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pubblicato il 12 agosto 2011

GM e A123 insieme per le batterie

Accordo per produrre batterie al litio ione nanofosfato per le elettriche del futuro

GM e A123 insieme per le batterie

General Motors ha stabilito un contratto di collaborazione con la A123Systems, per lo sviluppo e la produzione di batterie agli ioni di litio nanofosfato e relativi sistemi di controllo integrati nel pacco, per equipaggiare le proprie auto elettriche destinate ai mercati di tutto il mondo nei prossimi anni.

A123, ERA GIÀ IN GIOCO DA ANNI
GM si assicura dunque un secondo fornitore di batterie dopo sé stesso visto che quelle destinate alla Chevrolet Volt e Opel Ampera sono prodotte in proprio, ma con celle fornite dalla LG. Quando a Detroit si optò per il fornitore coreano, in lizza era rimasta proprio la A123, un'azienda americana che ha spalle tecnologiche e finanziarie davvero imponenti, vista la partecipazione di giganti quali Procter&Gamble, Motorola, General Electric, Qualcomm e il MIT, al lavoro anche su altri affascinanti fronti delle batterie come quelle liquide. GM ha già in essere da anni diversi accordi di ricerca e ha evidentemente ritenuto che la tecnologia degli ioni nanofosfato è quella più promettente tra quelle passate per il Global Battery Systems, il laboratorio che la casa americana ha a Warren, nello stato del Michigan.

ON THE ROAD, AT LAST!
Per la A123 Systems, nata nel 2001 con sede in Massachussets e quotata nel NASDAQ di New York, si tratta del primo vero accordo di sviluppo e produzione di batterie agli ioni di litio per autotrazione con un grande costruttore dopo quello con la Fisker e vari abboccamenti tra cui quello con Chrysler, anche se per la Fiat 500 elettrica alla fine si è optati per la SB LiMotive del duo Samsung-Bosch. Secondo quanto anticipato da OmniAuto.it, l'azienda americana starebbe lavorando anche con Lotus per le ibride e le elettriche di Hethel.

ELETTRICO FATTO TUTTO IN CASA, O QUASI
Massimo riserbo invece sui modelli e sui marchi di GM che saranno equipaggiati delle batterie con tecnologia A123. Tra queste potrebbe esserci la piccola elettrica della quale tanto si parla e i cui sistemi GM sta mettendo a punto sulla Meriva MeRegio che OmniAuto.it ha anche provato in anteprima su strada. Di sicuro, avranno motori fatti in casa ribadendo, così come per le batterie della Volt/Ampera, la volontà da parte del Renaissance Center di fare della mobilità elettrica un asset strategico da condividere il meno possibile e da rendere strutturale alla compagnia.

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