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pubblicato il 29 luglio 2011

Fisker Karma, emozioni silenziose

Accelerazioni brucianti e silenzio totale, benvenuto Range Extender

Fisker Karma, emozioni silenziose
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Inverno 2008, Merano (BZ): Henrik Fisker dichiarava, in occasione della prima apparizione statica della Karma in Italia, che da lì a tre anni la vettura sarebbe stata pronta per le vetrine dei concessionari. Molti lo presero per visionario, dato che in un'auto soltanto si concentravano: tecnologia Range Extender (leggere più sotto per i dettagli), design innovativo, pannelli solari... Soprattutto, però, c'era una fabbrica da inventare. Ma il biondissimo californiano di natali danesi non lasciava trasparire il minimo dubbio, la più piccola incertezza. A dargli man forte, Gianfranco Pizzuto, l'imprenditore italiano convinto sostenitore e co-finanziatore della "pazza idea" dell'ex designer BMW e Aston Martin. Tre anni dopo, appena scesi dalla Karma, provata in anteprima in quel di Milano, bisogna ammettere che quell'idea si è tramutata in una splendida realtà.

ELETTRICA, MA SENZA ANSIA DA AUTONOMIA
Nel dettaglio, Range Extender è la tecnologia che unisce i vantaggi dell'auto elettrica con quelli di una con motore a combustione. In pratica, i due motori elettrici da 403 CV e, soprattutto, 1.330 Nm a 0 giri, sono alimentati da un pacco di batterie ricaricabile tramite la rete elettrica di casa in 7-8 ore. L'autonomia? 70 km circa. Finita la carica, o meglio, raggiunto il 50%, un 2.0 GM a benzina da 260 CV (con iniezione diretta e turbo) rigenera le batterie estendendo l'autonomia fino a quasi 500 km. Risultato: zero emissioni per la maggior parte degli spostamenti quotidiani, zero ansie in caso di viaggi più lunghi. Inoltre, a differenza di altre plug-in già sul mercato, la Karma è in grado effettivamente di viaggiare in modalità elettrica, senza costringere il guidatore a un'andatura da "signore col cappello".

SILENZIO, SI PARTE
Pronti, via: il silenzio è protagonista. Merito dei motori elettrici, ok, ma anche dell'assemblaggio piuttosto curato, che difficilmente genera scricchiolii. Ovviamente lo standard non è quello delle rigorosissime aziende tedesche, anche se, fino a poco tempo fa, gli stabilimenti della finlandese Valmet, dove nasce la Karma, proprio del montaggio di due tedesche si occupavano: Porsche Boxster e Cayman. Detto questo, la quattro porte californiana assicura accelerazioni di tutto rispetto: la Casa dichiara 7,9 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h. Un tempo che può essere ridotto a 5,9 secondi optando per la modalità Sport. In questo caso, però, il 2 litri a benzina si attiva immediatamente per ricaricare il pacco batterie, che altrimenti esaurirebbe la propria carica in pochi km a causa del surplus di energia richiesto. Peccato solo che il 2.0 turbo non sia ben insonorizzato: gli scarichi soffiano proprio sotto l'abitacolo, vicino alle portiere anteriori, elevando non poco il livello di dB. Prestazioni a parte, è davvero appagante la sensazione di "ecosostenibilità" e relax che si vive a bordo della Karma, al punto che ci siamo permessi il lusso di un giro di 30 km per il centro di Milano, code comprese, senza emettere un solo grammo di anidride carbonica e fra lo stupore della gente. I pedoni guardano infatti perplessi questo oggetto misterioso, imponente e minaccioso, muoversi senza emettere rumore. O meglio, un rumore c'è ed è stato creato appositamente per loro: ragioni di sicurezza hanno consigliato l'installazione di un avvisatore acustico che si attiva appena la Karma inizia a muoversi. Efficace, ma certo poco gradevole: il timbro metallico non è quanto di meglio si potesse creare. Quanto al comfort, è egregio l'isolamento garantito dall'assetto. Nonostante ciclopici cerchi da 22 pollici, i binari del tram e il pavé non provocano scossoni.

DINAMISMO OLTRE LE ASPETTATIVE
Di solo rispetto ambientale, tuttavia, non si vive in un segmento di prestigio come quello della Karma. Ci vogliono anche performance di primo livello e piacere di guida. Se delle prime abbiamo già parlato, le seconde non deludono, fatta la "tara" alle 2 tonnellate e mezzo dell'auto e ai 5 metri di lunghezza. Ciò significa che, guidando in maniera brillante, la Karma risponde presente, grazie alla prontezza dello sterzo e al rollio contenuto. Se invece si pretende sportività, emerge un'elevata inerzia, le risposte si fanno meno progressive e lo sterzo perde un po' di sensibilità. Inoltre, fuori dai centri urbani e in autostrada emerge qualche fruscio aerodinamico di troppo. Un difetto che gli uomini Fisker attribuiscono alle inevitabili imperfezioni di assemblaggio degli esemplari pre-serie.

ARREDATA DA GREENPEACE
C'è chi sfoggia pellami di provenienza pregiata e chi, per scelta, alla pelle rinuncia del tutto. Tra questi ultimi, ovviamente, Fisker, che preferisce offrire rivestimenti animal free, ma "promossi" anche dai più incalliti amanti della fauna. E non è finita. I legnami utlizzati per impreziosire gli interni sono ricavati esclusivamente da due fonti: piante ripescate dal lago Michigan (Sunken Wood) o abbattute da eventi naturali in California (Fallen Wood). Il tutto, senza che la qualità ne risenta. Anzi. La Karma appaga la vista e il tatto, grazie al sapiente mix di morbide superfici e elementi hi-tech, come il display a sfioramento dal quale si gestisce tutto l'Infotainment della vettura. Accortezze che si sommano al tetto a pannelli solari, in grado di portare in temperatura l'abitacolo ancor prima di salire a bordo. Capitolo abitabilità: le quattro poltrone offrono spazio in abbondanza (almeno fino ai 185 cm di statura) e contenimento laterale: sia davanti sia dietro, infatti, sono profilate e avvolgenti.

LISTINO "ALLINEATO"
Tanta tecnologia, per di più proveniente da un'azienda di piccole dimensioni (dunque con scarse o nulle economie di scala), potrebbe far pensare a prezzi fuori portata. Sbagliato. Il listino della Fisker Karma è allineato a quello della concorrenza diretta, che nel caso specifico è circoscritta a Mercedes S400 Hybrid e Porsche Panamera Hybrid. 96.180 euro per la prima, 109.508 euro per la seconda, contro i 102.600 euro dell'americana (in versione Ecostandard), che può però contare su una tecnologia senza dubbio più avanzata. La gamma della Karma si completa poi con l'allestimento Ecosport - 112.200 euro - e con la Ecochic, 118.200. L'auto si può già ordinare e, prenotandosi adesso, la consegna è prevista per inizio 2012. Per tutte le informazioni commerciali: www.fiskeritalia.it.

Scheda Versione

Fisker Karma
Nome
Karma
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
ibridaestesa
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Fisker , auto americane , auto elettrica , nuovi motori


Listino Fisker Karma

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 EcoStandard posteriore elettrico 403 2.0 4 € 112.530

LISTINO

2.0 EcoSport posteriore elettrico 403 2.0 4 € 122.210

LISTINO

2.0 EcoChic posteriore elettrico 403 2.0 4 € 128.260

LISTINO

 

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