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pubblicato il 12 agosto 2011

Auto scoperta d’estate? Sì, ma proteggete la salute

Viaggiare a cielo aperto è un piacere. Però serve qualche accorgimento

Auto scoperta d’estate? Sì, ma proteggete la salute

Emozione, esibizionismo, piacere di stare a contatto con la natura, status symbol: è l'auto scoperta d'estate. Un viaggio in autostrada o una "sfilata" sul lungomare sono danno una sensazione di libertà inimitabile. Con le "senza tetto" si gode appieno lo spostamento in macchina, non c'è dubbio; tuttavia vanno anche osservate piccole precauzioni, per non pagare caro, a distanza di ore, l'aver guidato una spider o una cabrio. Sono "dritte" valide non solo per chi ha superato gli "anta", ma anche per i giovani.

LE CONTRATTURE MUSCOLARI
Col rischio di torcicollo non si scherza. Le correnti d'aria possono causare contratture muscolari, che tendono a bloccare il capo: il guaio è che, mentre si guida, non si avverte nessun fastidio; il malanno esce più tardi. Idem per il mal di gola (vedi laringite). La soluzione? Un foulard. Elegante e di classe, come la macchina e il guidatore. E comunque, è meglio coprirsi sacrificando l'estetica, e parere un po' meno alla moda, piuttosto che rovinarsi la vacanza. Senza voler drammatizzare, occhio a mettersi al volante coi capelli bagnati o, peggio, molto sudati: il vento può giocare brutti scherzi, come dolori a livello delle arcate sopraccigliari o, peggio, semiparesi facciali. Ma anche otiti (dolori alle orecchie), e sinusite (processo infiammatorio delle mucose dei seni paranasali) sono in agguato. Stesso discorso per chi guida senza occhiali da sole: attenzione alla congiuntivite dovuto all'eccessiva aria. A tale proposito, ricordiamo i passi avanti fatti dalle Case: per esempio, la Mercedes SLK, con frangivento in vetro e Airscarf (soffio d'aria calda) per il collo, è priva di turbolenze e quindi confortevole. Una specie di foulard d'aria, non di tessuto. Magari non andrà a genio ai puristi super sportivi delle vetture scoperte, però l'idea è grandiosa.

RUMORI: CAUTELA
Stando a una recente ricerca del "Journal of Laryngology and Otology", guidare una decappottabile in autostrada può causare un abbassamento dell'udito. Il motivo? Il rumore percepito con il tettuccio aperto è superiore ai limiti di sicurezza. Chiaramente, dipende dalla velocità, ma da 85 km/h ci sono i maggiori problemi: il rumore supera gli 85 decibel. Per intenderci, è come sentire una sirena della polizia a un metro di distanza. Il momento peggiore è il sorpasso di un camion: qui il frastuono raggiunge le vette. Ecco: se l'autostrada è trafficata di mezzi pesanti da superare, è bene non esporre a troppi rischi le orecchie.

POVERA PELLE
No, non ci riferiamo a quella dei sedili, ma alla vostra. Sotto il solleone agostano, guidare con una macchina scoperta, specie se si ha la pelle delicata e sensibile, può creare guai all'epidermide, che si avvertono solo la sera. La soluzione è arcinota, ma vale la pena ricordarlo, visto anche il numero di persone che si recano in farmacia (o al pronto soccorso) per rimediare a errori fatti di giorno: applicare sulla pelle uno schermo solare con fattore di protezione adeguato (dipende dalla pelle, fatevi consigliare da un medico). Meglio se ci si spalma la crema con almeno una ventina di minuti d'anticipo sul viaggio, e in maniera uniforme. Chi ha anche un principio di calvizie protegga la testa, con schermi idonei. E non ci si faccia ingannare dalle giornate leggermente nuvolose: gran parte dei raggi solari passano attraverso le nubi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare , lifestyle


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