dalla Home

Home » Argomenti » Carburanti alternativi

pubblicato il 28 settembre 2011

Alto Adige, viaggio nella sostenibilità

500 km a metano per dimostrare che l'armonia fra società e ambiente esiste

Alto Adige, viaggio nella sostenibilità
Galleria fotografica - In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuelGalleria fotografica - In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 1
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 2
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 3
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 4
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 5
  • In Alto Agide con la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel - anteprima 6

Un'auto ecologica, una rassegna sulla mobilità a emissioni zero e la visita ad alcune eccellenze enogastronomiche di una delle zone più "verdi" d'Italia, l'Alto Adige. È il programma che abbiamo scelto per celebrare la Settimana della mobilità sostenibile (16-22 settembre). Una tre giorni che svela che una società in armonia con la natura è possibile e auspicabile.

IL METANO, SCELTA CONCRETA E COMPATIBILE
L'auto è la Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel 7 posti, variante a metano identica alle sorelle con carburanti tradizionali grazie alla presenza delle bombole da 18 kg sotto il pianale che non alterano la versatilità dell'abitacolo. A cambiare sono le qualità ambientali, con emissioni di CO2 "ferme" a 128 grammi/km e quelle di inquinanti prossime allo zero. Sempre che si rispettano i "suggerimenti" della vettura che inducono a inserire la VI e a viaggiare sotto i 2.000 giri/minuto. Giunti a Bolzano scopriamo che il gas naturale è in voga, merito di una discreta presenza di distributori e di un impianto self service per il rifornimento notturno. E che si lavora per rendere ancora più "pulito" il metano con l'aggiunta dei suffissi "bio" e "idro", cioè del gas naturale di derivazione organica o miscelato con l'idrogeno.

SI' AI VIAGGI IN BICI E CON I MEZZI PUBBLICI
Nella guida in città a stupirci è il traffico ridotto, almeno secondo i parametri di Milano o Roma. Effetto di una ridotta densità abitativa, ma pure dell'uso intenso della bicicletta, che rappresenta il 29% degli spostamenti del capoluogo altoatesino, e dei mezzi pubblici. Che funzionano. Merito di una rete provinciale con 4 linee ferroviarie, 154 linee di autobus, 21 collegamenti locali, 456 servizi di scuolabus, 5 funivie pubbliche, la funicolare della Mendola e il "trenino" del Renon. E di costi ridotti: "over 70" e "under 6" viaggiano gratis, per gli altri tanti abbonamenti vantaggiosi. Anche per il turista, che con 22 euro può usare l'intera rete per 7 giorni e, con 3 o 9 euro supplementari, scegliere di entrare gratis nei 77 musei della regione o di avere una bici per escursioni nei 600 km di piste ciclabili.

UN "CORRIDOIO VERDE" PER L'IDROGENO
Alla fiera-convegno Klimamobility scopriamo che i progetti per la mobilità "verde" sono molti. Il più ambizioso riguarda la realizzazione entro il 2012 di un impianto di produzione e di una stazione di servizio di idrogeno. La prima delle cinque previste nel tratto italiano della A22 (la altre sono a Modena, Verona, Trento, Brennero) che fanno parte del "Corridoio verde". Il progetto che coinvolge Austria e Germania e che consentirà di viaggiare a idrogeno da Modena a Monaco di Baviera grazie alla presenza di un distributore ogni 100 km. A rendere più affascinante il progetto H2 è l'integrazione con le fonti rinnovabili degli impianti di produzione. Che impiegano l'energia idroelettrica, fotovoltaica, eolica e da biomasse per l'elettrolisi necessaria a generare idrogeno e servono da "riserva" per stoccare l'eventuale "corrente verde" prodotta in eccesso per rilasciarla quanto la domanda è alta. Un piano che rafforza la politica energetica dell'Alto Adige, dove il 54% del fabbisogno elettrico e termico è soddisfatto da rinnovabili e dove sorgono 14 dei 20 Comuni italiani 100% "verdi".

DAGLI ALLEVAMENTI ARRIVA IL BIOMETANO
Da Bolzano partiamo per l'Alta Badia. A dividerci il Passo Gardena, quota 2.121 metri e decine di tornanti dove la EcoFuel si arrampica senza difficoltà grazie ai 150 CV dell'efficiente 1.4 turbo. Destinazione San Cassiano, nel cuore delle Dolomiti, per visitare il Lüch da Pcëi (in ladino "Maso in legno"), agriturismo con annesso allevamento bovino. Dove si producono formaggi e yogurt artigianali (vi consigliamo di assaggiarli al ristorante La Sieia ricavato in un'antica segheria) che si sono aggiudicati diversi premi internazionali e che vantano il riconoscimento - quinta azienda in Italia ad ottenerlo - di qualità del latte Blue Blanc Coeur. E dove invece di emettere in atmosfera il metano derivato dai reflui animali, gas serra 30 volte più potente della CO2 e responsabile del 7% circa del riscaldamento globale, lo si recupera per produrre 400mila kW/anno di biometano. Che assicura calore all'agriturismo e a un intero hotel. E che potrebbe essere usato sulla nostra EcoFuel per abbassare di un altro 7% il rilascio di CO2. A completare la sostenibilità energetica del maso sono i pannelli fotovoltaici (300mila kW/anno) e le tecniche di bioedilizia che garantiscono alla struttura la classificazione in Classe A+ nelle restrittive norme di certificazione dell'efficienza edilizia dell'agenzia CasaClima.

L'AGRICOLTURA E' BIODINAMICA
Rientriamo in Val d'Adige per la sosta alla cantina vinicola Alois Lageder di Magrè. Azienda fondata nel 1823 e da più di 30 anni sostenitrice della coltivazione biodinamica, quella con minore impatto sul clima e più rispettosa della biodiversità. Perché l'agricoltura industriale intensiva, come confermano alcuni studi, può essere più inquinante del comparto trasporti. E per ridurre al minimo l'impronta sul Pianeta i responsabili dei vitigni hanno ristrutturato la cantina secondo i parametri di CasaClima e collaborano con l'Ecoistituto Alto Adige per progetti di salvaguardia ambientale. Ci limitiamo a un fugace assaggio di un pinot grigio e ripartiamo con la certezza che l'obiettivo dell'amministrazione provinciale di tagliare del 70% le emissioni di gas serra entro il 2050 è raggiungibile. Concludiamo la tre giorni a Verona dopo avere percorso 500 km. Nel quale abbiamo consumato 25,5 kg di metano, equivalenti a un consumo medio di 5,1 kg/100 km, per una spesa di 22,7 euro. Poco per avere la coscienza pulita.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Curiosità , metano , viaggiare , carburanti alternativi


Top