Curiosità

pubblicato il 19 settembre 2011

Fiat vs Annozero: possibile risarcimento da 1,75 milioni

E' la cifra stabilita dai periti del Tribunale di Torino per la puntata sull'Alfa MiTo

Fiat vs Annozero: possibile risarcimento da 1,75 milioni

1,75 milioni di euro: secondo i periti del Tribunale di Torino, a tanto ammonta il danno subito da Fiat Group in seguito alla puntata di "Annozero" andata in onda su Rai 2 nel dicembre dello scorso anno e nella quale la Alfa Romeo MiTo venne messa a confronto in un test (realizzato sulla pista di Vairano dalla rivista TopGear) con Citroen DS3 e MINI Cooper S.

LA PAROLA AI GIUDICI
Un confronto giudicato non veritiero, secondo il Lingotto, che citò in giudizio la trasmissione condotta da Michele Santoro chiedendo 20 milioni di euro di risarcimento per danno di immagine. Lo si apprende da La Stampa, che riporta alcuni stralci della relazione dei tecnici della Corte torinese -  Francesco Profumo, Federico Cheli e Salvatore Vicari - secondo i quali "Per la ritenuta idoneità alla lesione di immagine, individuiamo quale valore economico coinvolto un importo pari a 1,75 milioni di euro". I giudici dovranno ora riascoltare le due parti e decidere se la Rai dovrà procedere al risarcimento.

DANNO LIMITATO ALLA MITO
Nella loro relazione di 63 pagine i tecnici hanno risposto a otto quesiti presentati dai legali di Fiat, stabilendo che "Il test di Annozero non può essere ritenuto tecnicamente valido per confrontare differenti vetture anche in considerazione della mancata indicazione di dati sulle motorizzazioni e sugli allestimenti delle stesse". Gli avvocati del Lingotto hanno chiesto anche se "i giudizi negativi espressi abbiano influito sull'immagine della Mito sul mercato italiano" tenuto conto "dei non contestati dati Auditel di un ascolto della trasmissione televisiva del 2 dicembre 2010 da parte di circa 5 milioni di spettatori". La risposta è stata affermativa: "L'informazione ha generato un danno di immagine per l'Alfa Romeo Mito che si è manifestato in un cambiamento di percezione dei clienti, pari all'1,2% dei telespettatori, coerente con l'inversione nel trend di risultati in termini di minori immatricolazioni", precisando che "Non vi sono riscontri per ritenere che l'Alfa Romeo e la Fiat Auto per estensione abbiano sofferto una perdita significativa d'immagine, se non nei limiti del danno sofferto dal marchio Alfa Romeo Mito".

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