Retrospettive
9 ottobre 2011Fiat Regata ES, la prima con lo start/stop
Intervista a Mauro Palitto, padre del motore che si spegne nelle soste
Se scorriamo il listino delle vetture disponibili sul mercato vediamo che una grande percentuale di queste è già dotata di sistema start/stop, il dispositivo elettronico che provvede a spegnere il motore durante le soste e a riavviarlo automaticamente quando si riparte. La soluzione, apparentemente semplice e di grande efficacia nell’abbattimento delle medie di consumo ed emissioni (almeno a livello di cicli di omologazione), ha trovato in realtà numerosi ostacoli lungo la strada della sua affermazione. Per ripercorrerne la storia e per dare ad una vettura italiana come la Fiat Regata ES il merito di aver introdotto per prima lo start/stop su un’auto di serie abbiamo posto alcune domande a Mauro Palitto, ex Direttore Fiat Auto e padre del dispositivo di accensione e spegnimento automatico.
Ingegnere, ci racconti da dove arriva l’idea del primo start/stop
Tutto è cominciato in modo strano. Nella primavera del 1982, durante una delle mie visite al Centro Ricerche Fiat, notai in una delle officine una Ritmo prima serie con un rondellone infilato nella parte bassa della leva cambio. Il rondellone era tenuto sospeso da quattro elastici in modo da non toccare la leva del cambio solo quando questa era posta in posizione folle. Sulla Ritmo la leva del cambio era metallica, per cui inserendo una qualsiasi marcia il rondellone andava a toccarla e chiudeva un circuito elettrico che inibiva un contasecondi. La vettura era dotata di un secondo contasecondi senza nessuna inibizione. Mi spiegarono che il dispositivo era stato montato per rilevare, durante un normale trasferimento cittadino, i tempi di fermata della vettura (in questa condizione la leva cambio è in folle e la differenza dei due contasecondi misura i tempi di vettura ferma). I tempi rilevati erano decisamente elevati rispetto a quanto ci si poteva aspettare. Chiesi allora di provare la vettura e uscito dallo stabilimento CRF di Orbassano, mi diressi verso la Fiat Mirafiori. Impiegai 35 minuti per coprire i 15 chilometri del tragitto e osservai che la vettura era stata ferma per 12 minuti, malgrado il traffico non fosse particolarmente congestionato.
Per questo decise di provarne l'installazione su una vettura di serie?
Sì. Nel 1980 mi erano stati affidati i progetti della Ritmo Restyling e della nuova Regata, i cui lanci erano programmati rispettivamente per il 1982 ed 1983. Le due vetture adottavano lo stesso pianale e quello della Regata era modificato solo per l’aumento dello sbalzo posteriore. Dopo la prova della vecchia Ritmo, pensai subito che sarebbe stato interessante dotare la Regata ES (Energy Saving) di un dispositivo automatico che permettesse di spegnere il motore durante le soste nel traffico, con vettura ferma, cambio in folle e pedale della frizione sollevato (Citymatic), ma il Piano Gamma Prodotto della Fiat Auto non prevedeva l’adozione di un sistema simile, fra l’altro mai provato prima. Comunque, tornato a Mirafiori, dove la Regata era in sviluppo, cercai di quantificare le economie di carburante possibili con lo spegnimento del motore. Le prime valutazioni indicarono un risparmio superiore al 5%. Avviai subito la progettazione di un sistema start/stop completamente automatico, anche se il lavoro non era programmato e mancavano solo 16 mesi al lancio.
Quali furono i problemi incontrati nello sviluppo della Regata ES?
Il dispositivo si poteva realizzare nell’intervallo di tempo disponibile, in modo semplice ed economico, anche se la Regata, avendo ancora un’alimentazione a carburatore, per pilotare lo start/stop avrebbe dovuto adottare una specifica centralina elettronica. Il problema fondamentale era quello della resistenza del motorino di avviamento, che già nel normale uso era critico. Convocai separatamente tutti i fornitori di starter dell’epoca. Alla domanda di quali interventi fossero necessari per avere un motorino che superasse i 120.000 avviamenti a caldo, tutti risposero che non ne avevano idea. La normale specifica degli starter richiedeva 25.000 avviamenti a freddo. Avevo la disponibilità dei prototipi Ritmo restyling, pronti alla rottamazione dopo aver terminato la fase di sviluppo. La sperimentazione su strada delle rinnovate Ritmo e Regata era effettuata presso uno stabilimento decentrato, dove era disponibile una lunga tettoia. Allestimmo uno dopo l’altro dieci prototipi con le Ritmo da rottamare, tutti dotati di un dispositivo di spegnimento-accensione del motore che effettuava un ciclo ogni 30 secondi (10 sec. Acceso, 20 sec. Spento). Era un dispositivo semplice e artigianale a componenti discreti, che ci permetteva comunque di completare i 120.000 cicli in 6 settimane. Nel caso il ciclo si fosse interrotto avevamo previsto l’accensione di un lampeggiante. Le vetture rimanevano in prova 24 ore al giorno. Il montaggio di una telecamera permetteva al servizio di sorveglianza di controllare che non ci fossero anomalie durante la notte.
