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pubblicato il 26 giugno 2006

Volkswagen Eos

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Dopo i grandi successi con le cabrio del passato - dal Maggiolino al New Beetle, senza dimenticare la Karmann Ghia e ben tre generazioni di Golf - Volkswagen lancia la sua prima (e tanto attesa!) coupè-cabriolet, la Eos.

Nonostante le analogie stilistiche con altri modelli della Casa siano ben visibili, le innovazioni tecnologiche e la personalità marcata di Eos ne fanno un'auto davvero unica.
Merito innanzitutto del CSC (ossia Cabriolet Scorrevole Coupè), il tetto più complesso mai prodotto fino ad oggi: infatti, oltre ad essere il primo hard-top costituito da cinque elementi, è anche il primo ad integrare un tettuccio apribile in vetro. Dal punto di vista dell'abitabilità questo significa rendere più luminoso l'ambiente interno anche quando Eos è configurata in versione coupè; l'innovativa struttura ha poi permesso di disegnare una CC dalla coda corta e non troppo alta, risultato difficilmente ottenibile utilizzando un hard-top strutturato con pezzo unico.

Da un punto di vista funzionale il CSC ha il pregio di aprirsi e chiudersi in soli 25 secondi, con un movimento studiato non solo per essere esteticamente armonioso ma anche per non richiedere troppo spazio in altezza. Meglio comunque controllare bene di non avere ostacoli dietro l'auto: infatti, nell'aprirsi per accogliere il tetto, il baule deborda parecchio dalla coda.

La Eos ha una linea che unisce dinamismo e quella sensazione di solidità tipica di Volkswagen: il profilo teso e sportivo, unitamente all'ampia carreggiata, danno all'auto un aspetto possente specie quando il tetto è chiuso.
La griglia cromata sul frontale riprende specularmente quella di Passat, così come derivati dalla berlina sono la superficie verticale della coda e i gruppi ottici posteriori. Una curiosità: affinché nulla turbi le linee e le proporzioni della Eos, tutte le antenne sono state integrate sotto al cofano.

Anche l'abitacolo rimanda alla Passat, sia per quanto riguarda la qualità dei materiali che il design interno, improntato all'ergonomia e alla visibilità. Omologata per quattro adulti, la Eos è pensata per viaggi a medio raggio e, d'altra parte, il bagagliaio, con capacità di 205-380 litri, non consente di stivare una grande quantità di bagagli.

Per ottenere una comoda cruiser senza rinunciare alla sportività, gli ingegneri hanno scelto un assale posteriore derivato dalla Passat e uno anteriore molto simile a quello della Golf. Ed è proprio tra queste due vetture che si colloca la Eos, sfumando i confini tra i rispettivi segmenti di appartenenza. La ricchezza degli allestimenti, la gamma di motorizzazioni offerte e il ricorso a tecnologie "high-end" (ossia di alta gamma) sono infatti propri del segmento D, mentre le dimensioni e il prezzo sono quelli del segmento C.

Tre le motorizzazioni disponibili al lancio: due benzina, il 2.0 FSI da 150 cv e il 2.0 Turbo FSI da 200 cv mentre il diesel è il noto 2.0 TDI da 140 cv (con filtro antiparticolato di serie). Dal secondo semestre 2006 saranno disponibili anche altri due benzina, il 1.6 FSI da 115 cv e il potente 3.2 V6 da 250 cv, quest'ultimo abbinato di serie al cambio automatico a doppia frizione DSG.
Già montato sulla Golf R32 e su altri modelli dal gruppo, questo V6 rappresenta la punta di diamante della gamma Eos, differenziandosi notevolamente dai propulsori di punta della concorrenza, come Opel Astra TwinTop, Peugeot 307 CC e Renault Mégane C-C, le cui motorizzazioni hanno un'indole da comoda berlina che privilegia il comfort di guida e meno la sportività, dote che invece Volkswagen vuole infondere alla Eos.

I consumi sono tutto sommato accettabili se paragonati alle prestazioni, comunque leggermente superiori rispetto ai competitors.
Proposta in un unico allestimento, la Eos ha dotazioni di serie che si arricchiscono al crescere della potenza del motore. Il modello di base da 115 cv comprende cerchi in lega da 16 pollici, climatizzatore semiautomatico e impianto Hi-Fi con lettore CD, oltre al già citato tettuccio apribile in vetro. I sedili sportivi in pelle sono di serie a partire dal 2.0 FSI, mentre il climatizzatore automatico e i cerchi in lega da 17 pollici sono riservati al V6 (optional negli altri casi).
Tutte le versioni possono poi essere personalizzate ricorrendo a vari pacchetti per la decorazione dei pannelli interni e del cruscotto; sono inoltre disponibili due impianti audio con lettore CD e due sistemi di navigazione.

Numerosi, e tutti di serie, i sistemi di sicurezza attiva e passiva: fra i primi, oltre agli airbag frontali e a quelli laterali testa-torace, si segnalano i poggiatesta posteriori ad attivazione automatica con funzione di roll-bar (un dispositivo analogo a quello della New Beetle Cabrio), senza poi dimenticare gli ormai irrinunciabili ABS ed ESP di ultima generazione.

I prezzi chiavi in mano delle versioni attualmente sul mercato vanno dai 29.604 Euro della 2.0 FSI ai 31.605 Euro della turbodiesel, cifre superiori rispetto alla concorrenza ma proporzionali alla ricercatezza del modello e alle garanzie di qualità offerte del marchio tedesco.

Autore: Silvia Morsiani

Tag: Novità , Volkswagen


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