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pubblicato il 5 giugno 2006

Le immatricolazioni di maggio: +49,5%, ma il dato è falsato

Le immatricolazioni di maggio: +49,5%, ma il dato è falsato

225.920 immatricolazioni contro 151.127 unità dello stesso mese del 2005, ovvero una crescita stellare pari al 49,5%. Questi sono i numeri divulgati dal Ministero dei Trasporti. Ma si tratta di dati falsati e la consueta analisi UNRAE sulle immatricolazioni mensili non usa mezzi termini per sottolinearlo. Salvatore Pistola, Presidente dell'Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia spiega il perché: "Le immatricolazioni del maggio di quest'anno si confrontano con quelle dello stesso periodo dello scorso anno che fu caratterizzato da una forte perdita di attività dovuta alla lunga agitazione delle "bisarche". I concessionari italiani, pertanto, nel maggio del 2005 non poterono consegnare gran parte delle auto ai loro clienti".

Naturalmente anche il bilancio dei primi 5 mesi, che registra 1.115.356 immatricolazioni con una crescita del 12,5%, è influenzato dal dato anomalo. Va però segnalato che le immatricolazioni di maggio hanno evidenziato una crescita significativa se confrontate con il maggio regolare di due anni fa: l'aumento è del 9,3%.

Per il prossimo giugno è prevista un'inversione di tendenza (-15% circa), dovuta sempre ad un confronto con un giugno 2005 irregolare, caratterizzato dal recupero delle immatricolazioni non effettuate nel mese precedente. Il bilancio reale del primo semestre si collocherà attorno a 1.315.000 nuove auto immatricolate, con una crescita di circa il 7%. "Un risultato - aggiunge Pistola - comunque incoraggiante, che non dovrà essere frustrato da misure che potrebbero danneggiare la crescita delle immatricolazioni, un segno che si riscontra anche nell'usato e che va visto in un'ottica duplice: da un punto di vista ecologico ciò significa un miglioramento del parco circolante con l'ingresso di numeri elevati di vetture con motorizzazioni benzina e diesel Euro4. Dal punto di vista fiscale, ciò determina un incremento significativo del gettito dell'Iva e dei costi dei passaggi di proprietà che vanno a riversarsi nelle casse dello Stato".

Con il suo 7% di crescita semestrale annunciata nel mercato dell'auto, l'Italia acquisisce un ruolo trainante, facendo meglio degli altri grandi mercati continentali: Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna. Nell'ambito degli ordini, in base ad un preliminare scambio di informazioni fra ANFIA ed UNRAE, la raccolta realizzata nel mese di maggio sfiora le 212.000 unità, il 14% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

Nei primi 5 mesi gli ordini sono 1.093.000 con un aumento di circa il 6,5% rispetto a 1.026.000 contratti raccolti nell'analogo periodo dello scorso anno. Riprende, intanto, la crescita delle immatricolazioni di vetture con motorizzazioni diesel, che in maggio hanno fatto registrare il 59,4% del totale mercato, valore analogo al maggio 2005 ma con una crescita di oltre 1 punto di quota rispetto al valore dell'aprile scorso. Nei primi 5 mesi, il diesel chiude con il 58% di tutte le immatricolazioni.
Nel mese di maggio sono aumentate le immatricolazioni delle auto a noleggio (il 16,4% sul totale rispetto al 15,7% del maggio 2005). All'interno di questa categoria, significativa la crescita del Noleggio Lungo Termine che, come rilevato dall'UNRAE, dovrebbe portare ad un consuntivo di 150.000 nuovi contratti (NLT) nel totale dell'anno, con una crescita dell'ordine del 15% rispetto al 2005.

Infine, sulla base di quanto resto noto dal Ministero dei Trasporti, l'usato in maggio ha fatto registrare 461.412 passaggi di proprietà (minivolture incluse) con una crescita del 7,1% rispetto alle 430.762 dello stesso periodo dello scorso anno. Nel cumulato gennaio-maggio, le 2.088.415 unità segnano un incremento del 5,5% rispetto ai primi 5 mesi del 2005.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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