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pubblicato il 8 settembre 2011

Toyota Yaris, diversamente geniale

La terza generazione declina in modo attuale ed efficace il proprio DNA originario

Toyota Yaris, diversamente geniale
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Per la Toyota Yaris è arrivato finalmente il terzo atto dopo ben 5,5 milioni di unità, 700.000 dei quali solo in Italia, che quasi da subito è diventata il primo mercato per la vettura di segmento B delle Tre Ellissi, il simbolo di una presenza finalmente massiccia nel contesto europeo dopo anni spesi nella nicchia delle sportive e dei fuoristrada. E' con la Yaris che Toyota è "uscita dal guscio" e oggi, dopo più di un decennio, è un prodotto che non può sbagliare per rilanciare i propri volumi di vendita e la propria immagine. Per scoprire se può riuscirci, siamo andata a provarla sulle strade intorno a Copenhagen.

CRESCE CON LA VOGLIA DI ESSERE NORMALI
Se le prime due generazioni della Yaris si erano basate sulla stessa idea di stile, la terza è completamente nuova. Certo, si vedono qui e lì elementi già noti come l'andamento a Y della parte posteriore, ma il resto si stacca dalla tradizione e risponde a una sostanza e una destinazione d'uso diversa da quella prettamente cittadina e femminile di quella attuale. La nuova Yaris è larga 1,69 metri come l'attuale, è più bassa di 2 cm ed è più lunga di 10 cm raggiungendo i 3,88 metri, dunque sempre al di sotto della soglia psicologica dei 4 metri, mantenendo un rapporto ingombri esterni/spazi interni ulteriormente migliorato e ancora più imbattibile per i centimetri che offre, ma stavolta con un design meno personale e più omologato. Anche l'abitacolo abbandona il futurismo delle prime due Yaris e abbraccia concetti più classici aggiungendovi il nuovo sistema multimediale infotelematico Touch.

IL TOUCH DI YARIS
Sviluppato insieme ad Harman per essere introdotto a livello globale su tutte le Toyota, il sistema Touch ha uno schermo da 6,1 pollici sfioramento attraverso il quale si possono controllare i consumi dell'auto, l'impianto audio, le varie forme di connettività e anche la telecamera di parcheggio posteriore. Con il "Touch & go" si aggiunge il navigatore e una serie di funzioni come la possibilità di collegarsi a Google Global Search e a Facebook oltre che a una serie impressionante di servizi che saranno integrati attraverso la logica della applicazioni dei sistemi aperti scaricabili da un apposito portale che sarà attivo entro l'anno. Il sistema ha un'interfaccia molto semplice e una logica molto intuitiva. C'è persino la possibilità di caricare e visualizzare immagini. Se difetti si possono trovare sono una certa lentezza in avvio, la grafica non eccelsa e il fatto di avere uno schermo resistivo. Oltre alle funzioni, la novità è che il Touch sarà di serie su gran parte della gamma e dunque farà da distintivo alla Yaris.

SEMPLICEMENTE SICURA ED EFFICIENTE
L'abitacolo ha anche altri concetti differenti, a partire dai sedili - più grandi, contenitivi e dotati di poggiatesta attivi contro il colpo di frusta - proseguendo con il posto guida, ora più basso e con il volante più verticale oltre che regolabile anche telescopicamente. Mancano invece la regolazione dell'attacco cintura e un appoggio per il piede sinistro. Semplificati anche il divano posteriore regolabile, degno di una monovolume delle serie precedente, e il vano di carico, dotato di doppio fondo mobile e con una capacità da 286 a 768 litri. I materiali sono discreti, alcuni morbidi al tatto altri invece duri. Vengono mantenuti i 7 airbag con quelli anteriori toccati di doppia camera per offrire un'azione differenziata per testa e torace. Di serie i controlli di stabilità e trazione. La nuova Toyota Yaris è più grande e "infarcita" di dotazioni, ma alla bilancia pesa 20 kg in meno. Merito dell'utilizzo di acciai ad alta resistenza per oltre il 50% della scocca, di alleggerimenti fatti qua e là come il motorino d'avviamento più leggero del 30% e i cavi dell'impianto elettrico del 38%, ma anche delle sospensioni con parti in alluminio. Efficienza grazie anche all'aerodinamica con un cX di 0,287.

