ottobre, dice l'Asaps, le piraterie gravi registrate quest'anno sono ben 644, le vittime mortali sono già 99 e i feriti 759. In tutto il 2010 l'Osservatorio il Centauro - Asaps sulla pirateria stradale ne aveva registrate 585, con 98 decessi e 746 ferimenti. Una realtà inquietante che sta conquistando sempre più spazio sulle pagine di cronaca nazionale. Il triste caso di Allison Rhea Owens, la 23enne guida turistica americana uccisa da un pirata a San Giovanni Valdarno (Arezzo), è seguito con grande attenzione da opinione pubblica e mass media, ed ancora altri casi vengono a galla. Ieri a Macerata un 50enne in bicicletta è stato falciato da un automobilista di fronte alla figlia di 16 anni.

UN FENOMENO IN ESPANSIONE, PERCHE'?
"Purtroppo questo reato, il più bieco e grave di quelli della strada, sembra in ulteriore imbarazzante espansione", dice Giordano Biserni, Presidente dell'Asaps, che da anni segue questo fenomeno. Le ragioni che si nascondono dietro questo comportamento sono molte, tuttavia l'Asaps calcola che almeno il 40% dei pirati sia in rapporto di confidenza con alcol e droga. I casi di ebbrezza accertata da alcol o droga nel 2011 sono stati 90 pari al 22% del pirati individuati. Molti conducenti però, come dice Biserni, scappano per paura di perdere la patente o i punti della licenza di guida e sale vistosamente la percentuale delle fughe di automobilisti che non risultano assicurati o hanno un falso tagliando assicurativo, "condizione questa registrata nell'8% dei casi con pirata individuato (un indicatore su cui riflettere circa la crisi economica), ma è stato possibile raccogliere questo tipo di informazione solo per una parte inferiore al 50% dei conducenti coinvolti. E' facile quindi ritenere che la percentuale delle 'scoperture assicurative' sia abbondantemente a doppia cifra". Non dimentichiamo che il 24% dei pirati individuati è straniero (anche il 9% delle vittime è costituito da forestieri, mentre l'11% sono anziani over 65 e sempre un 11% si conta fra i bambini).

LA PIRATERIA DILAGA ANCHE TRA LE DONNE
Parlando di pirateria stradale occorre anche sfatare qualche luogo comune: che i pirati agiscano di notte e che siano uomini. Quest'anno 437 piraterie (67,9%) si sono verificate di giorno e 207 (32,1%) di notte ed il numero di episodi riconducibili al gentil sesso è salito a quasi il 10%, dal 5% del 2008. E' fondamentale infatti ricordare che nel 65% dei casi i pirati vengono smascherati e che, se si restringe il calcolo alle piraterie mortali o gravi, la percentuale sale al 73%. "Come dire che la pirateria è un reato che 3 volte su 4 porta alla galera (o almeno alla condanna)", sottolinea Biserni, ribadendo che un cambiamento potrebbe arrivare con l'introduzione dell'ipotesi di omicidio stradale.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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