pubblicato il 22 luglio 2011
Fiat controlla ufficialmente Chrysler
Acquisito un altro 1,5% di capitale dal Canada, entro l'anno il Lingotto salirà al 58%
Il Gruppo Fiat detiene il 53,5% del capitale di Chrysler Group LLC. Con l'acquisizione dell'1,5% dal governo del Canada il Lingotto controlla ufficialmente il Colosso di Detroit ed entro l'anno conta di detenerne il 58,5%. Una nota ufficiale comunica che la partecipazione del Canada è costata al costruttore italiano 125 milioni di dollari, mentre altri 500 milioni sono serviti a Fiat per portare a termine l'acquisto della partecipazione del 6% detenuta in Chrysler dal Dipartimento del Tesoro statunitense, come previsto dagli accordi conclusi tra le parti ad inizio giugno.
In base a tali accordi il Dipartimento del Tesoro Statunitense ha inoltre ceduto a Fiat i diritti spettantigli in forza dell'Equity Recapture Agreement, concluso tra lo stesso Dipartimento del Tesoro Statunitense e VEBA il 10 giugno 2009,3 per un corrispettivo di 75 milioni di dollari. Di tale importo, 15 milioni di dollari USA sono stati corrisposti al Canada, in forza di accordi tra quest’ultimo ed il Dipartimento del Tesoro statunitense. Si esaurisce così la presenza di capitale pubblico in Chrysler e il management si può concentrare solo sul profitto. La prossima settimana sarà infatti cruciale per il bilancio di Chrysler. Lunedì il consiglio di amministrazione di Fiat Spa si riunirà in Brasile per comunicare i risultati di Fiat Industrial e martedì quelli di Fiat Auto; un'occasione che servirà a Sergio Marchionne per rendere nota la composizione del nuovo management dell'Alleanza Fiat-Chrysler. Un'unione che ormai è quasi fusione.
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Nuovo commento 7 Commenti
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L'Europa interessa meno che Brasile e Cina
ULGAT
Pubblicato il 22/07/2011 alle 22:31
Se vuoi continuare a vendere in Europa, devi sempre tenerti aggiornato con le varie classi di inquinamento, con i crash test, con le prove passive, con i danni subiti dai pedoni etc. tutte cose che costano. Se invece vendi le auto in Brasile od in Cina (ma anche in certe parti dell'Europa dell'Est), puoi vendere tecnologie qui superate, super collaudate, ed a costi risicati. Insomma poca spesa tanta resa. L'Europa Occidentale ? Va bhe, ci penserà qualcun altro, magari Renault oppure VW .
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@ulgat(crash test
007
Pubblicato il 23/07/2011 alle 11:18
A proposito di " Crash Test" di sicuro ti e`sfuggito,che la Giulietta e`l`auto piu`sicura della sua classe e nella protezione dei passeggeri e`anche risultata piu`sicura della BMW 5 !(stesso anno di esordio nel mercato come la Giulietta)
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Non ho messo in discussione l'ALFA
ULGAT
Pubblicato il 23/07/2011 alle 18:56
Non ho messo in discussione le qualità delle auto del gruppo FIAT vendute in Europa, spesso anzi superiori alle concorrenti. Ho tuttavia accentuato che se vuoi vendere in Europa devi spendere un sacco di quattrini in ricerca per rincorrere questa o l'altra normativa. Se invece vendessi in Paesi emergenti tutta questa spesa te la puoi rispamiare traendo più reddito. Ed adesso FIAT ha bisogno di quattrini per mantenere quello che ha promesso ed acquistato. Quindi ci sta tutto che non abbia così attenzioni per l'Europa.
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ULGAT tutto vero, ma....
Ros
Pubblicato il 23/07/2011 alle 21:39
ULGAT, tutto quello che dici è vero ma non penso sia applicabile. M spiego: tutti gli accorgimenti che citi come inquinamento, crash test, sicurezza passiva ecc sono disegnate nelle piattaforme base (Compact, L0, CUSW, Etc). Queste piattaforme vengono usate non solo in Europa, ma anche per molti modelli USA; non mi risulta che negli USA i requisiti siano meno stringenti di quelli Europei anzi, come evidenziato dalle modifiche effettuate sulla 500 per il mercato UsA, sono più stringenti che da noi. La Nova Uno brasiliana per dire è nata dalla piattaforma della 500 Europea, non il contrario. La futura Palio è stata disegnata per poter esse re-importata anche in Europa per far concorrenza alla Dacia...quindi trattasi più di soldi per lanciare il prodotto che per Ricerca e Sviluppo della piattaforma (il grosso della spesa per lo sviluppo di una nuova macchina).
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ITALIAN PRIDE
italiano fiero
Pubblicato il 24/07/2011 alle 12:39
VAI MARCHIONNE, SEI TUTTI NOI ! FIERO DEL MADE IN ITALY ! Alla faccia degli esterofili, cruccofili che si fanno spennare dai tedeschi e dai francesi...
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FIAT FA RICERCA E SVILUPPO
giangio
Pubblicato il 24/07/2011 alle 12:44
Chi dice che Fiat non fa ricerca e sviluppo? In una decina di anni ha tirato fuori 3 nuovi pianali, la seconda versione del multijet, il multiair e il twinair. Le altre case quante nuove invenzioni hanno tirato fuori? Le lucine a led o il park assist? C4ZZ4T3 ! Fiat crea nuovi motori e pianali, non lucine a led per i nuovi modelli... Il common raill chi l'ha inventato? Weeee, sveglia, siamo avanti a molti marchi automobilistici ma l'italiano medio ha sempre gli occhi foderati di prosciutto e guarda compiaciuta le auto dei vicini...
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Ros
Pubblicato il 22/07/2011 alle 17:14
Bene, anzi benissimo. Era ora che raggiungessero sta benedetta maggioranza. Adesso però basta perché è abbastanza ovvio che i soldi che stanno utilizzando per comprare le quote Chryco sono quelli del cashflow Fiat. Tradotto, non rimane un solo tolino per lanciare i modelli nuovi (vedi la panda che è pronta da un anno e non la lanciano ancora, buffonate simil-foto-spia fatte da professioniste del obbiettivo a parte). Per non parlare della ridicola pantomima sulla Alfa Giulia che sarebbe stata da ridisegnare perché a Marchionne "non piaceva il design". Ma quando mai! Speriamo che ora possano usare i soldi (guadagnati in Brasile) per cominciare a rilanciare le vendite Fiat in Europa.