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pubblicato il 29 settembre 2011

GM, 100 milioni di "small block"

Otto zeri per il V8 americano per antonomasia dal 1955. Presto la quinta generazione

GM, 100 milioni di "small block"

General Motors festeggia i 100 milioni di V8 "small block" prodotti aggiungendo così un altro centenario da celebrare in questo 2011 che segna anche i 100 anni del marchio Chevrolet. Ed è proprio nel cofano di una Chevrolet Corvette che entrò per la prima volta il V8 progettato da Ed Cole in sole 15 settimane per poi essere dato in prestito alla Bel Air anche se in versione depotenziata con doppio carburatore al posto del quadricorpo Rochester della sorella. La Corvette era stata presentata due anni prima è il suo 6 cilindri in linea "Stovebolt" di 235 pollici cubi (3.850 centimetri cubi) appariva troppo poco per la sua sportività, soprattutto nell'America degli anni '50, decisamente più spensierata dell'Europa impegnata nella ricostruzione e con il prezzo della benzina uguale a quello dell'acqua.

IL PRIMO V8 SMALL BLOCK
Il primo V8 "small block" aveva una cilindrata di 265 pollici cubi (4.342 centimetri cubi), le bancate a 90 gradi e distribuzione a due valvole in testa per cilindro azionate attraverso aste e bilanceri da un albero a camme centrale. Già nel 1957 crebbe già a 283 pollici cubi (4.637 centimetri cubi) e, grazie anche all'iniezione meccanica, erogava 283 CV diventando così il primo motore americano di serie ad avere una potenza specifica di un cavallo per pollice cubo. Il più popolare è tuttavia la versione da 350 pollici cubi (5.735 centimetri cubi) con alesaggio da 4 pollici, cilindrata tuttora utilizzata per alcune applicazioni. Tale architettura di base è rimasta la stessa fino ai nostri giorni e, pur se via via aggiornata ed evoluta attraverso quattro generazioni, ha mantenuto fede alla sua filosofia basata sulla semplicità. Tale caratteristica lo ha reso praticamente universale, capace di fare le fortune di auto sportive e da corsa, tanto da essere il motore storicamente più vittorioso nella Nascar - senza contare i cinque trionfi di categoria alla 24 Ore di Le Mans - ma gli ha permesso di rappresentare la scelta ideale per berline, ammiraglie, veicoli commerciali, SUV, pick-up e persino per barche e aerei tanto da essere utilizzato da tutti i brand GM, Saturn escluso. Le versioni attualmente più evolute sono entrambe appannaggio, così come in origine, della Corvette: l'LS9 di 6,2 litri con compressore volumetrico Eaton da 626 CV montato sulla ZR1 e l'LS7 di 7 litri aspirato da 512 CV che è anche lo "small block di cilindrata più grande della storia e l'unico capace di girare fino a 7.000 giri/min grazie alle valvole e alle bielle in titanio.

IL SEGRETO E' NELLA SEMPLICITA'
La semplicità ha fatto la fortuna dello small block anche presso i preparatori e gli amanti del fai da te tanto che General Motors Performance Parts ha un catalogo enorme di accessori e parti con i quali divertirsi intorno a questo V8, anzi il preferito è proprio il primo "small block", dismesso ufficialmente nel 1994, denominato "crate engine" e ancora prodotto a Toluca, in Messico, per chi cerca un motore economico e facile da personalizzare, anche nell'estetica, e potenziare agendo sia sull'hardware sia sul software. Per dimostrare la bontà del concetto di base dello small block, General Motors ha recentemente presentato la Bel Air E-Rod 1955 concept capace di ottemperare alle norme del California Air Resources Board, le più restrittive in tema di inquinamento. Semplicità che vuol dire efficienza, tanto che General Motors, anche nei momenti bui tra il 2008 e il 2009, ha deciso di accantonare i V8 della famiglia Northstar con distribuzione bialbero in testa e 4 valvole per cilindri, ma ha ritenuto sempre strategico sia mantenere auto dotate di V8 "small block" in listino sia continuare ad investire denaro per il suo sviluppo. Per la quinta generazione sono stati infatti investiti 890 milioni di dollari e, oltre ad ereditare le caratteristiche più moderne già da ora presenti - variatore di fase, disattivazione selettiva dei cilindri e attriti interni ridotti al minimo grazie al numero di parti ridotto - ne avrà altre tra le quali il basamento in alluminio e l'iniezione diretta, già applicata sui 4 cilindri e sui V6. Si parla di una cilindrata di 5,5 litri, tanto per cominciare. Insomma, anche in tempi di downsizing, la storia dello "small block" continua.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Curiosità , General Motors , nuovi motori


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