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Mercato

pubblicato il 7 settembre 2011

A Termini Imerese si produrranno auto DR

Niente De Tomaso ed elettriche. Nello stabilimento ci finisce anche la produzione TV

A Termini Imerese si produrranno auto DR

Dal 2012 nello stabilimento siciliano di Termini Imerese non si produrranno più Fiat, ma auto DR. La conferma, come anticipato ad agosto, è arrivata oggi subito dopo l'incontro tra Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo che, costituendo il collegio di vigilanza per l'attuazione dell'accordo di programma di Termini Imerese, si sono riuniti stamane con Domenico Arcuri, ad di Invitalia (soggetto attuatore dell'accordo), per selezionare le aziende che avranno accesso alle agevolazioni previste dal contratto di sviluppo. I "vincitori" della complicata gara pubblica che per mesi ha riempito le pagine dei giornali sono, oltre a DR, la Medstudios (produzione tv), la Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), la Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie) e la Biogen (energetico e biomasse). Restano fuori nell'ambito automotive l'imprenditore Rossignolo, a cui fa capo il marchio De Tomaso, e il Gruppo Cape, presieduto dal finanziere Simone Cimino e al 49% partecipato dalla Regione Sicilia, che voleva produrvi auto elettriche.

AIUTI PUBBLICI DA OLTRE 60 MILIONI DI EURO
DR (settore automotive), Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie) e Biogen (energetico e biomasse) sono state selezionate "sulla base del rispetto degli adempimenti procedurali, della qualità progettuale e della solidità finanziaria", dice il Ministero dello Sviluppo economico, annunciando che in totale queste aziende investiranno 341 milioni di euro e otterranno agevolazioni pubbliche pari a 67 milioni di euro (cui si aggiungeranno le agevolazioni regionali sull'occupazione e la formazione). Tutti i 1.500 addetti verranno assunti e nel sito di Termini Imerese si insedieranno anche la Medstudios (produzione tv) e la Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione) che investiranno oltre 20 milioni di euro per un'occupazione complessiva di ulteriori circa 150 addetti. ''Invitalia - conclude la nota - proseguirà dunque nelle attività previste dall'accordo di programma''.

SODDISFATTO DI RISIO, FONDATORE E PRESIDENTE DI DR AUTOMOBILES GROUPE
Nonostante il piano industriale presentato da DR Automobiles Groupe fosse arrivato in ritardo, l'imprenditore Di Risio è l'unico nell'automotive ad essersi aggiudicato il via libera. "Siamo molto soddisfatti per la preferenza accordata al nostro progetto, ma è soprattutto da notare come l'intera procedura per l'attuazione dell'Accordo di Programma di Termini Imerese sia un fiore all'occhiello per l'intero sistema-paese e debba essere presa a modello per l'assoluta trasparenza dell'iter di selezione e per la certezza e rispetto dei tempi decisionali", ha detto Massimo Di Risio, spiegando che Termini Imerese andrà ad affiancarsi allo stabilimento di Macchia d'Isernia in Molise rafforzando la posizione di DR come secondo costruttore italiano di automobili.

IL PIANO
La DR Automobiles Groupe, nata nel 2006 e cresciuta in maniera costante fino a segnare un +112% di immatricolato nel 2010, attualmente produce a Macchia d'Isernia tutta la gamma - DR5, DR2 e DR1 - e conta una rete di 100 concessionari e 250 officine. A Termini Imerese prevede di sviluppare in maniera graduale, a partire dal 2012, diversi modelli destinati al mercato interno e dal 2014, dopo il consolidamento del mercato italiano, vetture per i mercati esteri. A pieno regime, nel 2016, è prevista la costruzione di 60.000 auto all'anno, con il riassorbiremo di 1.300 degli attuali dipendenti. Gli investimenti previsti a breve e medio termini ammontano a 125 milioni di euro suddivisi tra investimenti strutturali, ricerca tecnologica, sviluppo dei modelli e formazione.

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Tag: Mercato , Dr , produzione


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