dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 19 settembre 2011

Vasco Rossi torna su alcol e vittime della strada

Post su Facebook: spesso gli incidenti mortali "non hanno nessun motivo razionale"

Vasco Rossi torna su alcol e vittime della strada

Quando Vasco Rossi parla si scatena sempre un putiferio. E' successo anche stavolta, per via di una nota condivisa sulla sua pagina Facebook, ormai il suo mezzo di comunicazione preferito, in cui il rocker di Zocca è tornato a parlare di un tema che affrontò qualche mese fa, guadagnandosi rimproveri a destra e a manca: il rapporto fra alcool e incidenti stradali. Questa volta però niente accuse alle norme contro la guida in stato d'ebbrezza, ma una riflessione più misurata, si direbbe "filosofica" su fatalità e cause quando muore una persona sulla strada, sul "senso della vita" di cui parla in uno dei suoi pezzi recenti di maggior successo. E un invito alla discussione per i suoi fans che come al solito hanno partecipato in massa. Di seguito riportiamo il suo pensiero, che condividiamo in parte: è vero, "spesso gli incidenti e le disgrazie non hanno nessun motivo razionale", ma secondo noi strade sicure e comportamenti responsabili possono evitare i traumi e le sofferenze di cui parla "il Blasco".

DOVEROSA PREMESSA!
pubblicata da Vasco Rossi il giorno domenica 18 settembre 2011 alle ore 12.20
"E' difficile, per me, non farmi equivocare.
 
Non voglio qui sostenere che mettersi alla guida un po' alticci sia una buona idea, ma solo cercare di riflettere meglio sulla questione...
 
Noi cerchiamo sempre una causa; abbiamo sempre bisogno di trovare una ragione: è una caratteristica prettamente umana! Ma, purtroppo, la verità è che spesso gli incidenti e le disgrazie non hanno nessun motivo razionale, sono parte costitutiva della vita, inclusi nel pacchetto dell'esistenza: accadono e basta!
Ostinarsi a cercare una causa, un motivo, una ragione...e, diciamolo pure: un colpevole da punire...!, difficilmente riuscirebbe ad alleviare le nostre pene, e sicuramente non risolverebbe certo la questione. Oltretutto rischia trasformarsi perfino in una caccia alle streghe, o perlomeno rischia di somigliare davvero troppo alla ridicola situazione che canto in "Colpa D'Alfredo": quando quelle che si dicono ragioni e quelli che si indicano come colpevoli in realtà sono soltanto alibi e opportunistiche scuse.
 
Non voglio assolutamente offendere la sensibilità e i sentimenti di tutti coloro che hanno avuto un parente coinvolto in un incidente stradale mortale: sono traumi e sofferenze di fronte alle quali non esistono giustificazioni o spiegazioni che valgano o che significhino qualcosa!
Ciò nonostante la questione è complessa, e deve essere affrontata punto per punto in modo razionale... Pensata e ri-pensata!
Da questa discussione dobbiamo allora lasciare fuori il dolore personale perchè, in quanto dolore, è del tutto irrazionale ed offusca la ragione, come scrive anche Shakespeare, che sto leggendo adesso ("Tito Andronico"):
 
"Se ci fosse una ragione per queste sventure
Potrei dare una frontiera al mio dolore
Quando il cielo piange, la terra non straripa?
Se i venti infuriano, non impazzisce il mare
Col suo grande volto rigonfio minacciando
il cielo? E tu vuoi una ragione
per questo tumulto? Io sono il mare.
"

V.R."

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , VIP , sicurezza stradale


Top