dalla Home

Mercato

pubblicato il 1 settembre 2011

Mercato auto: agosto è un inganno

Alla lieve ripresa del +1,5% seguiranno ancora grandi cali

Mercato auto: agosto è un inganno

Ad agosto è tornato il segno positivo nel mercato dell'auto italiano: +1,5%. Un dato che però non deve trarre in inganno, perché, sebbene rappresenti un accenno di ripresa dopo diversi mesi in rosso ed un luglio molto negativo, è frutto per la maggior parte di ordini raccolti in luglio e nei mesi precedenti. Le 70.307 auto immatricolate insomma indicano che il mercato italiano ha raggiunto livelli molto complicati e difficili da paragonare con i già deludenti risultati di agosto 2010. E nei prossimi mesi non andrà meglio. UNRAE e Centro Studi Promotor GL events prevedono nuovi cali e già ieri l'intera filiera dell'auto ha espresso la più viva preoccupazione per la riforma in discussione in Parlamento di modificare l'IPT.

MENO VETTURE DESTINATE AL NOLEGGIO
Le 70.307 immatricolazioni comunicate oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti portano il consuntivo dei primi 8 mesi dell'anno a quota 1.222.431 con una contrazione dell'11,96%. Ad agosto sia le famiglie che le aziende hanno registrato un andamento in linea con lo stesso periodo dell'anno scorso. I primi hanno rappresentato una quota di mercato del 71,1% e i secondi del 18%. Sono invece scese le immatricolazioni di auto destinate al noleggio (10,9% di quota), mentre l'usato ha riportato un altro incremento, stavolta del 12,3% e 257.087 passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture. Nel periodo gennaio-agosto la crescita è del 4,2% con 3.041.823 vetture trasferite, rispetto alle 2.917.998 di un anno fa.

MAI COSI' POCHI ORDINI DA 13 ANNI
Di fronte a questi dati le previsioni sono tutt'altro che buone. Secondo il Centro Studi Promotor GL events per l'intero anno le immatricolazioni non supereranno le 1.785.000 unità, registrando un calo sul 2010 del 9%. Il crollo della raccolta ordini è infatti storico: poco meno di 70.000 contratti (-3%), il valore più basso per lo stesso mese degli ultimi 13 anni. Va inoltre considerato che sul risultato del mese di agosto ancora non pesa l'emergenza finanziaria scoppiata nel nostro Paese negli ultimi tempi. "Le vicende di agosto hanno invece pesato in maniera rilevante sul clima di fiducia dei consumatori che, secondo le rilevazioni dell'Istat, ha subito nel mese scorso un calo di oltre tre punti portandosi al livello del marzo 2009", sottolinea il Centro Studi Promotor.

SEGUIRANNO ALTRI CALI
In questo clima di fiducia così basso, che purtroppo si inserisce in una altrettanto sfavorevole situazione economica, non stupisce più di tanto la crescita, seppur lieve, rispetto a luglio della quota di concessionari che si attendono ulteriori cali della domanda, quota che si attesta sul 53%, mentre il 43% degli interpellati prevede stabilità delle vendite intorno ai depressi livelli attuali e soltanto il 4% ipotizza una ripresa nei prossimi tre-quattro mesi, come emerge dall'inchiesta congiunturale condotta a fine agosto dal Centro Studi Promotor GL events.

DECISIVE LE MOSSE DEL GOVERNO, SPECIE SULL'IPT
Determinanti in questo scenario saranno quindi le scelte dell'esecutivo. "In un momento di forte debolezza come questo il settore manifesta particolare apprensione per la Manovra-bis in discussione in questi giorni in Parlamento - dice Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia -. E' più che evidente che l'automobile non può farsi carico di ulteriori appesantimenti fiscali, considerando quelli che già gravano sulle famiglie italiane in termini di assicurazioni, carburanti e imposizioni tributarie". In tal senso la filiera dell'auto ha sollecitato Governo e Commissioni parlamentari competenti per chiedere l'abrogazione della recente disposizione relativa all'Imposta Provinciale di Trascrizione.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top