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pubblicato il 22 settembre 2011

A scuola di "Protezione Personale" con Porsche

Vi raccontiamo come è andata all'Autodromo di Misano Adriatico

A scuola di "Protezione Personale" con Porsche
Galleria fotografica - Porsche "Corso di Protezione Personale"Galleria fotografica - Porsche "Corso di Protezione Personale"
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Cosa c'entra la protezione personale con le automobili? Nulla, direttamente, a meno di non volersi preoccupare dell'incolumità degli automobilisti. A maggior ragione se al volante c'è il cliente di' un'auto più costosa della media, che può pertanto dare nell'occhio o generare invidie. Come può succedere, per esempio, a chi guida una Porsche. Ed è proprio il marchio di Zuffenhausen l'insolito promotore di un "Corso di Protezione Personale" che insegna a difendersi da possibili aggressioni da parte di malintenzionati durante l'utilizzo dell'auto. Incuriositi dall'iniziativa ci siamo recati presso l'Autodromo di Misano Adriatico e ci siamo seduti ai banchi di scuola di questa variane sul tema dei corsi di guida, organizzato dalla Porsche Sport Driving School. In aula facciamo la conoscenza con i nostri due "particolari" istruttori, che vantano un passato ed un presente come membri attivi dell'antiterrorismo austriaco. Un'oretta di teoria viene dedicata a due aspetti fondamentali, la prevenzione e la reazione, e poi si scende in pista. Ecco com'è andata.

PICCOLI TRUCCHI AIUTANO
Un'attenzione mirata a luoghi e persone effettuata al momento di avvinarci alla nostra auto o viceversa quando scendiamo dalla stessa, può concorrere ad evitare la situazione di pericolo o ad avere una reazione più adeguata. Per adeguata si intende sempre la salvaguardia dell'incolumità personale, non la sopraffazione dell'eventuale aggressore, più difficile da realizzare e sicuramente riservata a chi, come i nostri istruttori, ne ha le effettive capacità. Mentre compie un crimine, anche il malvivente più "navigato" è sotto stress, un gesto inopportuno da parte della vittima può innescare reazioni incontrollate e particolarmente pericolose. Mentre si è alla guida alcuni piccoli accorgimenti possono rivelarsi preziosi: portiere e finestrini sempre chiusi, in caso di coda nel traffico lasciare sempre un minimo di distanza con l'auto che ci precede per avere una possibilità di manovra elusiva e chiaramente sempre la massima attenzione su eventuali comportamenti sospetti di altri automobilisti o di semplici pedoni, che potrebbero preludere ad un tentativo di atto criminoso.

DALLE PAROLE AI FATTI
Esaurita la parte teorica, gli istruttori dedicano il resto della giornata all'insegnamento di tecniche di guida sempre finalizzate a possibili "incontri ravvicinati" con delinquenti vari, mostrandosi particolarmente abili anche con un volante tra le mani. Sulla pista prove dell'Autodromo di Misano sono a disposizione dei partecipanti fiammanti Porsche Cayenne, Cayman, 911 e Panamera. Le prime, guidate dagli istruttori, sono utilizzate per trasportare gli allievi e mostrare loro esercizi e percorsi vari che eseguiranno da soli con le altre vetture. Dopo una prima presa di contatto per prendere la necessaria confidenza con il percorso e le auto, si passa alle varie prove, articolate su passaggi in strettoie a velocità sostenuta, ostacoli improvvisi, slalom vari, simulazione di inseguimenti, testacoda in retromarcia e gran finale cronometrato con percorso obbligato, all'inizio del quale un istruttore con tanto di passamontagna fa la parte del malvivente che tenta di impedirci l'accesso all'auto. Poi trasferimento presso l'Autodromo Internazionale di Misano dove da una Cayenne vengono gettati dei grossi cubi di gommapiuma che devono essere ovviamente evitati dai partecipanti che la seguono, il tutto ad una velocità di circa 120 km/h. Come ciliegina sulla torta due giri di pista su Cayman e 911 tanto per scoprire la bellezza del circuito e l'efficacia delle vetture di Stoccarda nel loro ambiente naturale.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Curiosità , Porsche , sicurezza stradale


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