dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 11 agosto 2011

Cresce la pirateria stradale nel primo semestre 2011

L'Asaps ha rilevato 347 episodi di cui 55 mortali

Cresce la pirateria stradale nel primo semestre 2011

Gli incidenti stradali diminuiscono, ma nel primo semestre del 2011 gli episodi di pirateria stradale sono aumentati del 39%. Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio il Centauro - Asaps, sono stati ben 347 gli atti di questa forma di criminalità stradale nel nostro Paese che hanno lasciato sulle strade 55 morti (+44,7%) e 418 feriti. Sono già 67 le vittime a fine luglio. Nello stesso periodo del 2010 si erano registrati 249 eventi, che avevano provocato 38 vittime e 346 feriti. Gli incidenti con lesioni significative sono stati invece 293, mentre nel 2010 erano stati 212: 81 eventi in più, pari ad una crescita del 38,2%, con 418 accessi al pronto soccorso, rispetto ai 346 del precedente periodo di rilevazione (+20,8%). Le regioni più piratate: Lombardia con 50 episodi significativi, seguono Lazio ed Emilia Romagna con 38, Campania 35, Toscana con 32 e Veneto 31.

QUANDO IL PIRATA HA UN VOLTO
Mentre si discute sull'introduzione del reato di omicidio stradale, in 230 episodi su 347 (66,3%), le forze dell'ordine, grazie all'azione investigativa di ricerca e rintraccio dei pirati, sono riuscite a dare un nome ed un cognome al fuggitivo. Il dato però è in calo rispetto al primo semestre dell'anno precedente quando gli inquirenti avevano dato un volto al pirata nel 78,3% dei casi. Nel 33,5% degli eventi il pirata identificato è stato arrestato: si tratta, in questo caso, di soggetti ai quali le forze di polizia arrivano genericamente da sole nella quasi immediatezza del sinistro. Le manette sono scattate 77 volte nel primo semestre 2011 e in 89 occasioni nel medesimo periodo del 2010 (-13,5%). Denunciato a piede libero invece il 66,5% degli autori. In questi casi la denuncia scatta per coloro che si presentano da soli, spesso consapevoli di essere ad un passo dall'identificazione, e che dunque evitano la custodia cautelare. In questo senso, i primi sei mesi di quest'anno, hanno portato al deferimento di 153 persone contro le 106 del precedente periodo.

EBBREZZA O ASSICURAZIONE LE CAUSE DELLA FUGA
Il 20,4% degli autori identificati, 47 su 230, era in stato di ebbrezza e tra questi il 17%, 8 casi, è risultato positivo al narcotest. "Se consideriamo che una buona parte dei pirati scoperti si è costituita in tempi successivi all'evento, e che per altri 117 (33,7%) la caccia non è finita", sostiene il presidente di Asaps Giordano Biserni, "è sensato supporre che la presenza di alcol e stupefacenti sia in realtà molto più diffusa. Altro elemento che può aiutare, in parte, a comprendere le dinamiche in cui si sviluppa la fuga a seguito di incidente, ci viene dall'analisi delle assicurazioni dei veicoli coinvolti". Nel 7,4% degli autori noti (17 su 230), infatti, il pirata viaggiava privo di polizza assicurativa o con la certificazione scaduta. In molti casi non è però possibile completare l'accertamento.

MENO STRANIERI COINVOLTI
Il Report ha inoltre rilevato come la partecipazione attiva di cittadini stranieri a questo crimine stradale, segua una tendenza stabile. Nel primo semestre del 2011, i conducenti immigrati o turisti che sono fuggiti dopo uno schianto sono stati 54, più del 2010 quando furono 47: tuttavia, analizzando la percentuale di stranieri coinvolti sul totale dei pirati identificati, scopriamo che siamo passati dal 24,1% del primo semestre 2010 al 23,5% dell'ultimo periodo disponibile. Continua a crescere in maniera lenta ma costante, la partecipazione del sesso femminile a questa particolare forma d'incidentalità stradale. Le "bandane rosa", le definisce l'Asaps, responsabili di fuga a seguito di sinistro stradale sono state quest'anno 21, contro le 15 del 2010. Si tratta del 9,1% degli autori noti contro il 7,7% del 2010 e il 6,2% del 2009.

SE LA VITTIMA E' ANZIANO O BAMBINO
Le vittime over 65 sono state 49, il 10,3% del totale (473 tra morti e feriti): nella rilevazione dello scorso anno il bollettino si era fermato a 34. Incremento vistoso anche dei bambini, interessati in 30 episodi di pirateria (8,64% del totale degli eventi), nel 2010 erano stati 18 (7,22%).

Autore:

Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , sicurezza stradale


Top