E come si comportarono i 10 prototipi?
Nessuna vettura si fermò mai. Dopo 5 settimane la prima auto raggiunse i 100.000 cicli, la fermai per controllare lo starter. Era come nuovo! Il segreto di questo risultato, che nessuno immaginava, era la strategia di disattivazione dello starter che avveniva appena la ruota fonica sull’albero motore verificava il raggiungimento di una velocità angolare corrispondente a 180 giri/minuto. Questa velocità accertava che si era attivata l’accensione di un cilindro, in quanto il solo trascinamento dello starter non superava i 120 giri/minuto. L’accensione si otteneva entro i primi 270° di rotazione, in un tempo di 250 millisecondi! L’energia impiegata era trascurabile, il carico della batteria minimo. La prova dei consumi, secondo lo standard, rilevò un risparmio del 7% sul percorso urbano. Con questi risultati eclatanti attivai la procedura di approvazione dell’intervento affinché diventasse un equipaggiamento di serie della versione ES.
Il Citymatic della Regata ES richiese grossi investimenti?
Fino a quel momento avevo speso pochissimo ed in pratica solo ore di lavoro, il cui ammontare rientrava nella mia discrezionalità. Per lo sviluppo e l’industrializzazione il budget del Citymatic risultò limitato, così come i costi di produzione. Malgrado questo l’approvazione non fu semplice, dato che sia in Direzione Prodotto che Commerciale alcuni non apprezzavano il dispositivo. Nonostante ciò la Fiat Regata ES fu la prima vettura al mondo ad adottare un sistema di start/stop automatico, che anticipava di oltre 20 anni la diffusione del dispositivo (Volkswagen Lupo 3L nel 1999 e Citroen C3 nel 2004, NdR). Pochi mesi dopo anche la Volkswagen Passat adottò un sistema simile, ma era attivato manualmente attraverso un pulsante posto sulla punta del devioguida.
La Regata Energy Saving aveva altre dotazioni specifiche?
Essendo progettata per ridurre i consumi la Regata ES era dotata, oltre al Citymatic, di miglioramenti aerodinamici localizzati nel sottoscocca, sui finestrini anteriori, in appositi copriruota e nello spoiler posteriore. Anche il motore da 1.301 cc e 65 CV vantava un aumento del rapporto di compressione, una modifica della fasatura delle valvole, carburatore con cut-off che annullava l’alimentazione in rilascio e l’accensione digitale che permetteva variazioni dell’anticipo, più articolate e precise. La trasmissione presentava invece un rapporto più lungo della quinta marcia.
Come fu l’accoglienza del pubblico?
La Fiat Regata ES non fu un successo, ne furono prodotte circa 5.000. La stessa rete commerciale non fu spinta alla sua diffusione. Il dispositivo start/stop creava ansia nell’utenza: al semaforo o ad un incrocio, si temeva che il motore potesse non ripartire. Timore ingiustificato perché lo start/stop della Regata ES funzionava benissimo. Probabilmente il mercato non era pronto per questa innovazione, che fu apprezzata solo in Svizzera, dove già all’epoca sui semafori cittadini figuravano dei cartelli che invitavano a spegnere il motore in caso di previsione di sosta prolungata. Testai personalmente le modalità di vendita della nostra rete. Mi presentai con una Ritmo ad un concessionario, chiedendo informazioni per l’acquisto di una Regata. L’addetto alle vendite mi fornì molte informazioni su tutte le versioni, ma non mi propose la versione ES. A quel punto chiesi: “ma non c’è anche una Regata che spegne il motore ai semafori?” La risposta fu “sì, ma quel dispositivo si può escludere semplicemente, premendo l’apposito tasto sulla plancia!”
