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pubblicato il 6 ottobre 2011

Assicurati italiani, sempre più infedeli convinti

Il 32% ha cambiato assicurazione negli ultimi 36 mesi. Il 97% lo rifarebbe

Assicurati italiani, sempre più infedeli convinti

Sempre più italiani cambiano assicurazione per risparmiare. All'inizio del 2009 meno del 10% sceglieva, al termine del contratto, una nuova compagnia assicurativa. Oggi un'indagine di Facile.it, comparatore di polizze RC, prestiti, mutui e conti correnti, ci dice che il dato è triplicato. Durante questi ultimi tre anni, in cui i comparatori online si sono imposti sul mercato, il 32% ha preferito cambiare assicurazione almeno una volta per motivi di risparmio. E chi vuole tenersi il cliente deve garantire prezzi competitivi, come chiede il 53% degli intervistati. Segue il disporre di un buon servizio clienti (17%), che garantisca velocità di risposta e completezza informativa, una buona assistenza in caso di sinistro (17%) ed iniziative promozionali particolarmente appetibili (12%). Altrimenti l'italiano se ne va, sebbene siano due i profili che gli si addicono: da un lato c'è chi cambia guardando solo al portafoglio, dall'altro chi rimane fedele per una questione di... "cuore".

CAMBIO PERCHE' VOGLIO RISPARMIARE
Chi ha scelto di cambiare assicurazione lo ha fatto essenzialmente perché ha trovato un prezzo più competitivo (oltre il 70% dei casi). Per il 12% la spinta per guardare ad altre proposte è stata un'esperienza negativa con la propria compagnia. Il passaparola (8%) e l'aver ottenuto allo stesso prezzo anche coperture aggiuntive (5%) sembrano essere altri elementi importanti nella scelta. È poi interessante notare l'assoluta mancanza di "pentiti": il 97% di chi ha cambiato compagnia ritiene di aver fatto la scelta giusta perché il cambiamento ha portato ad un risparmio (44%) o perché comunque il confronto di diverse offerte è sempre vantaggioso (53%).

NON CAMBIO PERCHE' NON MI FIDO
Chi ha scelto di non cambiare, nel 40% dei casi, ha detto di averlo fatto perché si fida del proprio assicuratore. Lo scetticismo nei confronti di promozioni e offerte su internet rimane nel 21% dei casi, mentre un 16% ammette di essere pigro. Il 22% del campione rimasto con la stessa compagnia, infine, conferma il proprio marchio assicurativo perché questo offre vantaggi particolari per la propria categoria professionale.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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