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pubblicato il 27 settembre 2011

De Tomaso, un investitore indiano all'orizzonte

Manca liquidità, ma Rossignolo conferma: "non lasciamo Torino"

De Tomaso, un investitore indiano all'orizzonte
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Si aggiunge un nuovo capitolo alla storia della nuova De Tomaso, il marchio rispolverato a fine 2009 dalla famiglia Rossignolo, la cui produzione della Deauville è in ritardo di diversi mesi sulla tabella di marcia. Alla base delle difficoltà della De Tomaso ci sarebbero le difficoltà finanziarie per far ripartire lo stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco, dove parte dei circa 950 addetti sono in cassa integrazione, e quello ex Delphi di Livorno, che avrebbe dovuto riassorbire circa 150 lavoratori.

DE TOMASO VS PIEMONTE
Dopo i ritardi degli scorsi mesi, nei due stabilimenti sono stati avviati i corsi per la formazione di parte della forza lavoro ma, secondo quanto riporta La Repubblica, la società di Gian Mario Rossignolo "ha ricevuto una nota da parte della regione Piemonte in cui si intima lo sfratto entro fine anno, a fronte di rate di affitto non pagate". Gli stabilimenti ex Pininfarina sono infatti stati assegnati alla nuova De Tomaso dalla Regione Piemonte, che però avrebbe onorato solo parzialmente, per circa 11 milioni di euro, un finanziamento di 18 milioni di euro accordato dalla precedente giunta regionale della presidente Mercedes Bresso. Il cambio al vertice della Regione, dopo le elezioni, avrebbe però determinato uno stop alla rinascita di De Tomaso, già messo in difficoltà dall'assegnazione alla DR Motor dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese.

ARRIVANO GLI INDIANI?
Nel numero di ottobre del mensile Quattroruote il vicepresidente Gianluca Rossignolo, accusa: "l'ex presidente Mercedes Bresso ci aveva promesso una copertura finanziaria di 18 milioni di euro; poi sono arrivati i leghisti, ovvero Roberto Cota, e hanno bloccato tutto. Certo che siamo a corto di liquidi, ma è perché la Regione ha cambiato le regole del gioco in corsa". La mancanza di liquidità che accusa la nuova De Tomaso potrebbe però essere risolta con l'aiuto di un ancora ignoto investitore indiano, pronto ad investire 100 milioni di euro con cui pagare salari e saldare i debiti con la Regione. "Siamo nella fase finale delle trattative, che hanno preso più tempo del previsto a causa della crisi mondiale, ma la famiglia Rossignolo non esce dal progetto. Ci sarà un rafforzamento patrimoniale e finanziario ed entro la prima quindicina di ottobre annunceremo novità su un investitore qualificato, con capitali importanti, di nazionalità indiana che entrerà nel capitale della De Tomaso" ha anticipato in un'intervista telefonica a Radiocor Gianluca Rossignolo. Rimane confermata invece la presenza della De Tomaso al prossimo Salone di Los Angeles, dove verrà presentata la nuova Pantera.

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Tag: Attualità , auto italiane , produzione , lavoro , torino


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