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pubblicato il 20 luglio 2011

Maserati GranCabrio Sport: musica italiana

Al volante dell'ultima evoluzione della scoperta modenese

Maserati GranCabrio Sport: musica italiana
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"Scusi, mi può fare sentire il suono del motore?". Il passante che ci ha chiesto questa "cortesia" sul lungomare di Trieste ha capito tutto. Una Maserati GranCabrio non ti fa solo girare la testa per le linee mozzafiato disegnate da Pininfarina. E' una sportiva da ascoltare, con il suo rombo a dir poco inebriante, e ovviamente da guidare, con passo veloce e il vento tra i capelli. A maggior ragione se si tratta della GranCabrio Sport, l'ultima evoluzione della scoperta modenese in arrivo a fine estate. E' leggermente più potente (+10 CV), ma guadagna quella dose di grinta che enfatizza ancor meglio il concetto italiano di granturismo a cielo a aperto.

PIU' "NERO", PIU' CATTIVA
Riconoscerla non è facile perché l'estetica della GranCabrio Sport non ha molte specificità. Cambiano i cerchi in lega, di disegno specifico e colore nero, come bruniti sono i fari e altre rifiniture di dettaglio. C'è anche un piccolo deflettore frontale che, ci promette l'Ingegner Federico Landini, è in grado di migliorare l'aerodinamica e quindi i consumi che su questa versione - in barba alla parola "Sport" - sono stati dichiarati ridotti del 6%. E poi c'è il colore della carrozzeria, un bel rosso metallizzato che a Modena hanno definito "Trionfale" e che i designer consigliano di abbinare ad una morbida pelle bianco perla, sontuosa da vedere, ma anche pratica da "sedere" in estate.

AMERICAN MODE
Ma la GranCabrio abbiamo soprattutto voglia di accenderla, e non soltanto perché ce lo ha chiesto un simpatico passante. Ci accomodiamo allora in questo salotto buono e comodo, che a suon di rifiniture in carbonio e morbida pelle, ti fa dimenticare qualche compromesso funzionale come il navigatore satellitare o, più in generale, il sistema di infotelematica non al passo con i tempi. Giriamo la chiave e... nulla, o meglio, i 450 CV del V8 4,7 litri rispondono con un rumorosità sommessa, educatissima, quasi troppo silenziosa. Pensandoci meglio è giusto così: siamo in Normal, il programma di guida da utilizzare tutti i giorni, magari nel percorso casa ufficio, nel traffico, oppure per percorrere qualche centinaio di chilometri su un'autostrada americana (citiamo gli Stati Uniti perché sono il primo mercato di quest'auto) dove con i limiti non si può sgarrare e si benedice l'inventore del cruise control. E' l'anima paciosa di questa Maserati, assecondata su strada dall'ottimo lavoro delle sospensioni, che assorbono anche le asperità più fastidiose, e dalle cambiate impercettibili della trasmissione automatica ZF a sei rapporti. E poi c'è l'ottima insonorizzazione sia a capote chiusa, che a capote aperta, dove con il frangivento montato si può viaggiare allegri senza compromettere la pettinatura di chi guida e di chi siede accanto, anche se ha i capelli lunghi...

APRITI SCARICO
La musica cambia schiacciando per un'innocente frazione di secondo il pulsante "Sport". Le valvole dello scarico si aprono di default, già a vettura ferma (anziché a 2.500 giri), e la Maserati GranCabrio si trasforma, a cominciare dal sound, vibrante, metallico: ci entra dentro e riecheggia sulla strada, mentre scaliamo di marcia (doppietta automatica inclusa) con un bel sorriso stampato in faccia. Poco importa che lo si faccia per farsi sentire su un blasonato lungomare o per accompagnare una guida sportiva: il rumore è entusiasmante. Ma il pulsante Sport implica anche un irrigidimento dell'assetto e una logica di cambiata fino al 50% più veloce rispetto alla GranCabrio normale con evidenti benefici in fatto di velocità di inserimento in curva, sottosterzo (ridotto ai minimi termini) e reattività generale, su cui l'ESP vigila in modo più permissivo. Non siamo riusciti a percepire, invece, i benefici conseguenti all'incremento di potenza da 440 a 450 CV, su un motore aspirato che rimane un po fermo ai bassi regimi e si scatena dopo i 4.500, tradendo l'origine Ferrari. L'elettronica collegata al tasto Sport non agisce però sullo sterzo, di tipo idraulico, che rimane a nostro parere leggero, a qualsiasi velocità. In pratica non trasmette quella sensazione di lettura della strada utile nella guida più impegnata. Ma bisogna ricordarsi che la Maserati GranCabrio, per quanto Sport, una sportiva estrema non lo è e non lo vuole essere. Rimane una Granturismo e quindi un'auto per viaggiare veloci, comodi e affrontare con il sorriso un misto collinare non troppo stretto. Un bel lusso destinato a quegli appassionati di auto italiane più fortunati che possono investire 141 mila euro. Personalizzazioni escluse.

Scheda Versione

Maserati GranCabrio
Nome
GranCabrio
Anno
2009 (restyling del 2009)
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Maserati , auto europee


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