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Curiosità

pubblicato il 17 agosto 2011

Aiuto! Che cartello è?!

All'estero non tutti i segnali stradali sono comprensibili. Eccone alcuni che è bene riconoscere

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In Italia non siamo certo messi bene, ma uno degli imprevisti più temuti dall'automobilista italiano che guida all'estero (lo dice un recente sondaggio) è quello di trovarsi di fronte ad un segnale stradale impossibile da decifrare. Perché anche se la segnaletica stradale è largamente uniformata da accordi internazionali - i più importanti sono il Protocollo di Ginevra sulla Segnaletica Stradale del 1949 e la Convenzione di Vienna sulla Segnaletica Stradale del 1968 -, in alcuni casi rimane sempre valido il detto "paese che vai, usanze che trovi". Ecco dunque un vademecum per intepretare correttamente alcuni segnali che in Italia non esistono. Ne abbiamo descritti alcuni, ma molti altri li trovate nella fotogallery qui accanto.

AUSTRIA
Un segnale di divieto con una vettura d'epoca al centro: è il segnale di divieto di transito per i veicoli a motore in vigore in Austria, dove la possibilità per i tram di svoltare a destra o a sinistra anche con semaforo giallo o rosso è segnalata da uno strano cartello tricolore verde-giallo-rosso.

BELGIO
In Belgio talvolta si parcheggia obbligatoriamente con due o con tutte e quattro le ruote sul marciapiede. Attenzione però: solo se è presente un cartello blu con la "P" (di parcheggio) con su dusegnato l'asse nelle diverse posizioni altrove vietate. Occhio anche al regolatore di velocità, il cruise control: in alcuni tratti non si può usare, ma c'è un cartello che vi avverte.

DANIMARCA
Una sorta di coccarda rossa su fondo bianco non indica altro che due strade che confluiscono, mentre una simpatica margherita su fondo marrone vi avverte che siete sulla buona strada: state percorrendo una via che fa parte di un itinerario turistico.

FINLANDIA
Una motoslitta su un cartello in Italia non s'è mai vista. In Finlandia, dove alla neve sono abbondantemente abituati è una vista comune: indica che quella è la pista in cui sono obbligate a circolare le motoslitte. Se poi incrociate un segnale con una spiga su fondo scuro siete fortunati: non lontano c'è un sito rurale che si può visitare.

FRANCIA
I cugini transalpini si sono inventati un segnale abbastanza indecifrabile per indicare la sosta a durata limitata o a giorni alterni (con obbligo di disco orario) ed uno in stile "psichedelico" per indicare la presenza di un parco nazionale: un vortice marrone di foglie su fondo bianco. Le sagome di un pedone e un ciclista su una strada verde al centro di un cartello blu indicano che quella è una "via verde", cioè vietata a ogni veicolo motorizzato.

GERMANIA
Oltralpe, un cartello orizzontale con una freccia arancio su fondo bianco vi indicherà l'itinerario raccomandato, mentre una banda arancio affiancata da due strisce bianche avverte che l'illuminazione sulla strada che state percorrendo non è assicurata tutta la notte. Sono alcuni dei segnali più importanti che possono far comodo al turista, che dovrà guardarsi bene dal parcheggiare l'auto nelle vicinanze di uno strano segnale circolare giallo e verde con una "H" al centro: c'è una fermata per i tram o gli autobus.

ISLANDA
In Islanda una "M" su fondo blu non indica che siete in prossimità della metropolitana, ma di un incrocio, mentre se un camion con rimorchio è inquadrato in una sorta di "T" coricata su un lato con la scritta "snunings-rymi" vuol dire che quella è una corsia che permette di fre un'inversione a U.

NORVEGIA
In Norvegia è in vigore la stessa "M" che in Finlandia, mentre un segnale con una strana "stringa quadrilobata" (scusate ma non troviamo i termini appropriati...) non indica che siete in prossimità di un mega svincolo autostradale all'americana, ma più semplicemente di un punto di interesse turistico.

OLANDA
Abbastanza comprensibile il segnale di pericolo con un'auto coricata su un fianco in vigore in Olanda: più avanti c'è stato un incidente, mentre il segnale con una sequenza di quattro numeri su fondo blu e una freccia forse non vi sarà molto d'aiuto nella vostra gita ai Paesi Bassi: indica la numerazione dei distretti.

POLONIA
Sulle strade polacche occhio ad un cartello giallo con un'auto rossa su cui c'è scritto "STRAZ" sopra la dicitura "Wyjzad": significa che dovete dare la precedenza ai veicoli in uscita.

REGNO UNITO
Se non bastasse già la complicazione della guida a destra, nel Regno Unito ci sono dei cartelli stradali che non si trovano altrove: a Londra la C bianca su cerchio rosso indica che ci si trova in zona di "congestion charge" (dunque bisogna pagare per l'ingresso), mentre sulle strade extraurbane una macchina fotografica vecchio stile avverte gli automobilisti della presenza di autovelox.

SPAGNA
Solo nella penisola iberica si può incrociare un cartello che a tutta prima può sembrare enigmatico: in campo blu vi è raffigurato in bianco il simbolo dei fari anabbaglianti affiancato da un punto interrogativo. Eh già, che significa? Significa spegnere i fari abbaglianti o, meglio ancora, controllare che non siano accesi.

SVEZIA
In Svezia in segnale di divieto con al centro una motoslitta avverte che non è consentita la circolazione non solo alle motoslitte, ma a tutti i veicoli off road. Tenete a mente il termine "Olycka": significa incidente e si trova al centro del segnale che segnala un pericolo imminente.

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Tag: Curiosità , viaggiare


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