dalla Home

Mercato

pubblicato il 23 agosto 2011

Ford e Toyota, insieme per ibrido e telematica

Collaborazione per SUV e truck ibridi e per gli standard di trasmissione

Ford e Toyota, insieme per ibrido e telematica
Galleria fotografica - Toyota Prius+Galleria fotografica - Toyota Prius+
  • Toyota Prius+ - anteprima 1
  • Toyota Prius+ - anteprima 2
  • Toyota Prius+ - anteprima 3
  • Toyota Prius+ - anteprima 4
  • Toyota Prius+ - anteprima 5
  • Toyota Prius+ - anteprima 6

Ford e Toyota collaboreranno per l'ibrido e la telematica di bordo mettendo insieme le loro competenze al fine di sviluppare una nuova piattaforma di propulsione mista destinata a truck e SUV e la telematica di bordo, in particolare per i sistemi operativi e gli standard di trasmissione. L'impegno è stato preso attraverso una lettera di intenti che sarà formalizzata in un accordo entro il prossimo anno.

IBRIDO PER SUV E PICK-UP E TELEMATICA
Le due case innanzitutto svilupperanno congiuntamente un nuovo sistema ibrido per trazione posteriore destinato a SUV e light truck (presumibilmente pick-up) delle rispettive gamme. I due costruttori avranno poi libertà di calibrare e adattare tale sistema in base alle loro esigenze e alle caratteristiche dei rispettivi prodotti. Ford e Toyota infine si impegneranno a creare uno standard unico per la telematica di bordo potenziando l'interazione dell'automobile non solo riguardo alla comunicazione e all'intrattenimento in auto, ma anche con l'infrastruttura stradale al fine di migliorare la sicurezza.

OBIETTIVO: IMPORRE LE PROPRIE REGOLE
L'accordo, se diventasse realtà, avrebbe un'enorme portata perché riguarda i due assi portanti dello sviluppo dell'automobile dei prossimi anni: l'elettrificazione della catena cinematica, per ridurre i consumi e le emissioni dei mezzi naturalmente meno efficienti, e l'elettronica di bordo, quella capace di comunicare con altri dispositivi, servire e intrattenere, ma anche quella definita in gergo car-to-x, ovvero in grado di interagire con la rete stradale e le altre auto in modo da migliorare la viabilità ed evitare situazioni pericolose. Molte le case e le aziende fornitrici che vi stanno lavorando utilizzando però approcci e standard di comunicazione differenti. Per diffondere dunque queste forme di comunicazione e avere un vantaggio competitivo sarà necessario imporre uno standard e l'alleanza di due tra i più grandi costruttori al mondo costituisce una mossa fondamentale della quale dovranno tenere conto gli altri attori in gioco. E in quest'ultimi vanno incluse anche le grandi aziende che si occupano di sistemi operativi e servizi ad essi connessi come Apple, Google e Microsoft, e di quelle che sviluppano applicazioni per sistemi aperti come Linux.

INCONTRO AI CLIENTI, SENZA RINUNCE
L'accordo inoltre coinvolge le due case leader mondiali per l'ibrido e punta a diminuire i costi di sviluppo attraverso le economie di scala, in particolare per una classe di veicoli che raccoglie un consenso sempre più ampio da parte del pubblico mondiale, ma è sfavorito per le proprie naturali caratteristiche - peso e aerodinamica prima di tutto - di fronte alle norme sempre più stringenti che riguardano i consumi e le emissioni, in particolare quelle americane ed europee. La sfida è evitare rinunce ai propri clienti, soprattutto negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, adeguarsi alle regole. Il nuovo sistema ibrido avrà dunque caratteristiche molto avanzate e riguarderà veicoli di prossima generazione la cui introduzione sul mercato è prevista per la seconda metà del decennio.

I PRECEDENTI DELLO SCAMBIO
Già una volta Nagoya e Dearborn avevano scambiato tecnologia e nel 2004 Ford aveva ceduto circa 100 brevetti riguardo il Diesel e l'iniezione diretta di benzina a Toyota in cambio di segreti tecnologici riguardo all'integrazione tra motore a scoppio ed elettrico, in particolare il Power Split Device, il meccanismo epicicloidale che consente di collegare con un solo organo meccanico il propulsore a pistoni, quello ad elettroni e il generatore di corrente. Tale soluzione permette il funzionamento in parallelo o in serie, di marciare ad emissioni zero e di risparmiare anche peso perché il Power Split Device sostituisce il cambio di velocità meccanico simulando l'esistenza di un automatico a variazione continua.

MA CON UNA DIFFERENZA...
I ruoli da allora però sono cambiati: Ford non sapeva nulla della tecnologia ibrida e dovette correre ai ripari prendendo un sistema che Toyota nel frattempo aveva già migliorato per le proprie auto. Oggi invece la doppia propulsione è una realtà studiata e applicata da più costruttori secondo ricette diverse e Ford si è guadagnata il proprio spazio soprattutto negli USA dove segue la "maestra" giapponese per volumi di vendita. Oggi però il rapporto tra i due costruttori si annuncia decisamente più paritetico che in passato, anche alla luce del nuovo scenario di mercato che vede Ford più in salute e aggressiva contro una casa delle Tre Ellissi impegnata viceversa a recuperare uno smalto profondamente intaccato da diversi smacchi, ma che gode comunque di una reputazione di leader assoluto nel campo dell'elettrificazione dell'auto.

Galleria fotografica - Ford F-150 SVT RaptorGalleria fotografica - Ford F-150 SVT Raptor
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 1
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 2
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 3
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 4
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 5
  • Ford F-150 SVT Raptor - anteprima 6
Galleria fotografica - Toyota Auris HSDGalleria fotografica - Toyota Auris HSD
  • Toyota Auris HSD - anteprima 1
  • Toyota Auris HSD - anteprima 2
  • Toyota Auris HSD - anteprima 3
  • Toyota Auris HSD - anteprima 4
  • Toyota Auris HSD - anteprima 5
  • Toyota Auris HSD - anteprima 6
Galleria fotografica - Ford FlexGalleria fotografica - Ford Flex
  • Ford Flex - anteprima 1
  • Ford Flex - anteprima 2
  • Ford Flex - anteprima 3
  • Ford Flex - anteprima 4
  • Ford Flex - anteprima 5
  • Ford Flex - anteprima 6

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , auto americane , auto giapponesi , auto ibride


Top