dalla Home

Test

pubblicato il 20 settembre 2011

In pista con la Lamborghini Gallardo Bicolore

Il nuovo Autodromo di Modena svela le doti del Toro in serie speciale

Galleria fotografica - Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di ModenaGalleria fotografica - Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 1
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 2
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 3
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 4
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 5
  • Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Autodromo di Modena - anteprima 6

Prendete una Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore e portatala nel nuovo Autodromo di Modena: la sensazione sarà quella di chiudere un toro nell'arena, sorta nella terra dei motori e disegnata pensando alle esigenze dei tecnici e dei collaudatori che sviluppano le supercar che tutto il mondo invidia all'Italia. Sul neonato tracciato emiliano noi di OmniAuto.it siamo stati testimoni del primo track day dedicato agli appassionati della guida sportiva, ma il modo migliore per celebrare la nascita della nuova pista non poteva che essere quello di percorrerla con una vettura da sogno, come questa serie speciale della Lamborghini Gallardo. Accanto alla LP 570-4 Super Trofeo Stradale appena presentata al Salone di Francoforte, con la Bicolore onora la Casa di Sant'Agata bolognese carriera della Gallardo, in attesa che la sua erede venga alla luce adottando le tecnologie innovative per i materiali compositi che hanno debuttato sull'Aventador.

DUE COLORI E UN URLO INCONFONDIBILE
Il tracciato di Marzaglia è lungo 2.007 metri, con un dritto di appena 480 metri e una sequenza di curve molto tecniche nelle quali è stato possibile esaltare ed esasperare alcune caratteristiche di questa Gallardo speciale, molto aggressiva nel colore Arancio Borealis che si abbina al Nero Noctis dalla cintura su. Si dice che il Toro vada preso per le corna, e la Bicolore non si sottrae a questa regola: l'abitacolo è un abito su misura e la posizione di guida è quella di una vera auto da corsa. Con la regolazione elettrica si trova in un battibaleno la posizione ideale nella culla del sedile in pelle, che è ben avvolgente. La strumentazione è facilmente leggibile dentro la corona del volante, che dietro lascia intravedere i paddle del cambio robotizzato e-gear a 6 marce: peccato che se ne useranno solo tre di rapporti! L'urlo del V10 da 5,2 litri, che nella pit lane sembrava borbottare, penetra nella mente come se l'allungo non dovesse finire mai. Quando si riacquista lucidità si notano tre pulsanti sul tunnel centrale: con quelli si "tocca" l'anima della vettura.

DA SOTTO A SOVRASTERZO IN UN PULSANTE
Schiacciando un tasto piuttosto che l'altro, la Gallardo si trasforma istantaneamente: scopriamo il tracciato in modalità automatica, quella preferita da chi si immerge nel traffico cittadino, privilegiando il comfort. L'asfissiante sequenza di curve in appoggio e i repentini cambi di direzione rendono la Bicolore sofferente: il tempo di cambiata è piuttosto lento e si è in continua correzione dello sterzo, se solo si appoggia il pedale del gas. Non è giusto torturare il bolide, anche perché i 560 CV ci sono tutti e molti altrimenti dovrebbero marcare visita. E allora passiamo alla modalità Sport: il cambiamento è immediato. La taratura delle sospensioni a quadrilatero è subito più rigida e, soprattutto, nell'inserimento in curva scompare il fastidioso sottosterzo che faceva fischiare le Pirelli P Zero ad ogni appoggio. La cambiata è repentina, per cui è più facile dosare la potenza: nella parte centrale della pista c'è un lungo curvone a sinistra che chiude in una esse che quasi si attorciglia. Bene, qui si può uscire dal punto di corda in piena accelerazione e il godibile sovrasterzo che subito affiora è utilissimo per inserirsi nel budello successivo. Lo sterzo è preciso e le correzioni precedenti non sono più necessarie, anche se nel toboga di Marzaglia non si è mai con le "mani in mano".

NON REAGISCE SE MESSA "ALLE STRETTE"
All'uscita del mini cavatappi si riparte quasi da fermo: qui si sprigiona la coppia dei 540 Nm e si viene praticamente "sparati" verso un breve rettilineo che è a schiena d'asino. Le quattro ruote motrici mordono l'asfalto e la derapata di potenza è goduriosa perché a gas spalancato ci si aiuta con il cordolo per impostare la staccata a ruote dritte. Siamo in discesa e il trasferimento di carico è violento, perché si frena poco prima dei 50 metri: la LP 560-4 è fantastica, non ha reazioni imprevedibili con pinze in lega di alluminio anteriori a 8 pompanti e posteriori a 4, anche se abbiamo i dischi autoventilati in acciaio anziché gli opzionali carboceramici. La frenata è pronta, sicura e, quindi, invitante a ritardare la staccata. E anche quando si è leggermente "lunghi" i sistemi elettronici di controllo racchiusi nell'ESP8 (un sistema completo di ESP con ABS, ASR e BA) consentono di voltare lo stesso, senza finire nella sabbia della via di fuga. Dunque, è il momento di scoprire la modalità Corsa. E qui i tempi di reazione tendono a zero: la cambiata è una fucilata (si sale di marcia senza togliere il piede dal gas) e la potenza arriva in modo brutale.

