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Mercato

pubblicato il 17 agosto 2011

Saab assente a Francoforte

Il marchio svedese salta la kermesse tedesca e si avvicina il rischio di bancarotta

Saab assente a Francoforte

Saab non parteciperà al Salone di Francoforte a causa delle ben note ristrettezze finanziarie che negli ultimi mesi hanno portato più volte a fermare le linee di produzione e a far saltare i pagamenti a fornitori e dipendenti. In più, i creditori stanno bussando e l'agenzia tributaria svedese ha già aperto un fascicolo che, in caso di insolvenza, porterebbe alla procedura di bancarotta. L'unica speranza è rappresentata dalla collocazione delle azioni per 150 milioni di euro presso GEM Global Yield Fund Limited, ma nel frattempo l'inneffabile Victor Muller avrebbe deciso che è meglio non fare presenza sulle rive del Meno.

Intanto le varie alchimie societarie messe in atto dal CEO di Saab con la Spyker e la Swedish Automobile, le trattative intavolate con i vari gruppi russi (vd. Antonov) e cinesi (Pang Da Automobile Trade Co. e Zhejiang Youngman Lotus Automobile Co. gli ultimi in lizza) e i prestiti ottenuti dalla Banca Europea degli Investimenti con la garanzia del governo svedese e dalla Gemini, non hanno sortito alcun effetto tangibile: il costruttore svedese sembra immobile e soffre di una cronica mancanza dei fondi necessari per dare il via al business plan che dovrebbe segnarne la rinascita, ma che appare sempre di più velleitario e costruito su dati di bilancio clamorosamente sbagliati.

A complicare ancora di più il quadro c'è la notizia riportata dall'agenzia Bloomberg che l'agenzia tributaria svedese avrebbe aperto un fascicolo contro la Saab Automobile che potrebbe congelarne entro giovedì tutti i beni e i conti, a meno che il costruttore riesca a trovare 4 milioni di corone svedesi (circa 450 mila euro) per pagare la Kongsberg Automotive AB, un fornitore norvegese di parti per sedili, e la Infotiv AB, una società di consulenza svedese. Nel fascicolo potrebbero finire presto le oltre 100 altre citazioni di pagamento relative a Saab. Secondo fonti dell'agenzia tributaria, Saab ha altre pendenze di altre 5,1 milioni di corone svedesi (550mila euro) in scadenza per la prossima settimana. Insomma, la situazione appare sempre più complicata. Solitamente l'istruttoria dura da uno a tre mesi e, se Saab non dovesse pagare, partirebbe la richiesta di bancarotta con conseguenze ben immaginabili.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Saab


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