Autore: Fabio Gemelli
Data: 9 ottobre 2011
Tags: Retrospettive, Fiat, auto italiane, inquinamento, interviste
Ultimi Commenti
46 commenti presenti
- 1
?
Il sistema Start/Stop brevettato dalla Bosch, applicato inizialmente sulle vetture costruite da BMW e poi successivamente da altri costruttori
Postato da: Hirsch09 ottobre 2011 alle 01:12 - 2
hanno ragione
La nuova passat e' copiata vergognosamente dalla Regata.
Non so se per Fiat sia un complimento ma non lo e' di sicuro per VW :-)
Postato da: Intenditore 09 ottobre 2011 alle 01:49 - 3
Bei tempi quando la FIAT sviluppava delle automobili
... e faceva dei prodotti vendibili.
Mi piacerebbe sapere che fine ha fatto questo ing. Palitto. secondo me l'hanno prepensionato.Postato da: Marco Daz09 ottobre 2011 alle 07:18 - 4
Una delle tante
Una delle tante invenzioni di ingegneri italiani (che ce ne sono parecchie in campo automobilistico) che non viene apprezzata, appena un altro la copia diventa un grande
Postato da: Francesco A.09 ottobre 2011 alle 09:46 - 5
ancora una volta.........
Bei tempi, allora ero un ragazzo appassionato di automobili e fortunatamente lo sono ancora, senza criticare nessuna marca di auto per partito preso, ma solo quando fanno delle cappellate immani.
Ai tempi, questo dispositivo ci sembrava una cavolata che non serviva a granche', e la Fiat fu molto criticata, ma adesso che lo adottano tutte le case costruttrici qualcuno deve ricredersi, e non parlare mai in base alle ideologie o per partito preso, tutto quello che fa la Fiat fa schifo, non è proprio cosi' e a volte solo il tempo da ragione ad alcune invenzioni, premetto e l'ho detto tante volte nel blog, che non possiedo auto Fiat.Postato da: Salvo09 ottobre 2011 alle 10:08 - 6
Sistema non apprezzato giustamente
Come spiega l'articolo giustamente allora i dubbi sulla tenuta del motorino c'erano e io aggiungo anche quelli dell'alternatore e della batteria come si nota oggi.
Un sistema che fa lavorare il motore e dispositivi annessi cosi' pesantemente non e' assoltamente consigliabile (ecco il perche' del pulsante per disattivarlo) come dire rischiate se volete la responsabilita' e' vostra.
Il risparmio di carburante e' irrisorio e calcolato molto approssimativamente visto che i consumi dipendono molto piu' dallo stile di guida o anche dal traffico ( non per forza quello dove ci si ferma e si riparte)
Io personalmente lo eviterei non c'e' motivo di rischiarePostato da: Italiano vero09 ottobre 2011 alle 10:34 - 7
si una grande invenzione... un dispositivo che ti permette di finire in officina più spesso del normale...
Postato da: Fiachnae mac Báetáin09 ottobre 2011 alle 10:41 - 8
i mali della fiat..
i male della fiat sono sempre stati "gli Italiani ignoranti"
perchè se un'innovazione viene dalla germania è tutto ok,se viene dall''Italia invece gli Italiani ignoranti la snobbano...
Grazie omniauto per questi articoli interessanti che riempiono il cuore di orgoglio a chi come me crede ancora nell'Italia e negli Italiani!
