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pubblicato il 25 luglio 2011

Fiat-Chrysler: Marchionne si nomina "responsabile" USA

Tra poco conosceremo i nomi dei 25 top manager del nuovo comitato direttivo

Fiat-Chrysler: Marchionne si nomina "responsabile" USA

Il conto alla rovescia è iniziato. Domani il consiglio di amministrazione di Fiat, che è appena entrato in possesso della maggioranza di Chrysler, si riunirà a Belo Horizonte, in Brasile, per approvare i conti semestrali e presentare il nuovo management selezionato da Marchionne. Come vi abbiamo anticipato nelle scorse settimane il numero uno del Lingotto ha deciso di creare un nuovo consiglio direttivo che si occuperà di fondere Fiat con Chrysler su tutti i mercati del mondo e che sarà composto da 25 uomini provenienti sia da Torino che da Detroit. A ciascuno verrà affidato il compito di gestire una precisa area territoriale e, secondo Automotive News, il responsabile del Nord America sarà Sergio Marchionne stesso. Intanto oggi sono stati approvati i conti del secondo trimestre di Fiat Industrial e fra poche ore, ad Auburn Hills, si riunirà il cda del gruppo americano.

UTILI E RICAVI IN CRESCITA PER FIAT INDUSTRIAL
Il secondo trimestre dell'anno si è chiuso positivamente per Fiat Industrial che ha incassato ricavi in crescita del 10,6% (pari a 6,3 miliardi di euro contro i 5,7 miliardi di euro del secondo trimestre del 2010). I ricavi del Gruppo nel primo semestre sono stati così pari a 11,6 miliardi di euro (+14,4%). L'utile della gestione ordinaria, si legge in una nota, è stato pari a 530 milioni di euro, l'indebitamento netto industriale è sceso di 0,4 miliardi di euro a 1,7 miliardi di euro (2,1 miliardi di euro al 31 marzo 2011) e la liquidità è salita a 3,9 miliardi di euro, in crescita di circa 400 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2011.

IL RAPPORTO CON I SINDACATI
Sul fronte sociale sia Fiat che Chrysler stanno attraversando un momento particolare. Mentre in Italia si attendono le motivazioni della sentenza che ha in parte dato ragione al ricorso della Fiom su Fabbrica Italia, in America si è appena aperta la stagione del rinnovo del contratto in Chrysler. Come di consueto Sergio Marchionne se ne sta occupando di persona e secondo le prime indiscrezioni il manager applicherà le stesse condizioni di Toyota e Nissan: più retribuzione oraria, ma maggior contributo diretto dei lavoratori alle spese per la sanità. La situazione è comunque molto delicata e rappresenta il primo vero banco di prova nel rapporto tra nuovo management e impiegati.

MARCHIONNE MEGLIO DI GHOSN?
Infine, da segnalare tra le notizie di oggi legate a Fiat c'è anche un articolo di Bloomberg in cui si mette a confronto l'operato di Sergio Marchionne con quello del suo "collega" Carlos Ghosn, amministratore delegato di Renault-Nissan. A far discutere è il fatto che proprio Ghosn rifiutò tre anni fa la possibilità di acquistare la Chrysler LLC al culmine della recessione USA. Una decisione, quella di non rischiare, che ha permesso a Marchionne di farlo, facendo diventare oggi il Lingotto l'azionista di maggioranza del Colosso americano. "Ci siamo tirati fuori dall'offerta perché stavamo vedendo una drammatica crisi in atto. Penso ancora di aver preso la decisione più ragionevole", diceva Ghosn in un'intervista lo scorso mese.

[Foto: Bloomberg]

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Tag: Mercato , detroit , lavoro , torino


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