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pubblicato il 6 ottobre 2011

EuroTest: a Roma la peggiore corsa in taxi d'Europa

Tassisti italiani gentili ma indisciplinati. E le tariffe...

EuroTest: a Roma la peggiore corsa in taxi d'Europa

I migliori taxi d'Europa? A Barcellona, in Spagna. I peggiori? Ahinoi, pare che siano in Italia, a Roma. Così dice almeno l'ultima indagine EuroTest, il programma europeo che misura la qualità delle infrastrutture di mobilità e coinvolge 18 Automobile Club di 17 paesi europei. E' il risultato di uno studio condotto in 22 città europee per un totale di 220 corse su percorsi tipici effettuate da ispettori in incognito (travestiti da businessman anglofono) che hanno valutato, navigatore GPS e checklist alla mano, 60 aspetti fra cui comportamento del tassista, stato del veicolo, lunghezza del percorso e naturalmente prezzo della corsa, esprimendo una valutazione secondo i giudizi "molto buono", "buono", "accettabile", "scarso" e "molto scarso". Deviazioni lunghe (fino al 213% in più rispetto al percorso più diretto) e costose, limiti di velocità non rispettati (fino a 42 chilometri all'ora), passaggi col rosso, guida aggressiva, imprecazioni contro il traffico, lamentele con chi sceglie il taxi per percorsi brevi gli aspetti negativi che hanno fatto mancare a tutte le città il punteggio massimo.

LA CLASSIFICA
Barcellona, Monaco, Colonia, Milano, Berlino, Parigi, Lisbona, Salisburgo, Oslo, Rotterdam, Amburgo, Ginevra, Bruxelles, Zagabria, Zurigo, Madrid, Praga, Vienna, Amsterdam, Lussemburgo, Roma, Lubiana la classifica EuroTest. A Lubiana l'ispettore si è visto però rifiutare la corsa perché la destinazione era raggiungibile a piedi, dunque la posizione di fanalino di coda è toccata alla nostra Capitale. Nessuna di queste città oggetto ha ricevuto il punteggio "Molto buono". 7, tra cui Milano, hanno ottenuto "Buono" (Barcellona, Berlino, Colonia, Lisbona, Monaco, Parigi) e 8, tra cui Roma, "Sufficiente" (Bruxelles, Ginevra, Amburgo, Oslo, Rotterdam, Salisburgo, Zagabria, Zurigo). 6 (Amsterdam, Lussemburgo, Madrid, Praga, Vienna) sono state classificate "Scarse", mentre 1 - Lubiana - è risultata "Molto scarsa". A Barcellona tassisti della città catalana non hanno sbagliato quasi niente: tassametri attivati, tariffe corrette e le carte di credito sempre accettate, tassisti cordiali e disponibili, tutti i veicoli puliti e con documenti ben in vista. Lati negativi solamente la scarsa capacità a comunicare in inglese e in due casi una certa approssimazione nel lasciare gli ispettori alla esatta destinazione richiesta.

I "CASI" ROMA E MILANO
Così racconta il peggior viaggio l'ispettore EuroTest, una corsa di mattina a Roma dalla stazione ferroviaria di Roma Termini alla Nuova Fiera di Roma: "il conducente si è fatto "apprezzare" per le difficoltà a trovare il percorso, con conseguenti deviazioni di quasi il 60 per cento, rispetto all'itinerario standard. Ha poi ha richiesto 69 euro invece dei 62,90 Euro indicati sul tassametro. Questo prezzo è stato molto più alto dei circa 50 euro, previsto per il percorso diretto, secondo il listino prezzi del taxi. Il taxi in questione non aveva l'aria condizionata, presentava un finestrino rotto e dei fazzoletti di carta usati, sparsi in giro, il suo motore era piuttosto rumoroso". A discolpa dei tassisti romani va detto che il tassametro era acceso correttamente per tutti, che si sono dimostrati in gran parte gentili e disposti ad aiutare il passeggero, hanno aiutato a caricare i bagagli, conoscevano la destinazione e hanno accettato le carte di credito. In genere le auto erano ben mantenute e pulite fuori, sei ben mantenuti e puliti all'interno. Infine il numero di licenza, l'indirizzo della compagnia e la tariffa esposti chiaramente in tutti i veicoli. A differenza della Capitale, a Milano i tassisti si sono dimostrati più onesti, praticando in generale le tariffe come da tassametro, anche se il non rilascio della ricevuta e la difficoltà a comunicare in inglese sembrano difetti difficili da superare.

LE TARIFFE
Per quanto riguarda le tariffe, i risultati hanno evidenziato una certa disparità tra le città prese in esame, considerando un tragitto standard di 7 km con 5 minuti di coda per traffico: le città più costose sono risultate le città svizzere (31,35 euro a Zurigo, 28,77 a Ginevra) seguite da quelle del Nord Europa (Oslo, Rotterdam, Amsterdam da 25 a 22 euro), mentre le tariffe più basse sono state calcolate per Lisbona e Zagabria (fra 8 e 9 euro), seguite dalle città spagnole e Praga con meno di 11 euro. Le città italiane invece sono tra le più "economiche", con tariffe pari a meno della metà di quelle più care: a Roma 11,22 euro, a Milano 12,18.

Il report EuroTest sui texi europei può essere scaricato a questo link.

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Tag: Attualità , unione europea , trasporto pubblico , statistiche


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