PIACERE DI GUIDA "SENZA FIATO"
La Gallardo dovrebbe diventare più difficile da guidare, ma in realtà si esprime al suo meglio nell'essere strapazzata in circuito. I movimenti sul volante diventano più rapidi, ma la guida è più fluida. È come se all'improvviso il direttore d'orchestra avesse trovato la perfetta sintonia di tutti gli strumenti che ora suonano a memoria. La guida si trasforma in una danza sui pedali. L'incedere delle curve, tutte di raggio diverso è asfissiante, ma la Bicolore non accenna a risentire dello sforzo. Anzi, nella piega finale che immette sul rettilineo si esalta e mostra quell'accelerazione che lascia con il cuore in gola grazie ai 3,7 secondi da 0 a 100 km/h. Se si esce davvero forte è possibile inserire per un attimo la quarta marcia (più un vezzo che una necessità), appena in tempo per arrivare alla soglia dei 200 km/h, prima della staccatona impegnativa caratterizzata anche da un piccolo dosso. Vogliamo trovarle un difetto? A Marzaglia, una pista senza respiro, dove lo sterzo non è mai fermo, inseguire con le dita i paddle dietro al volante è meno facile di quanto possa sembrare andando per strada, ma solo è questione di abitudine. Il sole comincia a calare e la giostra è finita, andiamo in pace!

[Fotografo: Federico Oddone]

Scheda Versione

Lamborghini Gallardo
Nome
Gallardo
Anno
2008 - F.C.
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Franco Nugnes

Tag: Test , Lamborghini , auto italiane , guida sportiva , infrastrutture


Autodromo di Modena
Bimmerfest, a Modena il track-day degli appassionati BMW
Bimmerfest, a Modena il track-day degli appassionati BMW
C'erano anche la M4 BMW Driving Experience ed alcune 135i
Japanese Car Meeting 2015, week-end da urlo
Japanese Car Meeting 2015, week-end da urlo
Il 30 e 31 maggio l'Autodromo di Modena parla giapponese
Peugeot Professional Driving Experience
Peugeot Professional Driving Experience
All’Autodromo di Modena una giornata da Leoni
Guida in inverno, full immersion di teoria e pratica a Modena
Guida in inverno, full immersion di teoria e pratica a Modena
Al via i corsi fino a dicembre
Inverno, come imparare a guidare sicuri (per meno di 200 euro)
Inverno, come imparare a guidare sicuri (per meno di 200 euro)
Passare il sabato in pista, all’Autodromo di Modena, per sapere come comportarsi in auto quando farà freddo
Italian Bimmerfest, quest’anno il Raduno BMW Interclub d’Italia è in Autodromo
Italian Bimmerfest, quest’anno il Raduno BMW Interclub d’Italia è in Autodromo
Appuntamento a Modena il 28 settembre
Autodromo di Modena, con il MOA Ride i raduni si fanno in pista
Autodromo di Modena, con il MOA Ride i raduni si fanno in pista
Il Motormeeting Organizer Activity è il primo raccoglitore di idee pensato per portare i raduni di auto e moto in pista
Gran Premio Nuvolari 2013, in pista all'Autodromo di Modena
Gran Premio Nuvolari 2013, in pista all'Autodromo di Modena
Giorni di festa nella terra dei motori e terrazza panoramica aperta per godersi lo spettacolo delle auto storiche in pista
All’autodromo di Modena l’automobile diventa opera d’arte
All’autodromo di Modena l’automobile diventa opera d’arte
Jasper Knight dipinge una Ford Ka come fosse una tela
Renault ZOE: in pista per la prima Press ecoRace
Renault ZOE: in pista per la prima Press ecoRace
L’Autodromo di Modena ha ospitato la sfida a zero emissioni fra giornalisti
L'Autodromo di Modena ospita il Japanese Cars Meeting
L'Autodromo di Modena ospita il Japanese Cars Meeting
Domenica 2 giugno 600 appassionati con oltre 300 auto provenienti da tutta Italia si riuniscono per celebrare i marchi d'Oriente
"Notte di Motori", emozioni all'Autodromo di Modena sabato 8 giugno
"Notte di Motori", emozioni all'Autodromo di Modena sabato 8 giugno
Con 60 euro si potrà girare di notte sulla pista illuminata. E nei box, l'automobile diventa un'opera d'arte
L'Autodromo di Modena si impegna per un futuro "verde"
L'Autodromo di Modena si impegna per un futuro "verde"
Ieri la visita del Ministro dell'Ambiente Clini ha rafforzato l'accordo stretto tra il Ministero e la società concessionaria dell’autodromo
Come usare gli occhi per guidare meglio
Come usare gli occhi per guidare meglio
L'Autodromo di Modena lancia un innovativo corso di guida sicura che insegna a pilotare partendo dal corretto uso della vista
Mercedes SLS AMG Roadster vs Mercedes Actros: sfida esagerata
Mercedes SLS AMG Roadster vs Mercedes Actros: sfida esagerata
Una supersportiva in pista insieme ad un gigante della strada? Si può fare!
Woman & Track, le donne scendono in pista all’Autodromo di Modena
Woman & Track, le donne scendono in pista all’Autodromo di Modena
Domenica 7 ottobre il tracciato emiliano si tinge di rosa
Top