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pubblicato il 29 settembre 2011

La Chevrolet Volt potrebbe farsi in Cina

Il sospetto è che Detroit abbia ceduto alle pressioni di Pechino

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General Motors potrebbe decidere di assemblare la Chevrolet Volt in Cina. Lo ha dichiarato il CEO, Dan Akerson nel corso di un forum organizzato da Bloomberg News ribadendo che GM inizierà a rifornire il mercato cinese entro la fine di quest'anno con gli esemplari prodotti presso lo stabilimento di Hamtramck, in Michigan, e che valuterà successivamente, in base al riscontro nelle vendite, se impiantare una linea dedicata nel paese del Dragone.

GM COSTRETTA A PRODURRE IN CINA?
Il sospetto è che GM però sia "costretta" a produrre in Cina la Volt e abbia ceduto alle pressioni del governo locale delle quali abbiamo già reso conto. A domanda specifica, Akerson è stato piuttosto vago ribadendo che al momento produrre la Volt in Cina non rientra nei piani di GM "per una serie di ragioni". Non è chiaro neppure se la Volt potrà godere dei famosi di 123mila yuan (pari a circa 19.300 dollari o 13.900 euro) di incentivo per le auto elettriche riservano alle auto elettriche o ibride plug-in prodotte localmente, ma che ovviamente fa gola ad Akerson il quale sta utilizzando tutti i canali diplomatici affinché l'elettrica ad autonomia estesa di Chevrolet ne goda. L'ipotesi, non confermata, è che la Volt potrà godere degli incentivi con la promessa e l'impegno che sarà presto assemblata anche in Cina e la possibilità dunque di condividerne la tecnologia con il partner cinese SAIC. Con quest'ultima GM lavora da tempo e sta lavorando ad altri progetti come quello relativo a nuovi motori e cambi e quello per un'auto elettrica specifica per la Cina.

UN'IPOTESI VEROSIMILE
Uno scenario verosimile tenendo conto che General Motors è il primo costruttore per volume in Cina attraverso le proprie joint-venture e vuole mantenere un rapporto privilegiato per sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte da quello che è già da un anno il mercato più grande del mondo ed è destinato a diventarlo sempre di più, non solo nei numeri di vendita. Secondo GM infatti entro il 2020 la Cina sarà un mercato da 30 milioni di veicoli e nel 2025 assorbirà il 40% dell'intera produzione mondiale del lusso, per questo dal prossimo anno saranno assemblate anche Cadillac sul suolo cinese. Akerson ha poi detto che GM investirà in Cina tra 5 e 7 miliardi di dollari (tra 7 e 9,5 miliardi di euro, all'incirca) per i prossimi 5 anni introducendo più di 60 tra modelli nuovi o oggetti di un restyling con l'obiettivo di raddoppiare le vendite attuali e raggiungere i 5 milioni di unità. E che ormai Shanghai sia diventata una seconda Detroit anche per i vertici del Renaissance Center, lo dimostra anche il fatto che proprio nella megalopoli asiatica la scorsa settimana si sia svolta la prima riunione del consiglio di amministrazione della GM Ventures, la venture capital da 100 milioni di dollari con la quale GM vuole studiare e promuovere le tecnologie più innovative e promettenti.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Chevrolet , auto elettrica , produzione , auto ibride , cina


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