MOTORI: I SOLITI NOTI, IN ATTESA DELL'IBRIDA
Già noti i motori, ma con consumi ed emissioni tagliati fino al 7%. Si parte dal 3 cilindri mille che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non soffre minimamente la stazza della Yaris anzi è pronto in basso, ha una buona propensione a salire di giri e il cambio a 5 marce manuale è rapportato bene per sfruttarne tutte le potenzialità, sia in città sia sulle tangenziali. Questo motore assorbirà il 50% delle vendite seguito dall'1,3 litri che, a dispetto dei suoi 30 CV in più e della sua tecnologia sopraffina, non offre un aumento proporzionale della brillantezza, ma si riscatta per le regolarità e l'elasticità con consumi molto vicini al mille. Il cambio a 6 marce manuale ha una manovrabilità leggermente inferiore, a richiesta c'è anche il Multimode-S a variazione continua, dolce nell'azione ed efficiente, utilizzabile anche in modalità sequenziale a 7 rapporti attraverso levette dietro al volante. Una vera scheggia invece la versione Diesel con l'1,4 litri da 90 CV. Il 4 cilindri vibra un po' in ripresa, ma spinge davvero forte, assicura elevate velocità di crociera e permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,8 secondi con consumi di 4,3 litri/100km. Anche qui troviamo un automatico, ma è un robotizzato a 6 rapporti come il manuale. Per vedere qualcosa di nuovo dovremmo aspettare la versione HSD ibrida nel 2012, ma la gamma iniziale risponde perfettamente alle più ampie destinazioni ed esigenza della clientela secondo la nuova filosofia di prodotto.

"È TRA COLOR CHE SON BEN SOSPESE"
A fronte di sospensioni sostanzialmente identiche nello schema a quelle precedenti, il comportamento stradale della nuova Yaris appare assai migliorato. Merito della scocca più rigida, del baricentro più basso, della carreggiata anteriore più larga di 15 mm, ma anche delle tarature e delle nuove geometrie. Peccato che lo sterzo sia poco lineare nella risposta, soprattutto con le gomme più piccole, mentre le sospensioni contrastano efficacemente il rollio e copiano assai bene le imperfezioni del fondo stradale. Il comfort è valorizzato dalla generale silenziosità della vettura anche a velocità autostradali e dalla facilità con la quale si lascia condurre in città, grazie anche al raggio di sterzata di soli 4,7 metri. Anche in questo caso emerge dunque il carattere tuttofare della nuova Yaris che, grazie alla generosità del suo abitacolo, può affrontare anche lunghi viaggi.

NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ
La nuova Yaris è attesa al debutto commerciale nel fine settimana del 15 e 16 ottobre con una gamma che prevede tre livelli di allestimento. Si comincia da quello base e si prosegue con l'Active che sarà il più gettonato grazie a una dotazione di serie che comprende il sistema Follow-me-Home, il Touch e il climatizzatore manuale. Andando oltre si può optare per la versione Lounge, dedicata in particolar modo al pubblico femminile e che privilegia il comfort, o per la Style caratterizzata sportivamente in modo misurato sia nell'abitacolo sia per l'assetto, più rigido e con pneumatici da 16 pollici. Per entrambe queste versioni c'è il climatizzatore automatico bizona, mai apparso prima su una Yaris, e la possibilità di arricchirle ulteriormente con un impianto audio da 280 Watt con 8 altoparlanti e vari pacchetti, tra questi il Comfort Pack che comprende anche il tetto panoramico, altra novità per la Yaris. I prezzi partono da 11.050 euro per la versione 3 porte, 200 in più del listino attuale, ma con tutti i nuovi contenuti di prodotto e la possibilità di portarsi a casa a 13.900 euro la 1.0 Active 3 porte, quotazione uguale alla attuale 1.0 Sol 3 porte. La nuova Toyota Yaris ricomincerà insomma laddove l'attuale passerà il testimone con l'obiettivo di vendere 35.000 unità nel 2012, un traguardo che appare conservativo visto che nel suo peggior anno ha superato le 36.000 unità e nel migliore ha raggiunto quota 74.000.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi


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