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pubblicato il 12 agosto 2011

Giro d'Italia Automobilistico 2011

Dal 25 al 30 ottobre, da Torino a Roma, ritorna una delle corse più belle degli anni '70

Giro d'Italia Automobilistico 2011

A 110 anni dalla prima edizione e in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità, ritorna il Giro d'Italia Automobilistico, una delle gare più appassionanti che negli anni 70' attraversava l'Italia con il suo mix di prove di regolarità, con il trasferimento dei concorrenti sulle strade di tutti i giorni ed i controlli orari, e gare velocistiche in circuito e stradali. L'edizione 2011 si svolgerà da martedì 25 a domenica 30 ottobre, con partenza da Torino e arrivo a Roma, le due Capitali d'Italia, dopo 5 giornate di gara per un totale di oltre 1.500 km.

L'EDIZIONE 2011
L'identità del percorso si ispira a quella ideata dall'Automobile Club Torino, quando, dal 1973 al 1980 e ancora nel 1988 e 1989, ripropose la manifestazione con un' alternanza di prove in circuito e di prove stradali. I circuiti che toccherà l'edizione 2011 sono Monza, Franciacorta, Modena, Imola, Mugello, Magione e Vallelunga con un numero significativo di prove stradali di velocità in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. Lo spettacolo sarà offerto da piloti provenienti dalle varie specialità: pista, rally, gare endurance e velocità in salita e la partecipazione è aperta a vetture moderne sia "pistaiole" che "rallystiche". Gli equipaggi possono includere fino a due piloti ed un navigatore per consentire agli specialisti della pista e della strada di alternarsi alla guida. Il pubblico potrà così vedere in azione le GT di classe GT2 e GT3 quali Ferrari 430, Porsche GT3, Aston Martin, Audi R8, Lamborghini Gallardo, Maserati GranTurismo Trofeo, Lotus Exige, Chevrolet Corvette, oltre ai i modelli dei campionati monomarca come Seat Copa, 500 Abarth, Renault e delle gare internazionali: WTCC, DTM, Superstars, 24h del Nurburgring, assieme alle S2000 Peugeot 207, Punto Abarth, Skoda Fabia, Ford Fiesta, alle WRC Citroen C4, Xsara e Ford Focus, ai Gruppi N Subaru e Mitsubishi, ai Gruppi R Renault Clio, Fiat 500 Abarth ed ai Gruppi A. Sullo stesso percorso delle vetture modenesi sfideranno vetture storiche che appartengono all'epoca delle ultime edizioni del Giro, dal 1973 al 1980: Lancia Stratos, Beta MonteCarlo Turbo, De Tomaso Pantera, Fiat Abarth 124 e 131, Porsche Carrera, Ferrari 308GTB, Opel Kadett.

LE ORIGINI E GLI ANNI '70
La prima edizione del "Giro d'Italia in automobile" si svolse nel lontano 1901 principalmente con lo scopo di propagandare l'automobile. Vinse Felice Nazzaro su Fiat 8 HP, ma per l'edizione successiva si dovette attendere il 1973, quando l'Automobile Club Torino, scelse di ricollegarsi a questa manifestazione proponendo un nuovo tipo di competizione, che senza staccarsi dal rally di tipo tradizionale, ponesse anche l'accento sul fattore velocità. Il Giro d'Italia Automobilistico, come il Tour de France Auto in Francia, coniugò così la componente "regolaristica", con il trasferimento dei concorrenti per strade normali ed i controlli orari, con quella "velocistica", corse in circuito e prove stradali. Dopo la partenza da Torino la carovana, in circa 5 giorni, si trasferiva via strada verso i più importanti circuiti dell'epoca, Monza, Varano, Imola, Misano, Mugello e Vallelunga e lungo il percorso i piloti affrontavano anche prove stradali cronometrate, come la Cesana-Sestriere, Parma-Berceto, Arezzo-Passo dello Spino e Rieti-Terminillo, corse di grande tradizione alcune delle quali sono oggi valide per il CIVM per un totale di oltre 2.000 km. Gli equipaggi alla partenza del Giro si sono alternati alla guida di vetture che hanno fatto la storia delle corse automobilistiche: Lancia Stratos e Beta MonteCarlo Turbo, Fiat Abarth 131 e X1/9, Alfa Romeo 33, Porsche Carrera, De Tomaso Pantera, Ferrari Daytona e 308 GTB, Renault Alpine, Opel Kadett. Grande era la partecipazione dei piloti più famosi: nelle edizioni che si svolsero dal 1973 al 1980 presero parte al Villeneuve, Patrese, Alboreto, Regazzoni, Scheckter, Merzario, Munari, Alen, Biasion, Rohrl, Cerrato, oltre a tanti gentleman driver che avevano così l'occasione per confrontarsi con i professionisti.

L'ALBO D'ORO
1901: Felice Nazzaro, Fiat 8 HP
1973: Casoni-Miganti, De Tomaso Pantera
1974: Andruet-"Biche", Lancia Stratos Turbo
1975: Pianta-Scabini, Fiat Abarth 031
1976: Facetti-Sodano, Lancia Stratos Turbo
1977: "Vittorio C."-Monticane, Porsche 935
1978: Alen-Pianta-Kivimaki, Lancia Stratos
1979: Moretti-Schon-Radaelli, Porsche 935 TT
1980: Patrese-Alen-Kivimaki, Lancia Montecarlo Turbo
1988: Patrese-Biasion-Siviero, Alfa Romeo 75
1989: Francia-Cerrato-Cerri, Alfa Romeo 75

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Tag: Motorsport , rally , auto storiche , piloti , anniversari , roma , torino , monomarca


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