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Mercato

pubblicato il 1 agosto 2011

Mercato, mai un luglio così negativo dal 1983

Crollano gli acquisti delle famiglie per le troppe spese. Male anche l'usato

Mercato, mai un luglio così negativo dal 1983

E' crollo storico per le immatricolazioni in Italia. A luglio ci si è fermati a quota 137.442 unità che rappresentano un -10,7% su base annua che si avvicina solo a quel triste dato del 1983, quando furono vendute 127.193 vetture. La sorpresa tuttavia non c'è. Il crollo era stato già annunciato e l'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, aveva predetto nei giorni scorsi che questi dati avrebbero fatto rivedere al ribasso le stime dell'intero anno. "In particolare, gli acquisti per l'automobile - spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE - sono scesi nei primi sei mesi di questo anno, secondo le rilevazioni del nostro Centro Studi, del 15,7%, passando dai 14,2 miliardi di euro dello stesso periodo del 2010 ai 12 attuali, una percentuale superiore alla flessione complessiva del mercato". E la situazione risulta ancora più grave se si tiene conto che sulle famiglie pesano i crescenti costi di gestione dell'auto: carburanti, assicurazioni, pedaggi e fiscalità. Ma entriamo più nel dettaglio.

FAMIGLIE IN CRISI
A luglio i privati hanno evidenziato ancora una flessione del 14,3%, scendendo al 65,7% di quota di mercato, mentre crescono le società, che recuperano quasi tre punti di rappresentatività, portandosi al 19,4% del totale. Pur se in flessione in termini di volumi, il noleggio ha confermato nel mese la quota di mercato di un anno fa del 14,9% e prosegue pure la corsa del diesel, al 56,3% del totale (quasi 6 punti in più di un anno fa), mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%). Guardando al periodo gennaio-luglio, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la flessione si è attestata a -12,7% (1.151.146 unità vendute). Basso anche l'andamento degli ordini: a luglio -5%.

STAVOLTA E' NEGATIVO ANCHE L'USATO
Nonostante l'usato negli ultimi mesi abbia sempre mantenuto la sua solidità, a luglio ha incassato una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano comunque una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010.

SERVONO INTERVENTI URGENTI
In questo contesto, il coro è unanime: senza interventi non si vede ripresa. Dall'inchiesta congiunturale di luglio del Centro Studi Promotor GL events emerge che il 91% dei concessionari lamenta una bassa affluenza di acquirenti nei saloni di vendita e bassi livelli di acquisizioni di ordini, mentre il l'indicatore del clima di fiducia degli operatori del settore, già molto depresso, cala di quasi 4 punti. Per far fronte alla situazione del mercato dell'auto, secondo gli operatori del settore interpellati dal Centro Studi Promotor GL events, occorre adottare provvedimenti urgenti di rilancio dell'economia: l'87% dei concessionari dichiara di preferire misure di questo tipo piuttosto che nuovi incentivi all'auto. D'altra parte è ormai facile prevedere che anche il dato sulla crescita del prodotto interno lordo, che verrà diffuso il 5 agosto, sarà negativo e se si considera che in entrambi i due trimestri precedenti vi è stata una crescita soltanto dello 0,1% si potrebbe configurare una nuova stagnazione che potrebbe lasciare spazio in tempi brevi ad una nuova caduta del Pil. "Questo segnale va dato subito - si legge in una nota del Centro Studi Promotor GL events -. A settembre potrebbe essere troppo tardi. Né si può pensare che chi ha alte responsabilità vada in vacanza mentre il Paese è sotto l'attacco dei mercati finanziari e la nostra economia rischia di scivolare in una nuova recessione dagli esiti imprevedibili".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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