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pubblicato il 5 ottobre 2011

Multe: il termine per il ricorso scende a 30 giorni

E il Giudice di pace diventa l’unico competente a decidere

Multe: il termine per il ricorso scende a 30 giorni

A partire dal 7 ottobre 2011 i termini per ricorrere al Giudice di pace contro una multa per violazioni al codice della strada scendono dagli attuali 60 giorni a soli 30 giorni. Questa è solo una delle "riduzioni e semplificazioni" apportate ai procedimenti civili dal Decreto legislativo 150/2011 dell'1 settembre scorso che entrerà in vigore venerdì prosssimo. Il dimezzamento dei tempi per il ricorso, stabilito dall'articolo 7 del decreto e confermato da una circolare del Ministero dell'Interno, si riferisce a quello proposto al Giudice di pace, unico competente a decidere. Solo chi risiede all'estero ha tempo 60 giorni per presentare ricorso.

Per l'automobilista l'unica vera novità è il fatto di doversi attivare più velocemente per opporre le proprie ragioni alla multa ricevuta, "entro trenta giorni dalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento". Questo significa anche che colui che riceve la notifica del verbale (che può arrivare entro 90 giorni), oltre a pagare i 37 euro di tassa minima, deve raccogliere in pochi giorni gli elementi di prova a suo favore per proporli di fronte al Giudice di pace. Per la pubblica amministrazione si tratta di uno snellimento delle procedure, sia come tempi che come numero di pratiche ammissibili al ricorso, presumibilmente ridotto causa ritardo nella proposizione. A questo punto anche gli stampati dei verbali di accertamento dovranno essere modificati e riportare in modo chiaro i nuovi termini di presentazione del ricorso.

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Tag: Attualità , codice della strada , multe


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