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pubblicato il 29 settembre 2011

La "scorta" è pronta per la pensione

Sempre più diffusi i sistemi di riparazione delle forature. Acquistabili anche online

La "scorta" è pronta per la pensione
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La sostituzione della ruota forata è un'impresa scomoda, poco sicura e a volte fonte di rischio perché richiede di intervenire chinati sul veicolo, magari al buio o in mezzo ad una curva, in condizioni climatiche di scarsa visibilità. L'industria progetta le runflat per sostituire la vecchia e antipatica ruota di scorta, ma ad oggi non è la sola tecnologia antiforatura: il sistema "FixandGo", che da fine ottobre si potrà acquistare anche online SU fixandgo.com, equipaggia la maggior parte dei veicoli in produzione da oltre un decennio e ripara le forature permettendo di ripartire massimo nel giro di un quarto d'ora.

COME FUNZIONA
Poche mosse sono sufficienti per iniettare un sigillante nella ruota, gonfiarla portandola alla pressione raccomandata, dopo poca strada il film si diffonde uniformemente all'interno della cavità chiudendo così il foro. Anche se non definitiva come riparazione però consente di percorrere anche molti chilometri prima della sostituzione o riparazione della ruota bucata, i test dicono anche alcune migliaia di km. La sua formula vincente è tutta nel sigillante liquido biancastro simile al latte, inodore e atossico, che dura fino a 5 anni e ripara fori fino a 6 mm di diametro. C'è chi è riuscito a riparare anche danni maggiori, fino al doppio, ma è bene comunque attenersi sempre ai parametri omologati, come ad esempio la velocità limite di 110 km/h. Per rimuovere il sigillante basta lavarlo con acqua, non danneggia l'eventuale sistema di monitoraggio della pressione, passa attraverso la valvola senza doverla rimuovere, inclusa la micro valvola interna (eccetto solo i modelli Microair e Air). L'attuale sistema per chi volesse usarlo su qualsiasi modello va in sostituzione della ruota di scorta: ad esempio è utile da abbinare ad un treno di termiche non runflat o rifornirsi di una ricarica nella cartucce da 200 o 400 ml, con una spesa variabile dai 25 ai 70 euro circa. Una delle possibili applicazioni del congegno, neanche troppo futuribile, è l'integrazione del sistema con l'impianto frenante tramite immissione del liquido sigillante all'interno della ruota in modo completamente automatizzato.

UN'IDEA MADE IN ITALY
È ingegnerizzato nel nostro paese da un'azienda italiana che ha conquistato sul campo un vantaggio rispetto ad altri kit di riparazione in commercio, la Tek Automotive di Pesaro. Le case automobilistiche che lo adottano nel primo equipaggiamento sono numerose: è presente sulla 500 come sulla Ferrari 458 Italia Spider, ma il kit è anche per moto, camper, furgoni e autocarri. È apparso per la prima volta nel '97 su Alfa Romeo GTV e Spider. Un'idea Made in Italy che p auspicabile soprattutto per il fattore sicurezza stradale e che potrebbe soppiantare l'unica altra invenzione altrettanto determinante, l'airbag (che però è già del secolo scorso...), in quanto non richiederebbe al guidatore alcuna sosta improvvisa con i disagi che tutti conoscono.

Autore: Massimo Bruni

Tag: Accessori , pneumatici


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