Postato da: vw 8==D 09 ottobre 2011 alle 10:51 - 9
Interessante articolo
Quando in FIAT c'era gente che si sbatteva per portare idee innovative. Mi stupisce molto leggere come l'Ing. Politto ha perseguito il suo scopo, auto da rottamare attrezzate per dimostrare la sua idea. La regata ES funzionava e funzionava anche bene, c'era meno roba nel cofano motore di un'auto di oggi, meno rotture con climatizzatori, elettronica attiva passiva, carichi elettrici più bassi, non serviva avere la batteria rinforzata, ed il motorino di avviamento nonostante la specifica dei 25000 avviamenti a freddo, evidentemente riusciva a garantire i 125.000 a caldo dimostrandolo sul campo (era un 1.3 a benzina, non un 2.0 diesel). Il sensore della leva cambio è semplicemente geniale... ma un commento sulla batteria, come fu risolto il problema di capire lo stato di carica della batteria? Era molto più semplice per l'epoca progettare un dispositivo simile, soprattutto in un periodo in cui non le normative non legiferavano in tema di Stop And Start. Quel che apprezzo dell'articolo, è veramente la voglia di fare di questo uomo della FIAT, oggi la FIAT si limita solo ad assemblare pezzi, e persone come Politto vengono licenziate in tronco da Marchionne, le nuove idee non servono. Ma ancora è stupefacente il fatto che lo stesso sia andato a testare la rete di vendita... cosa che dovrebbe fare la stessa FIAT anche oggi, anche se allora i prodotti da vendersi c'erano, oggi la rete FIAT non sa proprio cosa vendere...!!! Se all'epoca la rete FIAT avesse propagandato di più questa innovazione, saremmo stati i primi anche in questo (e non solo nel common rail), e guarda caso anche per lo Stop/Start c'è stata la Bosch (come per il common rail). Brava FIAT!
Saluti e complimenti per l'articolo.
PS Fatevi dire come risolve il problema dello stato di carica, sono curioso... Ciao!Postato da: Giovanni09 ottobre 2011 alle 11:12 - 10
lupin sud salento lecce
Poveri ingegneri italiani si spaccano il cu..o per rendere la vita piu efficace e poi........Vince sempre l'ignoranza dell' indole italiana.
Se fosse stato in america quanta strada avrebbe fatto e sarebbe diventato ultra migliardario perché li credo e danno fiducia alla novita.
Come e successo all apple con il pc,microsoft,ecccPostato da: lupin09 ottobre 2011 alle 11:12 - 11
lupin sud salento lecce
Comunque e un bell articolo un po di storia italiana.
E conferma la mia ideologia che l'italiano nn e stupido solo che nn ci crediamo uno con l'altro e abbiamo paura.(l'italiano onesto) e ce ne sono tanti pero adesso si stanno finendo.
L'italiano a scoperi l'america finanziata dalla spagna e potogallo,le lenti la scoperte Galileo con il primo telescopio, Leonardo Da vinci fu un grande su tutti i campi.
Postato da: lupin09 ottobre 2011 alle 11:22 - 12
Magari scropissimo la lingua italiana!
Ma avete paura che prenda freddo, non è vero lupin?
Postato da: Professore09 ottobre 2011 alle 13:18 - 13
Magari scoprissimo la lingua italiana!
Ma avete paura che prenda freddo, non è vero lupin?
Postato da: Professore09 ottobre 2011 alle 13:20 - 14
......
Secondo me non c'è da stupirsi se già all'epoca si pensasse che tenere acceso il motore a macchina ferma fosse assolutamente stupido, più che altro c'è da indignarsi per quanto ci prendano per i fondelli ora spacciandoci come innovazioni delle cose che dovrebbero essere di uso comune da ALMENO 20 anni! La tecnologia ha fatto passi da gigante in tutti i campi ma la tecnologia delle auto gira e rigira è sempre quella. La prima PRIUS uscì nel 1997 oggi dopo 14 anni è sempre la sola ibrida DECENTE vi sembra normale che dopo 14 anni progressi tecnologici ZERO? Tante belle idee sulla carta tanti prototipi per farsi pubblicità ma poi ci vendono sempre la stessa ministra.
Postato da: mauro09 ottobre 2011 alle 13:58 - 15
Il problema sono i clienti...
In quegli anni di boom economico, la comodità era la prima cosa.
Adesso che si è al verde, ogni cosa per risparmiare viene ben vista...Postato da: rei9909 ottobre 2011 alle 14:11 - 16
Anche oggi
La situazione non è cambiata molto negli utenti:conosco persone che hanno auto con start/stop fornito di serie,ma lo disattivano volutamente perchè considerano imbarazzante spengere il motore al semaforo.Forse cambieranno idea quando tutte le auto ne saranno dotate,ma per adesso si sentono ancora una minoranza.
Io invece con una auto normale,ai semafori giro la chiave e spengo il motore,senza nessuna centralina.Postato da: ilovebetty09 ottobre 2011 alle 14:35 - 17
@16 La tua auto
non è pensata per questo stress meccanico elettrico e ben presto avrai problemi a batteria e motorino di avviamento.... ;)
Postato da: Giovanni09 ottobre 2011 alle 15:14 - 18
fiat GRANDISSIME AUTO
DAI TEMPI DI MIO PADRE TOPOLINO FIA 1100 1300 125
MIRAFIORI RITMO TIPO E CROMA
UNA SODDISFAZIONE UNICA.Postato da: DARIO09 ottobre 2011 alle 16:46 - 19
?
