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pubblicato il 3 settembre 2011

Chevrolet Captiva: con 184 CV è diventata grande

Alla prova dei fatti convincono il motore e l’abitabilità

Chevrolet Captiva: con 184 CV è diventata grande
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Per saggiare le doti della nuova Chevrolet Captiva abbiamo scelto la versione di punta, quella LTZ Trazione integrale 2.2 184cv Manuale che ad un prezzo di 33.600 euro offre grande abitabilità, stile moderno, quattro ruote motrici e un motore a gasolio da 184 CV che non fa rimpiangere un 3 litri. La nostra prova si è svolta per alcuni giorni su un percorso misto di quasi 1.000 km e ci ha permesso di evidenziare pregi e difetti di questa seconda edizione del SUV coreano che tanto successo ha ottenuto anche in Italia sin dal 2006.

STILE E MISURE IMPONENTI
La prima cosa che colpisce nell'osservare la nuova Chevrolet Captiva è il salto stilistico rispetto al modello precedente, che già era apprezzabile. Il pesante restyling è riuscito e regala alla Captiva grinta e look sportivo concentrato nella nuova grande calandra sdoppiata. Degna di questa immagine "sport-premium" è poi la forma dei gruppi ottici anteriori e posteriori, le luci LED, il bel disegno dei cerchi in lega da 19" e la forma scolpita del cofano motore in alluminio. L'impressione esterna è di grande opulenza e di massiccia presenza, a livello dei SUV più blasonati e costosi, anche tedeschi. Uno dei pregi principali della nuova Captiva è infatti quello delle dimensioni abbondanti, soprattutto in altezza dove supera con i suoi 176 cm l'Audi Q7 e la Kia Sorento. Questa altezza offre il duplice vantaggio di un aspetto massiccio e "importante", oltre che un'abitabilità interna di grande livello. Lo stesso dicasi della lunghezza di 467 cm, utile per ricavare un bagagliaio ampio e lungo e due sedili extra nel fondo del vano di carico. I 7 posti compresi nel prezzo sono un plus non da poco che permette di trasformare la Captiva in un piccolo pullman. La terza fila di sedili ha un accesso un po' macchinoso e uno spazio limitano per i movimenti dei piedi, ma nel caso del bisogno torna utile.

FULL OPTIONAL
L'abitacolo ha tutto ciò che serve per mantenere anche all'interno la stessa sensazione di ricchezza, anche se a ben guardare alcuni dettagli sono migliorabili. L'allestimento LTZ ha infatti di serie l'apprezzabile tappezzeria in pelle, il navigatore satellitare (chiaro e intuitivo), il cruise control, il freno a mano elettronico, la telecamera di retromarcia e la radio CD-MP3 con ingresso Aux/USB e connessione bluetooth. Quello che lascia un po' a desiderare è il design complessivo degli interni, con materiali nella media, ma plancia e volante dal design perfettibile. Lo stesso dicasi di pulsanti e levette al volante, di plastica non troppo raffinata. Ancor meno apprezzabile è l'orologio digitale (vezzo-difetto di molte orientali) ospitato al centro della plancia dietro una finestrella ovale, poco leggibile in alcune ore del giorno e dall'apparenza troppo economica. Pollice verso anche per il display dot-matrix riservato alla funzioni audio e telefoniche, stilisticamente poco integrato con il resto della plancia.

COMODA, CON QUALCHE INGENUITA'
A bordo si ha la bella sensazione di un abitacolo ampio e luminoso, abitabile al meglio da 5 passeggeri e all'occorrenza da 7, comodo e silenzioso anche a velocità sostenute. Sul nostro esemplare in prova c'era solo un leggero scricchiolio proveniente dal meccanismo di apertura del poggiabraccio centrale. Nei lunghi trasferimenti si apprezza la presenza di numerosi vani portaoggetti, con ampi spazi ricavati sotto il bracciolo, nelle portiere (per bottiglie da 1,5 litri), nel tunnel centrale e nella plancia. Ottima è poi la forma e la consistenza dei sedili, con una solidità "alla tedesca" e una comodità a prova di viaggio. Il climatizzatore, per quanto efficace nella portata e nella funzionalità, non mostra chiaramente la temperatura impostata e il flusso scelto e lo fa nella parte bassa del diplay a colori, ma solo quando si tocca uno dei pulsanti di regolazione; la cosa tende a distrarre dalla guida. La telecamera di retromarcia è utile e copre un buon angolo di visuale, eppure funziona a scatti di quasi 1 secondo, cosa che disturba non poco e potrebbe creare situazioni di pericolo. Tolti questi peccati veniali, sicuramente risolvibili, il giudizio rimane positivo.

MASSIMO DEI VOTI AL MOTORE
Già all'inizio della prova si ha la conferma di quanto il motore 2.2 diesel da 184 CV sia una della cose più pregevoli di questo SUV. Potente, progressivo, veloce a salire di giri, con una bella coppia massima di 400 Nm che si esprime al meglio dopo i 1.500 giri/min. Questo riuscito propulsore è perfetto per muovere in buona agilità i 1.953 chilogrammi della nostra Captiva, consentendo facili sorpassi, partenze veloci e riprese senza esitazioni. Dalla terza marcia in su l'accoppiamento motore-cambio soddisfa e in alcuni casi fa quasi dimenticare la massa del veicolo o le quattro ruote motrici sempre in presa. La frenata è all'altezza delle prestazioni e riesce a dare un senso di sicurezza notevole in ogni situazione, a patto di modulare con decisione la pressione sul pedale. Passando invece alle note dolenti occorre citare il cambio, con una rapportatura non troppo azzeccata che richiede un azionamento lento e contrastato nel passaggio fra prima e seconda marcia. Le cose migliorano nei rapporti superiori, ma avremmo preferito una diversa spaziatura e una manovrabilità più compatta al posto della lunga leva del cambio.

CONSUMO MEDIO: 7,5 L/100 KM
L'assetto, grazie anche alle gomme da 235/50-19 con grande impronta a terra, è sicuro e offre sempre buone sensazioni di stabilità, mentre nelle curve affrontate a 130 km/h si fa più evidente il rollio intrinseco di una vettura da quasi 2 tonnellate e 1 metro e 80 d'altezza. Le oscillazioni si evidenziano sulle strade sconnesse, ma oltre ad annoiare i passeggeri non inficiano la sicurezza di marcia. La visibilità è buona in tutte le direzioni e i grandi specchietti esterni aiutano ad avere una valida percezione dei veicoli che seguono. Il cruise control, sempre utile nei noiosi trasferimenti autostradali, ha il difetto di non seguire alla perfezione la velocità impostata, scartando a volte di pochi chilometri orari in più o in meno a seconda delle discese o delle salite. Nel corso della nostra prova in autostrada, superstrada e statale abbiamo tenuto uno stile di guida molto tranquillo, con un "uso leggero" del piede destro che ci ha portato a consumare mediamente 7,5 l/100 km. Quando invece si spinge con più decisione o si viaggia in mezzo al traffico della città è facile visualizzare sul display una media di 8,9 l/100 km.

[Fotografo: Giovanni Pagani]

Scheda Versione

Chevrolet Captiva
Nome
Captiva
Anno
2006 (restyling del 2010) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Chevrolet , auto coreane


Listino Chevrolet Captiva

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
LT 2wd 2.2D 163cv anteriore diesel 163 2.2 7 € 29.230

LISTINO

LTZ awd 2.2D 184cv 4x4 diesel 184 2.2 7 € 35.300

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LTZ awd 2.2D 184cv auto 4x4 diesel 184 2.2 7 € 36.600

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