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pubblicato il 7 settembre 2011

Opel Insignia MY2012, un tocco in più

Su strada con la media tedesca, aggiornata negli allestimenti e nella meccanica

Opel Insignia MY2012, un tocco in più
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La Opel Insignia è una storia di successo testimoniata da oltre 400mila clienti trovati in 3 anni e dall'utilizzo della sua piattaforma per modelli venduti con gli altri marchi di General Motors. Sono piaciuti lo stile, i contenuti tecnologici degni di vetture dal prezzo ben superiore e la gamma motori che spazia dai 130 CV ai 325 CV della sportiva OPC. La media tedesca tuttavia si aggiorna leggermente e, tralasciando di toccare seppur minimamente la propria veste da coupé 4 porte, arricchisce il parco dei propulsori e aggiorna gli equipaggiamenti e le tecnologie per rintuzzare il ritorno prevedibile della nuova Volkswagen Passat, l'arrivo della Peugeot 508 e la sfida della Hyundai i40.

UGUALE FUORI, MIGLIORE DENTRO
Saltando a pié pari le considerazioni sullo stile e sull'abitacolo, che meritano soltanto elogi, la Insignia offre ora a listino cerchi dal nuovo disegno con calettatura fino a 20 pollici per offrire maggiore scelta a un cliente che ha mostrato di apprezzare tali possibilità di personalizzazione, insieme a molte altre. Nuovi i sistemi di infotainment con mappe su scheda SD e la possibilità di caricare punti di interesse tramite porta USB o con il telefonino attraverso connessione Bluetooth. Nuovo anche il sistema audio "Infiniti" e aggiornato il famoso Opel Eye, la telecamera che, oltre ai limiti di velocità, ora può leggere altri tipi di segnali (persino quelli di forma quadrata) e misura il distacco con la vettura che precede per avvisare con il Forward Collision Alert se la distanza di sicurezza è già scesa a livelli di guardia.

OBIETTIVO EFFICIENZA, MA ANCHE PRESTAZIONI
Le novità più succose riguardano tuttavia i motori con l'introduzione dello stop&start per le versioni dotate del Diesel 2 litri da 130 CV e 160 CV e di una versione EcoFLEX dotata di motore 1.4 turbo da 140 CV che sostituisce l'1,8 litri aspirato e denuncia consumi di 5,7 litri/100 km ed emissioni di 134 g/km di CO2. Anche la già nota versione EcoFLEX con il Diesel 2 litri da 160 CV vede un balzo di efficienza con emissioni di 115 g/km e consumi di 4,3 litri/100 km. Questi progressi sono dovuti anche all'adozione dello sterzo ad assistenza elettroidraulica, che riduce l'assorbimento di potenza dal motore mentre per l'1,4 litri non si parla semplicemente di prestito da parte di Astra, ma di un aggiornamento piuttosto corposo che comporta l'adozione della doppia fasatura variabile, di pompa dell'olio a portata variabile, centralina motore più potente e con diversa taratura e infine di altre misure tese a ridurre gli attriti interni. Ad esempio, gli alberi a camme della Diesel ora poggiano su cuscinetti a sfere. Qualcosa di nuovo c'è anche sul versante delle prestazioni con la versione 2 litri turbo dotata di trazione integrale intelligente che vede la propria potenza passare da 220 CV a 250 CV per prestazioni da autentica GT (0-100 km/h in 7,5 secondi, 250 km/h) ed efficienza migliorata anche in questo caso grazie ad una diversa messa a punto del motore ed allo stop&start disinseribile attraverso un elegante tasto sulla consolle centrale.

CON IL MILLEQUATTRO SI VA SANI...
Su strada la Insignia con l'1,4 litri turbo si fa valere grazie alla coppia di 200 Nm tra 1.850 e 4.900 giri. Il 4 cilindri è silenzioso e morbido e con le prime 3 marce riesce a soddisfare un utente che cerca un'auto appagante per il comfort, estremamente sicura e che esprime anche un certo status, senza avere velleità sportive, ma con costi di acquisto e di gestione contenuti. Dalla quarta in su l'ammiraglia Opel invita già alla calma mentre la quinta e la sesta sono lunghissime ed è meglio scalare almeno un marcia per operare i sorpassi. Del resto, questo è il prezzo che bisogna pagare per fare della Insignia 1.4 turbo l'auto a benzina più efficiente del suo segmento. Un'auto dunque dal carattere tranquillo, che dichiara prestazioni discrete (0-100 km/h in 10,9 secondi, 205 km/h) e non nasce certo per fare della media tedesca un'auto da cronoscalata né un animale da tiro.

...CON LA TURBO SI VA FORTE
Di tutt'altra pasta la 2 litri turbo 4x4. I 250 CV del suo 4 cilindri con turbocompressore twinscroll e iniezione diretta si sentono subito all'acceleratore, senza rabbia ma in modo perentorio, supportati da un autotelaio che dimostra di essere preparato agli oltre 300 CV della OPC. La coppia da V8 (400 Nm tra 2.400 e 3.600 giri/min) è ben avvertibile già a basso regime e, lasciando che il contagiri salga, si trasforma in belle progressioni e aumenti di velocità molto rapidi. Per ammorbidirla un po' - in tutti i sensi - si può premere il pulsante Tour sulla plancia del sistema FlexDrive che rende più turistica la risposta di motore, sospensioni, sterzo e trazione integrale. Quest'ultima è di tipo attivo e, oltre a favorire la trasmissione dei cavalli al suolo, può regolare attivamente la coppia sulle ruote posteriori. In questo modo la risposta al volante è più pronta perché a sterzare la vettura sono le ruote anteriori e la spinta aggiuntiva fornita alla ruota posteriore esterna dal differenziale posteriore a controllo elettronico. Ne viene fuori un'auto decisamente veloce sui percorsi ricchi di curve: agile negli inserimenti, precisa come se affondasse le ruote dentro a binari e capace si scaricare senza problemi la forza del suo motore senza il minimo problema. Se a tutto questo si preferisce un tocco di pepe in più, si può premere il tasto Sport.

SCELTA DI CONTINUITÀ
La Opel Insignia MY 2012 sarà presto nei concessionari a un prezzo di listino che parte da 25.900 euro ai quali bisogna aggiungerne mille per la variante Sports Tourer con carrozzeria station wagon scelta dal 70% della clientela. Va detto che la media tedesca non si ritroverà improvvisamente un'auto sorpassata visto che la veste estetica non è stata minimamente toccata. Una caratteristica di continuità che tutelerà il valore dell'usato, fondamentale per un'auto dedicata soprattutto alle flotte dove il valore residuo rappresenta un fattore fondamentale per il costo di esercizio, come del resto lo sono i consumi. Per questo la Insignia potrà sicuramente continuare a dire la sua.

Scheda Versione

Opel Insignia
Nome
Insignia
Anno
2009 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Opel , auto europee , nuovi motori


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