Tutte cavolate fanno le macchine da 300 cavalli e ne aggiungono uno elettico inutile da 25 e si fanno pubblicità vantandosene.
Fanno macchine da 150cv poi mettono il tasto ECO che mi toglie talmente tanta coppia e cavalli che in partenza mi lasciano al palo anche gli autobus e pensano poi che io lo utilizzi anche
Parlano di consumi poi mettono le 215 su cerchi da 17" anche sulle macchine da 80 cavalli.
Fanno lo Start And Stop che funziona pessimamente..tanto basta che ci sia scritto sulla brochure poi anche se non lo userò mai pazienza.Postato da: dax09 ottobre 2011 alle 17:32 - 20
Italianeti,i soliti complessati!
Basta solo ricordare la storia del comonrail Diesel.
Anni fa´gli italianeti complessati ,tutti li a prendere
le difese dei tedeschi della VW, che si erano intestarditi
a usare il sistema a pompa e non quello col Comonrail.
,poi cosa successe?( I motori rafreddati ad aria
della Porsche e VW Idem)
una volta che i loro idoli tedeschi furono praticamente
costretti dalla realta`a usare il sistema proggetato dalla
FIAT,tutti li`a chiudersi la bocca.
tipici complessati!( e italiani da cartapesta)Postato da: 00709 ottobre 2011 alle 17:34 - 21
Ma quante c@...te state a di!
L'innovativo Stop & Start è un sistema che consente di spegnere il motore quando si ferma la vettura. Apparso per primo nel 2004 sulla Citroën C3, grazie ad un brevetto speciale PSA; ora è prodotto da Bosch anche per Fiat, Volkswagen e Kia
Postato da: Banana republic09 ottobre 2011 alle 17:41 - 22
W i puritani!
Gentile utente,
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Qualora questi comportamenti dovessero continuare a verficarsi (eventualmente anche con altri indirizzi IP) verranno presi i dovuti provvedimenti legali presso gli organi competenti.
Se il suo commento è stato erroneamente filtrato la preghiamo di contattare la redazione di OmniAuto.it al fine di correggere il problema.
Cordiali saluti
Di seguito i riferimenti al suo attuale commento:
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Nome: Doanto
Titolo: Finti puritani ...
Testo: Gentile utente, il suo commento è stato bloccato in quanto viola le Condizioni di Utilizzo della funzionalità di commento agli articoli del magazine. Qualora questi comportamenti dovessero continuare a verficarsi (eventualmente anche con altri indirizzi IP) verranno presi i dovuti provvedimenti legali presso gli organi competenti. Se il suo commento è stato erroneamente filtrato la preghiamo di contattare la redazione di OmniAuto.it al fine di correggere il problema. Cordiali saluti Di seguito i riferimenti al suo attuale commento: IP: 151.62.18.142 Nome: Donato Titolo: X Professore Testo: Ah professò! Un invito in italiano, chiaro, chiaro! VAF ...Postato da: Donato09 ottobre 2011 alle 18:46 - 23
!
Ma quante c@...te stai a dire te, Banana Republic. Quello che dici tu è vero, ma lo sono anche le parole dell'ingegnere, quindi la prima a "piantere la bandiera" è stata l' Italia, ben prima di frencesi e tedeschi. Fatevene una ragione!
Postato da: Sisco09 ottobre 2011 alle 18:55 - 24
cosa e'
Ma che c@zzo vuole sto Doanto o Donato ! ma chi gli ha chiesto qualcosa.
Postato da: f.d.09 ottobre 2011 alle 18:59 - 25
x sisco
Chi te lo ha detto !sei proprio sicuro! a me risulta di no e ne ho le prove!!!
Postato da: Banana republic09 ottobre 2011 alle 19:03 - 26
Fiat Regata ES
Mi fa`proprio tenerezza,nel leggere i commenti
di certi" Cartapestini"che non vogliono accettare
la verita`!
Il primo modello al mondo con il sistema Start Stop
e`stato costruito dalla FIAT e precisamente
nel 1983 sul modello Regata ES ,col sistema
" Start Stop Citymatic".
