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Mercato

pubblicato il 2 agosto 2011

Range Rover Evoque: il "tutto esaurito" del successo

Il boom di ordini può diventare un'arma a doppio taglio

Range Rover Evoque: il "tutto esaurito" del successo
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La Range Rover Evoque è una di quelle automobili che sembrano essere nate sotto una buona stella. Il successo pare infatti già arridere alla modaiola SUV, che peraltro ci ha colpito favorevolmente nel corso della nostra prima prova su strada. Anche il pubblico sembra confermare l'attrazione esercitata dalla vettura inglese, visto che gli ordini a scatola chiusa in Europa veleggiano ormai sulla cresta delle 20.000 prenotazioni (di cui circa 2.000 solo in Italia), in crescita costante da quando è stato dato il via alla produzione nello stabilimento di Halewood, che abbiamo visitato. Il mix di ordini orientato verso le versioni più ricche e costose, poi, testimonia come si possa parlare di innamoramento vero, considerando come il prezzo d'acquisto dell'Evoque sia tutt'altro che a buon mercato, anche nel confronto con le concorrenti. C'è tuttavia un fattore, che i manager della Land Rover sperano di non aver sottovalutato: il boom di gradimento dell'auto potrebbe superare la capacità produttiva, rischiando di non soddisfare tutte le richieste e perdere di conseguenza unità vendute, immagine e quote di mercato virtualmente già conquistate. I concessionari da noi interpellati individuano nel 2012 il tempo previsto per la consegna. Se anche voi voleste parcheggiare nel vostro garage un'Evoque, scoprite perché vi consigliamo di mettervi in coda il prima possibile.

L'ESAURIMENTO DA... SUCCESSO
La contrazione del mercato dovuta al prolungato periodo di crisi ha ribaltato una consuetudine un tempo comune tra i costruttori di automobili: l'eccesso di capacità produttiva degli stabilimenti. Il caso della Range Rover Evoque, che rischia di non evadere gli ordini soprattutto per gli accordi presi con Ford per la fornitura dei motori (che equipaggiano anche modelli "di volume", come la Ford Focus), può riproporre quanto già accaduto ad altre Case automobilistiche. I SUV Hyundai ix35 e Kia Sportage sono un esempio di come i tempi d'attesa persino semestrali richiesti ai clienti possano scoraggiare anche i più entusiasti. Sui 6 mesi si aggira pure il tempo che intercorre tra l'ordine e la consegna dell'Audi Q5, così come la moda relativa a SUV e Crossover rende la MINI Countryman o la Nissan Juke oggetti del desiderio valevoli anche 3-4 mesi di pazienza.

UNA PRIMA DONNA CHE PIACE ALLE DONNE
Le novità portate dall'Evoque in Casa Land Rover non riguardano però solo il tasso di gradimento che abbraccia un'ampia fascia di pubblico. Analizzando le prenotazioni a scatola chiusa emerge infatti come circa l'80% dei clienti acceda per la prima volta a un'auto di Solihull e che il 40% siano donne, rovesciando di colpo la tradizione che associa da sempre le off road inglesi alla sfera automobilistica maschile. Come accennato in precedenza, le preferenze dei cosiddetti early adopter vanno a motorizzazioni (2.2 turbodiesel da 190 CV) e allestimenti top di gamma (Prestige), per il noto fenomeno per cui alla pregiatezza di un prodotto di nicchia venga associato il prezzo di acquisto più elevato. E' la legge di mercato che vige nei settori dei beni di lusso: la curva di domanda si dice tecnicamente rigida o anelastica, e il prezzo mediamente elevato diventa, assieme alle basse quantità vendute, sinonimo di esclusività.

LA DOMANDA E' RIGIDA, MA IL MERCATO ELASTICO
Richard Else, responsabile della produzione dello stabilimento produttivo di Halewood (dove vengono assemblate l'Evoque e la Freelander), fa fede sulla possibilità di incrementare la capacità delle linee di lastratura e ferratura, nonché degli impianti di verniciatura (i colori più richiesti, tra le righe, sono il bianco e il rosso amaranto) dell'impianto. Resta l'incognita dei propulsori di origine Ford - dalla quale, ironia della sorte, Tata ha acquisito proprio Land Rover - con cui eventualmente ritrattare gli accordi di fornitura per far fronte all'incremento di ordini. La situazione di crisi generale del mercato ha dunque portato a un paradosso: ridurre la produzione per i prodotti "di volume" e garantire allo stesso tempo gli exploit delle nicchie.

EVOQUE CABRIO? UNA BUFALA
Durante il nostro primo incontro con l'Evoque, infine, abbiamo parlato con gli uomini Land Rover di un fenomeno curioso. Tra gli addetti ai lavori girano infatti voci sulla volontà dell'azienda di realizzare di una versione cabriolet della Evoque (come riportato dalla rivista inglese AutoExpress). La verità è che la notizia non risponde alla realtà ma, come spiegano i diretti interessati, rientra in un meccanismo comune alle auto di grande penetrazione mediatica, come la Evoque. In questi casi alcuni fornitori hanno interesse a diffondere rumors secondo i quali le vetture in oggetto verranno prodotte anche in versioni di carrozzeria speciali. L'obiettivo è fare pressione sul costruttore stesso, per poterlo convincere a sviluppare il progetto e avere il contratto di partnership in esclusiva. Evidentemente il fascino delle auto va oltre i desideri dei "semplici" automobilisti...

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Tag: Mercato , Land Rover , auto inglesi , guida all'acquisto


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