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Prototipi e Concept

pubblicato il 7 settembre 2011

Jaguar C-X16

Il Giaguaro si spoglia del superfluo e prende dalla Formula Uno il sistema di recupero dell'energia

Jaguar C-X16
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Il cambio di strategia nell'approccio verso le auto ad alte prestazioni di Jaguar si consolida. Dopo la presentazione del concept C-X75 nel 2010, debutta al Salone di Francoforte (15-25 settembre 2011) la C-X16, un'ibrida da 380 CV che trae ispirazione dalla Formula Uno per recuperare energia e conquista con le sue linee essenziali e gli interni ricercati.

ESSENZIALMENTE PURA
La C-X16 ha un aspetto scolpito e teso. La linea è pura ed essenziale e non c'è niente di superfluo. Lo scopo dei designer e dei tecnici Jaguar era quello di avvolgere la forma il più possibile intorno alla funzione e lo spreco di spazio, movimento o superficie è praticamente assente, non ci sono inutili appendici e neanche ingombranti spoiler. "La postura di questa vettura è tutto. E' fondamentalmente una stradale e ciò ha guidato ogni aspetto del design", spiega Ian Callum, Design Director, Jaguar Cars. E la C-X16 si avvale anche di tutta una serie di nuovi stilemi Jaguar come la griglia trapezoidale arrotondata che si ispira alla concept C-X75 e si riconosce sulle attuali XF e XJ. Più imponente è invece il posteriore, particolarmente muscoloso con il cofano a conchiglia che viene definito nei bordi esterni da due piegature che risalgono lungo i bordi superiori dei parafanghi anteriori. Una linea generosa enfatizzata dalla forma angolare dei fari che continuano il tema impostato con la C-X75 estendendosi lungo i fianchi immediatamente sotto la piegatura della coda. Ci sono poi tutta una serie di dettagli quasi nascosti che meritano attenzione. Come le parti in fibra di carbonio all'anteriore, le maniglie delle portiere accuratamente posizionate in modo radente nella carrozzeria e i cerchi in lega da 21 pollici che sono stati posizionati ai margini estremi della vettura e rifiniti con fibra di carbonio intarsiato.

MOLTO PIU' CHE DETTAGLIATA
I rivestimenti interni della Jaguar C-X16 giocano con colori e materiali. L'Alcantara grigio scura si fonde con la pelle rosso vermiglio e questa complessa e sofisticata architettura mette in risalto il posto di guida. La strumentazione è chiaramente ispirata all'aeronautica, con la leva del cambio in stile joystick, la fila d'interruttori a levetta e la doppia bocchetta che richiama le prese d'aspirazione dell'aereo da combattimento Typhoon. La strumentazione è altrettanto ricercata, sia nella forma che nella sostanza. Il quadro ha una cornice in fibra di carbonio, mentre la leva del cambio e il selettore per la guida in modalità dinamica sono contornati da alluminio anodizzato rosso per enfatizzare il loro scopo. La C-X16 adotta un sistema di nuova generazione, con schermo centrale maggiorato attraverso due file di tasti "Home" su entrambi i lati, e nel bracciolo della consolle centrale si trova il sistema Jaguar Connect and View sviluppato in collaborazione con Blackberry che connette l'auto ai dispositivi smartphone integrandone le funzioni. I sedili sportivi sono stati realizzati in materiali compositi leggeri ed ogni schienale è rinforzato da una dorsale centrale in fibra di carbonio. Inoltre i regolatori rotanti del riscaldamento, realizzati in alluminio tornito e anodizzati in bronzo scuro, permettono di cambiare la temperatura sui rispettivi lati della vettura e di gestire la funzione di riscaldamento e di raffreddamento dei sedili stessi. Il pavimento è rifinito in alluminio e pelle nera Poltrona Frau, sottilmente trapuntata a mano con un motivo Hex, influenzato della storica forma a losanga di Jaguar. Da notare che dietro i sedili anteriori trovano posto, per una migliore distribuzione di peso, il gruppo batteria agli ioni di litio e l'inverter che forniscono energia al sistema di guida ibrido.

PRESTAZIONI ON DEMAND
Alimentata da un 3.0 litri sovralimentato che eroga 380 CV (280 kW) e 450 Nm di coppia, la C-X16 presenta un sistema ibrido sperimentale che incrementa l'erogazione di 70 kW e 235 Nm ed è gestito dal pulsante "Push to Pass" montato sullo sterzo. Un display grafico sul cruscotto indica quando la spinta supplementare fornita dal motore elettrico può essere impiegata e l'accesso a questi ulteriori 95 CV (70 kW) e 235 Nm di coppia per un massimo di 10 secondi è istantaneamente disponibile, per la naturale mancanza di ritardo dei motori elettrici. Inoltre la batteria viene costantemente e automaticamente ricaricata, infatti la C-X16 si avvale di un sistema KERS (Kinetic Energy Recovery System). Il gruppo batteria viene prevalentemente caricato attraverso un sistema elettro-idraulico di recupero dell'energia sull'assale posteriore. La velocità massima dichiarata è pari a 300 km/h, con un'accelerazione 0-100 km/h in 4,4 secondi e accelerazione in marcia 80-120 km/h in 2,1 secondi, mentre in sola modalità elettrica raggiunge gli 80 km/h. Le emissioni di CO2 sono contenute (165 g/km). La trasmissione ad otto rapporti con sistema intelligente Stop/Start, lanciato recentemente sulla XF, è in grado di spegnere il motore in 300 millisecondi dopo l'arresto della vettura e utilizza il TSS (Twin Solenoid Starter) che è in grado di riavviarlo nel lasso di tempo che occorre al piede del guidatore per passare dal pedale del freno a quello dell'acceleratore.

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Tag: Prototipi e Concept , Jaguar , francoforte , car design


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