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pubblicato il 9 settembre 2011

eCall: la chiamata al 112 che salva la vita

Allerta automaticamente i soccorsi e sarà standard dal 2015. Se gli operatori telefonici si adegueranno

eCall: la chiamata al 112 che salva la vita
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La Commissione europea ha adottato una raccomandazione per tutti gli Stati membri dell'Unione che farà sì che il dispositivo eCall, il sistema che chiama automaticamente i servizi di emergenza in caso di grave incidente stradale, sia reso obbligatorio su tutte le automobili entro il 2015. Con la decisione di Bruxelles, gli Stati membri dovranno assicurarsi che gli operatori delle reti di telefonia mobile aggiornino le proprie infrastrutture in modo che le chiamate eCall siano trasmesse in maniera efficiente ai servizi di soccorso. In questo modo, secondo le stime, si potrebbero salvare ben 2.500 vite all'anno. L'obiettivo della Commissione è che entro il 2015 il sistema eCall sia pienamente operativo in tutta l'Unione europea nonché in Croazia, Islanda, Norvegia e Svizzera. Da sottolineare il fatto che la Commissione ha deciso di adottare un'azione legislativa per introdurre eCall, poiché la diffusione su base volontaria entro il 2009 è stata insufficiente.

COS'E' L'eCall
L'eCall compone automaticamente il numero unico europeo di emergenza 112 in caso di incidente grave e comunica ad un centralino di soccorso dedicato l'ora dell'incidente, la posizione esatta del veicolo incidentato e la direzione di viaggio, informazione di estrema importanza sulle autostrade e nei tunnel. Una chiamata eCall può essere attivata anche manualmente, premendo un pulsante all'interno dell'abitacolo, per esempio da parte di un testimone di un incidente grave. Dal momento che l'eCall sfrutta la rete cellulare, da qui al 2015 gli operatori di telefonia mobile dovranno trattare le chiamate eCall come le altre chiamate al numero 112, ossia gratuitamente e attribuendogli la precedenza. La raccomandazione indica inoltre che gli Stati membri dovrebbero garantire che gli operatori di telefonia mobile si dotino di sistemi per identificare le chiamate eCall in modo da instradarle verso il centro telefonico di un servizio di emergenza attrezzato per trattarle. Si tratta di un sistema, offerto già come optional da alcuni costruttori (ma sono appena lo 0,7% delle automobili circolati nella UE), che verrà inoltre standardizzato.

I VANTAGGI
Abbreviando l'arrivo dei soccorsi del 40% nelle zone urbane e del 50% in quelle rurali, l'UE stima che si potranno salvare circa 2.500 vite all'anno a livello europeo, riducendo la gravità delle lesioni del 10-15%. Inoltre con l'eCall ci saranno meno ingorghi stradali dovuti agli incidenti, una migliore gestione degli incidenti e del traffico da parte delle autorità e potrà essere sfruttato per fornire altri servizi utili come il pedaggio elettronico o modelli assicurativi avanzati. Il tutto ad un costo d'installazione che è stato stimato da Bruxelles in meno di 100 euro per auto nuova.

IN CASO DI EMERGENZA, OVUNQUE, CHIAMATE IL 112
Non molti sanno che dal 1991 è attivo il numero unico europeo di emergenza 112, che può essere chiamato in caso di necessità gratuitamente da qualunque stato membro dell'UE. Rispondono gli operatori dei sistemi nazionali, quasi sempre in grado di rispondere in una o più lingue, che in Italia sono i Carabinieri, ai quali spetta poi instradare le chiamate verso i servizi appropriati. Alcuni Stati membri (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Malta e Svezia) hanno adottato il 112 come principale numero di emergenza, mentre nella maggior parte degli altri Stati membri il 112 funziona in parallelo con i numeri di emergenza nazionali. Anche il 112 dal 2015 potrebbe diventare uno standard comunitario, ma già da oggi è un numero da tenere a mente quando siete all'estero.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , unione europea


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