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pubblicato il 7 settembre 2011

Saab: nessun fallimento, solo riorganizzazione

Il costruttore svedese precisa di star lavorando al proprio rilancio

Saab: nessun fallimento, solo riorganizzazione

Saab non ha chiesto alcun fallimento. Lo precisa il costruttore svedese che in una nota stampa parla piuttosto di rilancio e spiega che, contrariamente a quanto riportato da alcune agenzie internazionali, italiane e siti di informazione in questi giorni, la casa ha avviato una particolare procedura di "riorganizzazione". Gli ultimi mesi infatti sono stati per Saab molto complicati. Per un certo periodo le difficoltà a pagare dipendenti e fornitori ne hanno persino congelato la produzione. Tuttavia la strada, anche se in salita, continua ad essere percorsa e di prodotto si riparlerà presto nonostante l'assenza al Salone di Francoforte (15-25 settembre 2011) .

Per questo Saab ha scelto di ricorrere ad una particolare facoltà concessa dalla legislazione svedese che consente alle aziende che hanno concluso contratti importanti e che necessitano di un benestare di tipo politico per la loro attuazione di avere il tempo per ottenere questa approvazione. "La procedura garantisce l'azienda, ma anche i creditori che vedranno riconosciuti i loro crediti al 100%", si legge nella nota, che tiene a precisare che l'istituto in questione non riguarda le filiali estere del gruppo. E quindi neanche quella italiana. Per di più questa procedura volontaria non esiste nell'ordinamento del nostro Paese né in quello della maggior parte dei paesi europei e per questo motivo spesso non viene resa correttamente nelle spiegazioni date al pubblico.

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Tag: Mercato , Saab , dall'estero


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