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pubblicato il 30 agosto 2011

La nuova Fiat Panda ora è Made in Italy

Dalla Polonia a Pomigliano: ad attenderla, più di 600 robot

La nuova Fiat Panda ora è Made in Italy

Della nuova Fiat Panda ormai si sa tutto. Il Lingotto ne ha diffuso caratteristiche, foto e un video, preparando il pubblico all'appuntamento dal vivo con la nuova citycar, fissato in anteprima mondiale per il Salone di Francoforte (15-25 settembre). Le sorti di un modello tanto importante per il mercato italiano e per la reputazione del marchio torinese all'estero passano ora per l'accoglienza che il mercato riserverà alla nuova Panda. Non solo in termini di stile e design. E nemmeno sulla base delle qualità tecniche di motori e trasmissioni. Il successo della terza generazione di Fiat Panda punta molto anche sugli standard qualitativi delle linee di assemblaggio di Pomigliano d'Arco (NA), stabilimento che il Lingotto ha completamente rinnovato secondo i più moderni criteri di ingegneria gestionale, nell'ambito del piano industriale battezzato Fabbrica Italia.

RITORNO ALLE ORIGINI
Dopo oltre 2 milioni di Panda prodotte nel sito polacco di Tychy, che rimane attivo per l'assemblaggio della 500, la nuova Fiat Panda torna ad essere prodotta in Italia, come la sua progenitrice del 1980, che nasceva presso gli storici edifici di Mirafiori. La sfida alle numerose concorrenti della nuova Panda - tra cui potete fare il confronto virtuale in questo articolo - si svilupperà di fatto incrociando i destini delle due fabbriche, ereditando l'esperienza positiva maturata nello stabilimento dell'Europa dell'Est e puntando sull'avanguardia tecnologica delle attrezzature installate ex novo a Pomigliano (ricordiamo che Comau, azienda operante nel settore, è una controllata del Gruppo Fiat).

ITALIANA O NO? L'IMPORTANTE E' CHE SIA HI-TECH
La nuova Fiat Panda ritorna in patria accolta da innovazioni introdotte nei vari reparti della fabbrica. In dettaglio, nel reparto lastratura (termine tecnico per indicare l'assemblaggio della scocca) la dorsale produttiva con adotta linee automatiche e flessibili, concepite per l'alimentazione diretta dei sottogruppi. L'accoppiamento del pianale alle fiancate e al tetto della nuova Panda avviene tramite 14 robot saldatori, mentre le operazioni di ferratura - gergo specifico che individua l'incontro tra la scocca e le parti mobili (portiere e cofani) della vettura - sono eseguite in maniera automatica da 603 robot di nuova generazione. Sulle linee di montaggio, infine, la nuova Panda viene movimentata da skillet ad altezza variabile, flex decking e ganci girevoli, per rispondere ai criteri dettati dall'ergonomia dei lavoratori. A fine linea si trovano sale metrologiche e macchine di misura, per il controllo qualitativo sulla catena delle tolleranze al termine del processo di realizzazione della nuova Fiat Panda.

NASCE SOTTO UNA BUONA STELLA?
La nascita mediatica della nuova Panda è dunque avvenuta. Quella commerciale sta per verificarsi (inizio del 2012). Ma la rinnovata citycar del Lingotto vede "fisicamente" la luce nuovamente nel suo Paese d'origine, abbandonando l'Europa orientale proprio quando una delle sue rivali, la Volkswagen up!, si appresta a nascere a poca distanza da Tychy, nella fabbrica slovacca di Bratislava. La partita è aperta, dunque. Scherzi del destino permettendo...

Nuova Fiat Panda

La protagonista italiana delle citycar è cresciuta, ha nuovi motori, ma ha sempre solo 5 porte.

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