A si! la cartapesta italiana!
Postato da: 00709 ottobre 2011 alle 19:27 - 27
Qui il nome FIAT non e' neanche pensato!
Il sistema è stato sviluppato e applicato da Citroën per la prima volta su un'auto destinata al grande pubblico, che ha iniziato a commercializzare la C3 Stop & Start già nel lontano 2004. Le vendite non hanno raggiunto numeri elevatissimi, anche perché non è stata fatta molta pubblicità battendo il tasto del risparmio e dell'ecologia. Tuttavia, il sistema funziona bene, e garantisce i vantaggi elencati in precedenza. Sono state prodotte circa 54.000 auto equipaggiate con Stop & Start di cui 53.350 in Europa. Secondo IHS Global Insight, la famosa agenzia americana di informazioni relative all’automotive, i principali fornitori del dispositivo per il prossimo decennio sono Bosch e Valeo nonostante la concorrenza di Continental, Delphi e Denso.
Postato da: Fischer09 ottobre 2011 alle 19:38 - 28
nr. 1
Bosch e' il nr.: 1
Postato da: fg09 ottobre 2011 alle 19:39 - 29
Quando si parla senza sapere le cose..
Citroen un paio di balle lo S&S lo aveva già la Lupo 3L nel 2000.
Postato da: dax09 ottobre 2011 alle 19:45 - 30
sistema stupido ed odioso
l'ibrido è una innovazione utile perchè permette di far avanzare il veicolo a motore spento altro, sto interruttore, che crea solo problemi agli organi meccanici.
Postato da: g09 ottobre 2011 alle 20:35 - 31
W FIAT
PREMENETTO CHE IO HO LO START E STOP SUL MIO FIAT DOBLO' ED EFFETTIVAMENTE MI FA RISPARMIARE QUALCOSINA QUINDI CREDO CHE SIA UN OTTIMO SISTEMA E I MOTORINI E BATTEIRE PER LE AUTO CHE L'ADOTTANO SONO PROPGETTATI IN MODO DA DURARE MOLTO MA MOLTO ALLUNGO..
IL FATTO CHE LA FIAT SVILUPPAVA IDEE QUESTO E VERO MA LO FACEVA PRIMA E LO FA ANCHE OGGI SOLO CHE ALCUNI ITALIANI SONO COSI' IDIOTI DA PENSARE CHE COMPRARE VW SIA PIU CONVENIENTE ANCHE QUANDO IN PIENO SORPASSO LA VOSTRA CARA PASSAT GLI SI SPEGNE IL MOTORE,IO UN'AUTO COSì LA BUTTERE IN UNA BELLA DISCARICA COME TUTTE LE AUTO TEDESCHE,SALUTI.
PS IN PASSATO ABBIAMO AVUTO UNA REGATA 1900 TURBOD ARRIVATI ALLA BELLEZZA DI 500000KM SENZA MAI UN PROBLEMA,PURTROPPO C'E' L'ANNO RUBATA E L'ABBIAMO TROVATA ABBANDONATA TUTTA SFASCIATA SALUTIPostato da: FRANCESCOD09 ottobre 2011 alle 21:44 - 32
Ah........la Regata!
Complimenti sinceri per l'articolo. Molto illuminante.
Per quanto riguarda l'auto in questione:....ah, quanti ricordi stupendi, quanti chilometri (e quante tromb@te).
Mai rimasto a piedi (oggi tutta la tecnologia che abbiamo ha compromesso decisamente l'affidabilità anche se le auto sono più sicure di allora).
Del resto l'economia non si sviluppa con ciò che è meglio per l'uomo, ma con ciò che è "percepito"(spessissimo forzatamente) migliore. La riprova si ha da tutte le idee si vecchie, ma presentate più "appaganti" con strategie di marketing ben congegnate. Abbiamo gli esempi più lampanti nel campo della moda (disegni e tagli immancabilmente ripresi) e della musica(riarrangiamenti a gogo).
In sintesi:nel "nuovo" non c'è niente di nuovo.
Grazie di cuore!!!Postato da: Quadro Quantico09 ottobre 2011 alle 22:31 - 33
x francrescod
io invece ho avuto una 500 che a 800 km ha fuso... e poi si è scoperto che il coperchio teste era fatto male... e allora? non portiamo il nostro esempio per dire che tutte vanne bene o male. Pensiamo al fatto che probabilmente Fiat ha licenziato sto ingegnere... e poi ci chiediamo perche è quasi fallita 3 volte in 15 anni!
