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pubblicato il 3 ottobre 2011

Johnson Controls-Saft, divorzio sereno

Dopo la battaglia legale, i due partner trovano l’accordo

Johnson Controls-Saft, divorzio sereno

La Johnson Controls-Saft viene sciolta con l'acquisizione da parte di Johnson Controls delle quote di Saft per 145 milioni di dollari (108 milioni di euro, al cambio odierno) in cambio della possibilità per l'azienda americana di utilizzare a vita i brevetti e le tecnologie possedute in comproprietà con la Saft per le batterie agli ioni di litio. Si chiude così una querelle iniziata nei mesi scorsi. JC aveva infatti manifestato la volontà di uscire dalla joint-venture costituita nel 2006 e che, seppure partita in anticipo e con le migliori premesse, non aveva mai trovato una quadratura economica né un'affermazione tecnologica tale da poter trasformare le proprie competenze in vantaggi competitivi sul nascente mercato delle batterie agli ioni di litio per autotrazione.

A dividere le due compagnie erano anche valutazioni strategiche e queste divergenze avevano portato anche a battaglie legali tra la JC, intenzionata a sciogliere il legame, e la Saft orientata invece a mantenerlo. Il divorzio consensuale, annunciato venerdì scorso da Johnson Controls, porta alla cessazione di ogni controversia legale e a una divisione salomonica dei due stabilimenti: quello di Nersac, in Francia, andrà alla Saft entro la fine del 2012 mentre quello di Holland, nel Michigan, andrà a JC che manterrà i clienti acquisiti dalla joint-venture. Da domani dunque si diventa concorrenti e vedremo chi avrà avuto ragione.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , auto elettrica


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