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pubblicato il 23 settembre 2011

ACI-Legambiente: 13 proposte per la mobilità

Per Gelpi è "da azzerare", ma nel frattempo l'inquinamento sale

ACI-Legambiente: 13 proposte per la mobilità

"La gestione dell'attuale sistema di mobilità urbana è da azzerare". Parole del presidente dell'ACI, Enrico Gelpi e del presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, in occasione della presentazione del documento "La mobilità per tutti nella città di domani", un documento con 13 proposte per la mobilità cittadina di domani che parte dalla considerazione che sinora i Comuni hanno adottato una serie disorganizzata di provvedimenti contro inquinamento e traffico dimostratisi praticamente inutili, per non parlare della situazione disastrosa del trasporto pubblico.

LE 13 PROPOSTE
I 13 punti che propongono ACI e Legambiente sono i seguenti:
1 - Attivare un'Authority o Cabina di regia nazionale che indirizzi in modo uniforme le scelte e le politiche in tema di mobilità e trasporti;
2 - Emanare una legge quadro che istituisca la Valutazione di Impatto sulla Mobilità, procedura preliminare a qualsiasi intervento urbanistico territoriale;
3 - Emanare una norma quadro che stabilisca criteri uniformi in base ai quali le autorità comunali possano predisporre provvedimenti che limitano la circolazione veicolare;
4 - Investire risorse finanziarie in un programma strutturale per rendere più efficiente e meno inquinante la flotta del TPL;
5 - Aumentare l'estensione delle corsie preferenziali del TPL e migliorare l'offerta di km percorsi;
6 - Potenziare l'accessibilità ai centri urbani, e solo se indispensabile definire criteri uniformi per le politiche tariffarie per l'accesso ai centri delle città, i cui introiti siano destinati alla mobilità sostenibile;
7 - Finanziare il potenziamento e la realizzazione di parcheggi di scambio e residenziali non su strada;
8 - Ampliare il numero e l'estensione delle isole pedonali e delle "zone 30",nonché la diffusione di sistemi razionali di sosta a pagamento, con tariffe differenziate per zona e orario;
9 - Rimodulare e semplificare il meccanismo del bollo auto, da rapportarsi non più alla potenza (kW) ma ai livelli di emissione di CO2 e allo spazio occupato;
10 - Realizzare "vie verdi" - cioè strade dove vietare la sosta e la fermata - lungo le arterie di maggior traffico interne ai centri urbani al fine di fluidificare la circolazione, prevedendo alternative per la sosta;
11 - Assicurare particolare attenzione agli utenti vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti, disabili ecc.), con assegnazione di risorse adeguate, sia in fase di pianificazione urbanistica;
12 - Promuovere meccanismi di incentivazione per il car-sharing (l'auto in multiproprietà) e il car-pooling (l'utilizzo dell'auto in almeno tre persone);
13 - Formare ed educare il cittadino ad un uso responsabile del mezzo privato in ambito urbano, riducendo gli spostamenti con l'automobile se non strettamente necessari, e promuovendo corsi di guida ecologica.

E LE PM 10 PEGGIORANO
Quest'anno, intanto le concentrazioni di Pm10 si sono impennate. Gli ultimi dati che aggiornano la situazione tratteggiata fino a marzo dicono che le polveri inquinanti sono salite a Torino,dove hanno già superato i limiti di legge per 82 giorni (il massimo consentito è 35), mentre nello stesso periodo del 2010 gli sforamenti erano stati 62. A Milano siamo a quota 70 (20 in più dell'anno scorso) e a Roma a 37 (contro i 28 di un anno fa). Tra i Comuni c'è chi ha puntato sulle targhe alterne (Napoli e Palermo), sul blocco dei veicoli Euro0 ed Euro1 (Torino e Roma), sullo stop straordinario della circolazione (come Udine, Trento o Pordenone), sulle domeniche a piedi e sui giovedì senz'auto (i Comuni dell'Emilia Romagna); chi ha fermato i vecchi furgoni commerciali (Milano) e chi ha dichiarato guerra ai bus più inquinanti (Firenze), chi ha ridotto la velocità a 30 all'ora (Saronno) e chi ha offerto sconti sui mezzi pubblici (Vicenza). Dal punto di vista della qualità dell'aria però, tutto ciò si è dimostrato un buco nell'acqua, perché, spiegano ACI e Legambiente, i livelli di smog nelle aree urbane "rispondono più alle variazioni meteorologiche che alle strategie amministrative".

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , trasporto pubblico , inquinamento , aci


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