Stessa cosa con l'ABS ritenuto inutile (si era un'altra idea di Fiat).
Se poi fiat ha letteralmente buttato via per stupidità queste idee mica è colpa di chi le ha prese e ci ha creduto. Il resto son chiacchere
A proposito si di A LUNGO, l'ALLUNGO è un'altra cosa...Postato da: Ciccio09 ottobre 2011 alle 22:43 - 34
a proposito
per precisare il common rail non fu nemmeno brevettato perche Romiti (allora AD) disse testualmente "il diesel non ha futuro" e fu cosi che Bosh ringraziò assumendosi pure gli ingegneri che Romiti lasciò a casa...
E anche questo è colpa degli Italiani o della Fiat??
CordialmentePostato da: Ciccio09 ottobre 2011 alle 22:45 - 35
Lo S & S
Comunque sia lo 'S & S adesso viene prodotto esclusivamente da Bosch e Valeo e Fiat lo compra da loro.
Postato da: min.10 ottobre 2011 alle 00:02 - 36
@min
La discussione riguardava,non chi adesso lo producce,
ma bensi`chi lo ha per primo ideato e messo in comercio!
Anche il Commonrail e`stato ideato dalla FIAT e commercializzato
dalla Bosch.
Lo stesso si potra`dire in futuro del sistema ideato
dalla Ferari( FF) riguardo alle quattroruote motricci
che anche nelle riviste straniere,viene considerato
come un`invenzione in materia, epocale,che pero`
´verra`prodotta dalla Getrag ,assieme al cambio
a sette marcie con la doppia frizione.Postato da: 00710 ottobre 2011 alle 12:18 - 37
FIAT
X CICCIO APPARTE CHE LA FIAT NON HA LICENZIATO QUESTO INGEGNERE GLI INGEGNERI NELLE VARIE AZIENDE VANNO E VENGONO.
MA SI SA CHE QUANDO FIAT SCOPRIVA LE COSE LE SCOPRIVA IN ANTICIPO E PURTROPPO MOLTE VOLTE VEDI ANCHE AUTO ELETTRICA IL MERCATO NON ERA PRONTO.
POI CHE ROMITI HA FATTO TANTI DANNI AL GRUPPO FIAT SU QUESTO SONO DACCORDO CON TEPostato da: FRANCSCOD10 ottobre 2011 alle 12:49 - 38
x Francescod
A report (la trasmissione della Gabanelli) l'ingegnere in questione ha parlato di lienziamento...
Magari la Fiat avesse investito in queste tecnologia... poi ha pagato un gap che solo ora ha colmato, ma servono auto nuove, nuovi modelli se no la concorrenza (presunta o meno superiore) ti stritola e non è che con la calandra Lancia al posto di Chrysler ti salvi...
CordialmentePostato da: Ciccio10 ottobre 2011 alle 13:27 - 39
Avrebbero potuto montare almeno il disattivatore dello starter
Negli anni 80 era difficile introdurre lo Start & Stop, sia per ragioni tecniche, sia per motivi psicologici. Nonostante ciò, la Fiat avrebbe potuto montare su tutti i modelli il disattivatore automatico dello starter: questo dispositivo avrebbe ridotto il consumo di energia elettrica all'avviamento e allungato sia la durata della batteria, sia la durata del motorino di avviamento. La disattivazione dello starter richiede pochissimi componenti e un investimento decisamente limitato rispetto ad altre innovazioni tecnologiche. Anche altre case automobilistiche avrebbero potuto fare altrettanto. Tutto ciò avrebbe agevolato lo svuluppo del moderno Start And Stop. Mi sorprende che il disattivatore dello starter stia arrivando sul mercato solamente in questi ultimi anni, dato che sarebbe stato fattibibile già 20 0 30 anni fa, grazie all'introduzione dell'elettronica nell'auto.
Postato da: Calogero7011 ottobre 2011 alle 09:03 - 40
complimenti
Sono d'accordo con tutti quelli che dicono che se l'avessero inventato i tedeschi, allora tutti avrebbero apprezzato e rafforzando l'idea che loro sono sempre i primi ed i più bravi, mentre invece è vero il contrario, solo che, noi italiani dovremmo prendere la consapevolezza di essere veramente un popolo unico e straordinario fin dalla notte dei tempi( la storia insegna) .........se avessimo un pò più di amor di Patria, l'Italia sarebbe il posto migliore dove vivere.
