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Mercato

pubblicato il 4 agosto 2011

Anche negli USA le vendite di auto rallentano

A luglio sono andati bene i SUV e le piccole, ma non le grandi

Anche negli USA le vendite di auto rallentano

Il mercato USA in luglio atterra e mette a segno un +0,9% rispetto allo scorso anno portando il dato tendenziale dei primi 7 mesi a +10,9% e confermando il ritorno, seppur timido, verso i truck. Allo stesso tempo, vengono confermate le quattro tendenze apparse chiare ormai da un paio di anni: rafforzamento dei costruttori nazionali, indebolimento di quelli giapponesi, boom dei coreani e passo spedito degli europei.

L'AMERICA ALLE AMERICANE
General Motors cresce del 7,7%, spinta ancora una volta da Chevrolet, in particolare dalla Cruze, le cui prospettive appaiono ancora più rosee con l'arrivo della piccola Sonic e della Malibu. Vanno forte anche i SUV, mentre galleggiano i pick-up. Stessa tendenza per Ford che si attesta a +8,7% e consolida la seconda posizione su base annuale. Pagano i successi degli "utility" (Escape, Edge ed Explorer), della Fusion e anche della Fiesta, mentre la Focus segna il passo a causa del persistere di alcuni problemi di fornitura e di carenza di stock. Pesa sui pick-up la campagna di richiamo che sta coinvolgendo ben 1,2 milioni di veicoli. Corre ancora più delle altre la Chrysler (+20,1%) spinta in particolare da Jeep, anche se l'incremento maggiore si registra per le vetture con la 200 e con la 500 che totalizza 3.038 unità.

GIAPPONE GIU', COREA SEMPRE PIU' SU
Il gruppo di Auburn Hills non riesce a sopravanzare Toyota in questo mese, ma i giapponesi accusano di nuovo il colpo (-22,7%). Peggio ancora fa la Honda (-28,4%), mentre Nissan, pur facendo peggio del dato tendenziale annuo, segna +2,7% superando proprio la connazionale. Nel loro piccolo, molto meglio vanno Mitsubishi (+41,1%) e Suzuki (+25,4%), in equilibrio sostanziale Mazda (+0,2%) e in leggero arretramento Subaru (-9,4%). Crescono ancora le coreane. Hyundai segna +10,1% e Kia +28,5%, ma quello che spicca è che le vendite cumulate del gruppo sono abbondantemente sopra quelle di Nissan e Honda e insidiano sempre più da vicino Chrysler. A testimoniare la forza di Hyundai e Kia, la Sorento è entrata nella top ten dei truck.

L'EUROPA AVANZA
Sul fronte europeo arrivano invece solo buone notizie. Volkswagen mantiene il passo con costanza impressionante crescendo del 20,8%, praticamente coincidente con il +20,4% dei primi 7 mesi, Volvo fa altrettanto con un +29,5% e anche BMW (+11,5%) e Daimler (+13,2%) sono in piena salute. Nel primo caso, spicca ancora una volta il +12,3% di Mini, mentre nel secondo il tracollo senza fine di smart (-41,6%). Sul fronte del mercato del lusso, si arresta la crescita impetuosa di Porsche (+2,4% contro il +33,8% tendenziale) e Jaguar annulla praticamente il guadagno di Land Rover portando in sostanziale pareggio (-0,3%) il gruppo inglese. Va bene Maserati (+27,6%), frena Ferrari (-31,2%).

SUV SUGLI SCUDI, LE GRANDI NELLA POLVERE
Ovviamente anche per i modelli si ritrovano le tendenze intraviste a livello di costruttori. Perdono le Toyota Camry (-22,9%) e Corolla (-35,7%), perdono anche le Honda Accord (-26,9%) e Civic (-39,7%) mentre accelerano più di tutte la Chevrolet Equinox (+73,2%), la Ford Escape (+66,2%) e Volkswagen Jetta (+50,9%). Tra i segmenti, a tirare di più è quello dei SUV medi (+33,5%) e le auto small per quanto in lieve flessione a luglio con l'1,6% mantengono una crescita tendenziale del 17,4%. Perdono le grandi, sia per le auto (-20,2%), sia per i SUV (-1,8%). In generale i SUV crescono del 20,2%, le auto scendono del 3%.

MAGGIORE PRUDENZA, RITORNO GIAPPONESE
Se luglio ha rappresentato dunque un mese interlocutorio e di rallentamento, tutti i costruttori e gli addetti ai lavori continuano a prevedere un'accelerazione per la seconda parte dell'anno, anche se la schiera dei "prudenti" si infittisce sempre di più alla luce delle incertezze derivanti da alcuni dati macroeconomici. Ad ogni modo, Toyota ha comunicato ai fornitori di prepararsi a un aumento dei volumi, in parte prevedendo un rimbalzo alle proprie vendite in crisi, in parte per un'offensiva di prodotto che vede la nuova Camry pronta a entrare in pista insieme alla nuova Honda Civic.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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