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pubblicato il 22 settembre 2011

Chevrolet Camaro Convertible, arriva la Yankee

Sbarca in Europa per i cultori del Made in USA e costa 44.370 euro

Chevrolet Camaro Convertible, arriva la Yankee
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Esotica alle nostre latitudini, un grande classico al di là dell'oceano. E' la Chevrolet Camaro, che dopo 45 anni e cinque generazioni sbarca in Europa per festeggiare i 100 anni di Chevy. Vettura che da sempre è un pezzo ambito per i collezionisti di auto made in USA e che fino ad oggi hanno dovuto affidarsi ad importatori paralleli, per la prima volta arriva attraverso la rete ufficiale europea della Casa del Cravattino. Per il momento è prevista l'importazione di circa 1.800 esemplari, ad un prezzo di 39.325 euro per la versione coupé e 44.370 euro per la ancor più ricercata versione cabriolet Camaro Convertible. Abbiamo potuto guidare quest'ultima in Svizzera, sulle stesse strade di La Chaux-de-fonds in cui giocava da bambino Louis Chevrolet, prima di partire per l'America dove il 3 novembre 1911 diede vita ad un marchio che successivamente avrebbe fatto la storia degli USA a motore.

VIETATA AI TIMIDI
Nonostante sia un'auto "americana", la Chevrolet Camaro è ormai una vecchia conoscenza per il pubblico del Vecchio Continente grazie alla popolarità che negli ultimi tempi si è guadagnata con la saga hollywoodiana "Transformers". Ciò non significa minimamente però che passi inosservata: il design retrofuturistico e le imponenti dimensioni (4,84 metri di larghezza, per 1,92 metri di larghezza), amplificate dalle grandi ruote da 20", dal tetto basso, dalla altissima linea di cintura e alcune delle sgargianti tinte disponibili (la nostra versione è in un bell'arancio perlato, consigliatissima) la rendono sulle strade europee una vera mosca bianca. Una curiosità: al posteriore il paraurti è specifico per il modello europeo e i gruppi ottici sono stati modificati per ospitare le luci di svolta arancio e i retronebbia, che non sono obbligatori negli USA. La capote in tela ricalca poi l'andamento del tetto per la coupé, ma assicura all'orgoglioso proprietario grande... visibilità per i curiosi che a ogni stop fanno inesorabilmente capannello intorno. Insomma questa Camaro di quinta generazione è un'auto da ostentare.

FRA PASSATO E FUTURO
Per l'Europa Chevrolet ha deciso di riservare unicamente la versione più curata, basata sull'allestimento negli Stati Uniti denominato "SS". E' vero, laggiù la Camaro non è un'auto di lusso, dunque anche sulle Camaro Coupé e Convertible destinate al Vecchio Continente gran parte dei rivestimenti è realizzata in materiale plastico e alcuni componenti, come il volante e le leve al piantone, sono in comune con le vetture più accessibili della gamma Chevrolet. Più che una pecca è una filosofia costruttiva comune anche alle concorrenti Ford Mustang e Dodge Charger, che consente di offrire una vettura di grandi prestazioni e "impatto scenico" a un prezzo relativamente contenuto, un po' come accade per la Corvette. Il tutto si fa perdonare da un design degli interni originale, sportivo ed accogliente, con il tocco premium di alcuni inserti in pelle come i sedili sportivi e da chicche come il gruppo di quattro strumenti sul tunnel formato da indicatori analogici di livello della temperatura dell'olio, pressione dell'olio, temperatura del liquido della trasmissione e tensione della batteria. C'erano anche sulla Camaro del '69. E pur essendo un'automobile dalle prestazioni elevate, non mancano sulla muscle car del Cravattino vani portaoggetti nelle portiere, nella consolle centrale e portabicchieri che offrono un buon livello di praticità. Nella versione Convertible il bagagliaio è per forza di cose ridotto perché occupato in buona parte dalla capote in tela che non si ripiega molto velocemente - occorrono circa 20 secondi - ma almeno sul divano posteriore l'abitabilità è migliore di quanto ci si aspetti, a patto di non essere molto alti e una volta scavalcati i sedili che non avanzano sui binari.

V8 432 CV, THE VOICE
Il piacere di guidare una Camaro comincia con la voce del propulsore LS3 V8 6.2 litri che nella nostra versione con cambio manuale a 6 rapporti vanta la bellezza di 432 CV (l'automatica di cavalli ne ha 405), 569 Nm di coppia che si traducono in un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi (5,2 la più leggera versione coupé) e una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Affondati sui sedili e con un parabrezza stretto stretto fra voi e il mondo circostante, con braccia e gambe ben distese, la prima emozione che regala la Camaro arriva già quando la svegliate con un mezzo giro di chiave: gli 8 pistoni larghi come un boccale di birra cominciano ad andare su e giù e il primo urlo diventa rapidamente un gorgoglio sommesso, ma non bisogna avere fretta perché fa parte del divertimento anche gustarsi il tipico minimo irregolare dei V8 americani. Quello della Camaro riesce a "cullare" chi è a bordo piano piano, i Guzzisti capiranno meglio di altri la sensazione, per via della abbondante coppia di rovesciamento, mentre lo scarico canta una nota grave che è tutto un programma e che si apprezza pure meglio a capote ripiegata.

DA GUIDARE CON STILE
Altra caratteristica della Chevrolet Camaro che viene importata in Europa è un assetto delle sospensioni tarato appositamente per i gusti europei. Ciò significa che è più maneggevole della versione che guidano gli americani, anche perché le nostre strade e le andature consentite sono sensibilmente più... divertenti che negli USA, tutor e autovelox permettendo. Lo sviluppo è stato infatti completato sul Nurburgring, pero' su strada bisogna non farsi prendere troppo la mano perché cavalli e coppia sono veramente tanti e trovarsi a viaggiare a velocità fuorilegge senza averne la percezione è un attimo. Ai bassi regimi il V8 di Detroit gira tranquillo ma deciso ed a velocita' da crociera e' un piacere manovrare il cambio dagli innesti "virili", che sulla versione per il Vecchio Continente della Casa del Cravattino è ancora più sportivo perché dotato della leva a corsa ridotta Hurst optional negli USA. Fino a quando si passeggia si può quasi evitare di cambiare, tanto basta spingere un po' più il pedale del gas per guadagnare rapidamente velocità, ma se l'andatura si fa allegra allora la guida si fa più impegnativa in proporzione doppia o tripla ai cavalli scaricati a terra dalle ruote posteriori. Sui tratti tortuosi infatti la Camaro Convertible sembra un po' svelare l'impostazione di vettura comunque realizzata per il mercato nordamericano, soprattutto in questa versione Convertible che ha una massa non indifferente di 1.890 kg a vuoto. Per cui va inserita nelle curve più strette e nei tornanti con cura pestando per bene a ruote dritte sul generoso impianto frenante Brembo e agendo dolcemente sul volante, altrimenti si palesa un certo sottosterzo a cui contribuisce una taratura delle sospensioni calibrata su un giusto compromesso fra rigidità e comfort. Sui curvoni veloci in appoggio invece l'assetto è granitico e in autostrada il comfort non è inferiore a quello offerto dalle berline tedesche siglate "AMG", "M" o "RS". La Camaro però vi porta su un altro pianeta, un pianeta chiamato America.

Scheda Versione

Chevrolet Camaro Cabrio
Nome
Camaro Cabrio
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
sportive
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Chevrolet , auto americane


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