Grazie Omniauto per l'articolo.Postato da: francesco13 ottobre 2011 alle 07:28 - 41
In Italia .....
Si arriva sempre prima, poi ci si perde in un bicchiere d'acqua, e si abbandona senza sviluppare progetti vincenti, vedi common rail, .... persino l'auto elettrica, fatta da FIAT, la panda elettra, molto grezza ma abbandonata troppo presto, e adesso Pininfarina che voleva costruire, l'auto elettrica chiude, lasciando questo mercato agli stranieri ( Vedi GM/opel), e il gruppo Fiat invece di sostenere la Pininfarina, preferisce rimarchiare bidoni americani, avanti così ......
Postato da: il corvo13 ottobre 2011 alle 10:26 - 42
Bellissima intervista
Il seguente passaggio è eloquente, non è la FIAT ad essere ''indietro'' ma l'Italia e gli Italiani.Adesso c'è l'auto elettrica e vi dico un segreto (oddio il segreto di pulcinella) la Fiat ha pronto un motore elettrico minuscolo che può essere impiantato nel cambio roba da rompere le reni (neologismo che sa tanto di ventennio) a concorrenza cinese, giappo e coreana per i prossimi dieci anni.
Come fu l’accoglienza del pubblico?
La Fiat Regata ES non fu un successo, ne furono prodotte circa 5.000. La stessa rete commerciale non fu spinta alla sua diffusione. Il dispositivo start/stop creava ansia nell’utenza: al semaforo o ad un incrocio, si temeva che il motore potesse non ripartire. Timore ingiustificato perché lo start/stop della Regata ES funzionava benissimo. Probabilmente il mercato non era pronto per questa innovazione, che fu apprezzata solo in Svizzera, dove già all’epoca sui semafori cittadini figuravano dei cartelli che invitavano a spegnere il motore in caso di previsione di sosta prolungata. Testai personalmente le modalità di vendita della nostra rete. Mi presentai con una Ritmo ad un concessionario, chiedendo informazioni per l’acquisto di una Regata. L’addetto alle vendite mi fornì molte informazioni su tutte le versioni, ma non mi propose la versione ES. A quel punto chiesi: “ma non c’è anche una Regata che spegne il motore ai semafori?” La risposta fu “sì, ma quel dispositivo si può escludere semplicemente, premendo l’apposito tasto sulla plancia!”Postato da: Greciudd16 ottobre 2011 alle 19:05 - 43
start & stop
Lo start & stop possono dire quello ke vogliono ma e sempre un invenzione di fiat del 1982, i tedeschi di wv, bmw, e daymler benz sanno solo copiare ed incollare progetti inventati da fiat, poi gli italiani ignoranti dicono che sono invenzioni tedesche. I tedeschi anke la prima e la seconda guerra mondiale hanno perso.
Postato da: peppe19 novembre 2011 alle 13:28 - 44
start & stop
Ma veramente chi e la persona che ha inventato e progettato lo start & stop della fiat nel 1982????E non mi riferisco a quello che la brevettato ma a quello che la creato proprio.
Postato da: 74you21 novembre 2011 alle 20:58 - 45
Ma perche'gli Italiani odiano cosi' tanto le Fiat?
Sono motori eccezionali ,con problemi elettrici e elettronici risolvibilissimi,ma nel complesso sono ottime auto,i ricambi e l,assistenza sono ovunque e molto meno cari dei concorrenti.
Io. In Italia compro sempre e solo Fiat ,no alfa e no lancia!
Ovvio che in Francia ,per le stesse ragioni ,acquisterei Renault
In Germania ve ,in usa gm ,in Giappone Toyota ed in corea Hyundai.Postato da: Dario12 febbraio 2012 alle 19:13 - 46
reggie ES
la regata es l'ho comprata nuova nel 1984 e l'ho pensionata nel 2001 dopo 17 anni di servizio con 150000 km
mai nessun problema con lo start and go anche se in campagna dove abito io serviva relativamente
mi fanno ridere ora le marche che lo spacciano come innovativo con quasi 30 anni di ritardo!!!
grande macchina la mia reggie!!!!avra' sempre un posticino nei miei ricordiPostato da: paolo13 febbraio 2012 alle 10:52
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