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pubblicato il 27 luglio 2011

Fiat-Chrysler: risultati positivi nel secondo trimestre

Merito di Fiat Brasile, veicoli commerciali e Chrysler

Fiat-Chrysler: risultati positivi nel secondo trimestre

Fiat e Chrysler alzano il tiro. In seguito alla diffusione dei risultati operativi registrati nel secondo semestre dal gruppo, il management guidato da Sergio Marchionne modifica gli obiettivi per l'anno 2011, per cui si prevedono ricavi oltre i 58 miliardi di euro, per un un utile netto pari a 1,7 miliardi. Sono queste le stime che nascono dal report semestrale della gestione operativa presentato a Belo Horizonte, in Brasile. Il contributo del trimestre appena trascorso è sintetizzato nei 13,2 miliardi di euro di ricavi, per un utile netto di 1,237 miliardi, una liquidità consolidata di 19,2 miliardi e un indebitamento netto industriale pari a 3,4 miliardi.

LEADER IN BRASILE, BENE I COMMERCIALI IN EUROPA
Ai risultati positivi contribuisce proprio il primato del marchio Fiat nel Paese sudamericano (la quota è ora salita al 22,6%, grazie a un +2,8%), insieme alla crescita di Fiat Group Automobiles (+2,7% nei ricavi e 568.400 veicoli consegnati nel secondo trimestre, tra cui spicca il successo dell'Alfa Romeo Giulietta), Fiat Professional (che detiene il 14,4% della quota europea dei veicoli commerciali, grazie al miglior trimestre della sua storia), Componenti e Sistemi di Produzione (tra cui Magneti Marelli, Teksid e Comau hanno contribuito a realizzare ricavi per 3,2 miliardi di euro, con un +10,2% rispetto al 2010) e i marchi di Lusso e Sportivi (i ricavi Ferrari sono incrementati del 20,4%, quelli Maserati diminuiti del 3,4%).

CHRYSLER: ACQUISIZIONE REDDITIZIA
Un discorso a parte meritano i modelli del Gruppo Chrysler, di cui è aumentata la distribuzione in Europa, nonostante la perdita di quota nel mercato continentale del Gruppo Fiat-Chrysler (-0,3%, per una fetta totale del 7,2%, con un decremento dello 0,8% solo in Italia, ora a quota 29,5% dell'immatricolato totale). In Canada e negli Stati Uniti (ai quali sono stati restituiti i rispettivi prestiti governativi) il brand di Detroit ha attratto invece nuovi clienti, conquistando rispettivamente il 14,9% e il 10,6% del mercato, con 179.000 veicoli consegnati. Nonostante le uscite di 1,3 miliardi di euro legate all'inglobamento di un ulteriore 16% di Chrysler in Fiat, il flusso di cassa operativo sostenuto e la liquidità superiore ai 12 miliardi di euro hanno apportato un contributo decisivo ai risultati positivi dell'intero gruppo.

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Tag: Mercato , detroit , lavoro , torino


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